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Diana Bracco De Silva. Speciale Bracco Innovation Day: L’AI al servizio di diagnostica e farmaceutica

19.09.2023

Articolo pubblicato il 19 settembre 2023 da “Repubblica”

 

Il Bracco Innovation Day quest’anno si è tenuto nel cuore del distretto tecnologico MIND, presso lo Human Technopole, ed è stato dedicato al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel settore farmaceutico e, in particolare, nell’imaging diagnostico. “L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto significativo sulle nostre vite e la sua adozione nella diagnostica per immagini porterà grandi benefici sia ai pazienti che agli operatori sanitari’; ha affermato aprendo i lavori della giornata Fulvio Renoldi Bracco, Vicepresidente e CEO di Bracco Imaging. “Per questo motivo, da tempo come Bracco abbiamo creato un team dedicato all’intelligenza artificiale che collabora con prestigiose università, ospedali e aziende private e che mira a sviluppare algoritmi e soluzioni intelligenti in grado di migliorare le prestazioni diagnostiche dei mezzi di contrasto, ottenendo un imaging sempre più preciso e predittivo. Inoltre, stiamo investendo nell’innovazione digitale con l’obiettivo di ottenere un utilizzo migliore e più efficiente dei dati. Eesperienza delle ricerche condotte negli ultimi anni ha infatti dimostrato la complementarità dei dati estratti dalle immagini biomediche e dei dati clinici”.

Tre le sessioni di discussione che hanno animato il simposio del Gruppo Bracco con importanti keynote speaker internazionali e con l’intervento conclusivo del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. La prima ha approfondito le novità dell’Intelligenza Artificiale nel drug discovery, nelle scienze omiche e nel pharmaceutical manufacturing, mettendo in luce come l’IA giocherà un ruolo importante in tanti aspetti della medicina e dell’industria della salute; ed in particolare, nell’accelerare la creazione di nuovi farmaci ingegnerizzati per un target specifico; nel facilitare lo studio e la gestione di grandi quantità di dati in ambito omico per la prevenzione e il trattamento delle patologie umane; e nell’efficientare l’ambito produttivo al fine di massimizzare le rese e minimizzare l’impatto ambientale. La seconda sessione è stata dedicata all’impatto dell’IA in radiologia, dove sono state affrontate tematiche di rilevo nel panorama dell’adozione dell’IA nell’ambito dell’imaging diagnostico. Si è infatti sottolineato come l’IA possa migliorare l’accuratezza e l’efficienza diagnostica e al tempo stesso ottimizzare i carichi di lavoro clinici.

In questo scenario differenti oratori si sono confrontati portando nella medesima arena testimonianze accademiche ed industriali. La sessione conclusiva a cui hanno partecipato il presidente di Human Technopole Gianmario Verona, e i rappresentanti delle istituzioni europee e regionali Claudia Colla, Capo della Rappresentanza Regionale della Commissione Europea in Italia e Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia – ha affrontato i tanti aspetti etici, politici e regolatori che le istituzioni nazionali e internazionali si trovano oggi ad affrontare di fronte all’Artificial Intelligence Revolution. Aprendo questa ultima sessione, Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco, ha spiegato innanzitutto che: “L’ntelligenza Artificiale aiuterà il lavoro dei radiologi, per fare diagnosi sempre più precise e affidabili. Penso ad esempio alla maggiore accuratezza ed efficienza diagnostica che l’IA potrà garantire in compiti come l’interpretazione delle immagini e il rilevamento delle lesioni. EIA, inoltre, potrà essere utilizzata per ottimizzare i flussi di lavoro in radiologia, alleggerire il carico dei radiologi e contribuire ad affrontare le disparità sanitarie”.

La Presidente e Ceo del Gruppo Bracco si è poi soffermata sull’ l’importanza crescente per la salute dei pazienti dell’imaging diagnostico, settore in cui l’azienda è leader globale: “L’imaging si conferma sempre più un pilastro della medicina contemporanea e un elemento imprescindibile nell’individuazione delle patologie e nello sviluppo di linee terapeutiche efficaci. La sua crescente importanza è dovuta anche al fatto che oggi, nell’era della genomica, è in corso un grande cambiamento: si va verso una medicina che pone al centro le caratteristiche della malattia nel singolo paziente per definire la terapia più appropriata al momento giusto del percorso di cura Combinando e analizzando le informazioni sul nostro genoma con altri dati clinici e diagnostici, è possibile identificare modelli che aiutano a determinare il rischio soggettivo di sviluppare malattie, a individuare più precocemente le patologie e a determinare gli interventi più efficaci per migliorare la nostra salute. “In tutto il mondo tra l’altro si è compreso”, ha concluso Diana Bracco, “che le diagnosi precoci non soltanto permettono una medicina personalizzata e di precisione, ma aiutano a far fronte alle malattie nelle fasi iniziali con risparmi consistenti per i servizi sanitari. L’imaging di precisione – grazie anche alla sua natura non invasiva, associata a rischi minimi per il paziente – sarà quindi sempre più centrale nella medicina del futuro”.

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