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Salerno Ugo – Transizione energetica e decarbonizzazione nel trasporto navale, intesa fra Rina ed Eni

30.05.2023

Rina, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, ed Eni hanno firmato un accordo per lo sviluppo di iniziative congiunte nelprocesso di transizione energetica e decarbonizzazione delle rispettive attività con particolare attenzione al settore del trasporto navale. Nello specifico, spiega un comunicato, l’accordo prevede il coinvolgimento delle due aziende per sviluppare l’utilizzo nel settore navale di biocarburante Hvo (Hydrogenated Vegetable Oil) prodotto da Eni nelle bioraffinerie di Venezia e Gela e di altri vettori energetici, come ad esempio idrogeno e ammoniaca “blu” o “verde” provenienti da materie prime biogeniche, rinnovabili o di scarto, non in competizione con la filiera alimentare.

L’accordo prevede anche lo sviluppo di iniziative che coinvolgano l’intera catena logistica dei nuovi vettori energetici e l’adozione di metodologie certificate per il computo “tassonometrico” dei benefici in termini di minori emissioni di CO2 resi possibili dai nuovi vettori lungo tutta la catena del valore. Sarà inoltre valutata la possibilità di realizzare sperimentazioni e progetti pilota anche nell’ambito dei processi di cattura a bordo delle emissioni di CO2 per contribuire a perseguire gli obiettivi di sostenibilità del settore navale. «La cooperazione tra aziende — dichiara Ugo Salerno, presidente e ad di Rina — è la strada giusta verso la meta comune della decarbonizzazione dei processi industriali e dei trasporti. La nostra collaborazione si concentrerà all’inizio sul marine, molto diversificato che per decarbonizzare le sue attività dovrà trarre spunto da iniziative che si applicano in altri segmenti industriali».

«Eni e Rina, con il loro patrimonio di competenze e le proprie capacità tecnologiche — aggiunge Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni — possono dare un contributo importante alla decarbonizzazione del trasporto navale. In un’ottica di neutralità tecnologica, le soluzioni in fase di valutazione sono molteplici e con questo accordo potranno essere studiate e sviluppate in un arco temporale di breve-medio e lungo termine con l’obiettivo di rendere il trasporto marino più sostenibile e di soddisfare le esigenze di armatori e operatori logistici».

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Articolo pubblicato il 30 maggio 2023 da “La Repubblica Genova”

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