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SINTESI IN PRIMO PIANO – 27 giugno 2020

In evidenza sui principali quotidiani:

– Scuola, ritorno in classe
– Vitalizi, ora sono tutti per il no
– Mes, polemica Conte-Merkel
– Manovra estiva, metà delle risorse a enti locali e Cig
– Glasgow, furia nell’hotel dei profughi

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Patta Emilia – Perrone Manuela 
Titolo: Dossier senza risposte e Senato a rischio, la calda estate di Conte
Tema: Dossier senza risposte e Senato a rischio

Al Senato già stanno facendo i conti: per votare all’election day del 20 settembre con le regionali bisognerebbe sciogliere le Camere entro il 20 luglio. L’Aula di Palazzo Madama la prossima settimana non lavorerà, e quella successiva anche in caso di incidente potrebbe essere troppo tardi. In realtà nessuno pensa davvero a far cadere il governo adesso per andare alle elezioni. Ma il sospiro di sollievo dei senatori non elimina il percorso a ostacoli previsto già dalla metà di luglio, a cominciare dal voto sul nuovo scostamento di bilancio da 20 miliardi che dovrebbe tenersi proprio il 15 luglio e che richiede la maggioranza qualificata di 161 eletti a Palazzo Madama. E stavolta il soccorso del centrodestra non è scontato. Lo ha ricordato ieri Renato Brunetta di Forza Italia: «Se il governo continua a tirare dritto senza ascoltarci, non lo voteremo».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Santarpia Valentina 
Titolo: Scuola, ritorno in classe il 14 settembre Non c’è spazio per un milione di alunni – Il piano per il ritorno in aula «Investiremo un miliardo»
Tema: Scuola

Si torna in aula il 14 settembre: è ufficiale. «Investiremo un miliardo, per una scuola più moderna e inclusiva. Basta classi pollaio» ha detto il premier Conte, presentando le attese linee guida. Ma le regole imposte dall’emergenza costringono a fare i conti con la mancanza di spazio: non ci sono classi sufficienti per il 15% degli studenti: oltre un milione di ragazzi. Didattica in presenza, il governo trova l’accordo con le Regioni. Azzolina: manca lo spazio per il 15 per cento degli studenti.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Strambi Valeria 
Titolo: Finalmente la scuola ma un milione resta fuori – Si torna a scuola “Tutti a un metro” Ma non c’è posto per un alunno su 7
Tema: Finalmente la scuola

Il 14 settembre gli studenti di tutta Italia torneranno in classe. Governo ed enti locali hanno raggiunto l’intesa sul piano per la riapertura della scuola: previsto il distanziamento fisico di un metro fra «le rime buccali» degli alunni. Ma un milione di ragazzi resterà fuori. Didattica a distanza solo per le superiori. Conte: mai più classi pollaio.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Galluzzo Marco 
Titolo: Vitalizi, ora sono tutti per il no Le mosse per chiudere il caso
Tema: Vitalizi

Il segretario generale del Senato, su impulso in primo luogo dei Cinque Stelle, farà ricorso contro la decisione della Commissione dei contenziosi che ha sostanzialmente reintrodotto il diritto ai vitalizi, abolito nel 2018. La questione dunque passerà al giudice di secondo grado del Senato, il Consiglio di garanzia, composto da cinque membri, tutti senatori e dunque tutti politici, e quel punto si farà marcia indietro, e le richieste contenute nei 700 ricorsi di ex senatori che hanno ritenuto ingiusta l’abolizione di un diritto retributivo pregresso torneranno ad essere congelate: «Vorrà dire che si rivolgeranno alla Corte europea dei diritti dell’uomo», chiosa il senatore Carlo Caliendo, di Forza Italia, presidente della commissione che ha preso la decisione. Riportata nei suoi confini giuridici la questione dunque rischia di diventare un caso estivo di pochi giorni.
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Testata:  Giornale 
Autore:  Napolitano Pasquale 
Titolo: Il retroscena – Salvini sta con M5s sui vitalizi (ma scippa altri senatori) – Il no ai vitalizi riunisce Lega e 5s E Salvini annuncia nuovi arrivi
Tema: Vitalizi

Lo stop alla riduzione dei vitalizi riporta a galla l’alleanza gialloverde. Il Pd (spiazzato dalla delibera della commissione Contenziosa del Senato) cambia idea e insegue l’alleato grillino. Matteo Salvini e Luigi Di Maio rilasciano dichiarazioni in perfetta sintonia. Il capo reggente del
M5s Vito Crimi accusa gli alleati dem di voler difendere la casta: «Spiace che la solidarietà non sia stata trovata in passato, sembra un po’ strumentale. Sono grato per le posizioni che hanno assunto, ma dobbiamo vedere i fatti», commenta in collegamento con In viva voce su
Rai Radio1. Insomma, riecco l’era gialloverde: la decisione del Senato riavvicina Lega e M5s e il Pd sembra un pesce fuor d’acqua. Salvini: «Il 4 luglio la Lega raccoglierà le firme anche per abolire una volta per tutte i vecchi vitalizi ancora in vigore. Siamo orgogliosi di aver votato contro i privilegi anche in commissione, unici ad averlo fatto. Quelle del Pd sono lacrime di coccodrillo».
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Testata:  Stampa 
Autore:  Schianchi Francesca 
Titolo: Intervista a Francesco Boccia – “Con i 5 Stelle alleati anche a livello locale” – “Le linee guida non sono intoccabili Pronti ad aggiustarle se servirà”
Tema: Intervista a Francesco Boccia

“Ancora una volta, ha vinto la leale collaborazione tra Stato e Regioni”. A fine giornata, chiuso l’accordo con tutti i governatori salvo il campano Vincenzo De Luca, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia tira un sospiro di sollievo. Insieme alla titolare Azzolina e al collega della Salute Speranza, ha dedicato gli ultimi giorni a tentare di comporre un puzzle di richieste e opposizioni. Fino al compromesso di ieri: “C’è voluto tempo pazienza…”. Un presidente però non siete riusciti a convincerlo, De Luca: ‘Irresponsabile il voto il 20 settembre’, dice. “Infatti ha sbagliato il tavolo di mediazione: insiste sulla data delle elezioni, ma cosa c’entra con le linee guida della scuola? Non ha firmato anche le riaperture di maggio: le cose sono andate bene lo stesso, sarà così anche questa volta”.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  De Bac Margherita 
Titolo: Intervista a Pierpaolo Silleri – «Il nostro sistema funziona, ci saranno dei nuovi focolai ma ora sappiamo cosa fare»
Tema: Intervista a Pierpaolo Silleri

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per bocca di Ranieri Guerra, uno dei direttori aggiunti, ha appena paragonato la Spagnola del 1918-20 al Covid-19. La prima pandemia ebbe un’evoluzione a ondate. La seconda potrebbe imitarla. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, al contrario, non è allarmista. Va tutto bene? «Quello che è stato fatto in Italia ha funzionato e continuerà a funzionare. Basta usare il buon senso». I casi di positivi sono in aumento, qua e là vengono segnalati focolai, vedi Mondragone e Bologna. Tutto previsto? «Il contagio zero non non ci sarà mai, fino all’arrivo del vaccino. Vincere la battaglia col virus non significa eliminarlo completamente. Vuole dire passare da un’ondata violenta ad una fase di controllo. Ed è quella che stiamo vivendo. Per ora l’obiettivo è stato centrato».
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Economia e finanza

Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Valentino Paolo 
Titolo: Il gelo Merkel-Conte – Merkel, l’Italia e il Mes: «L’abbiamo creato perché venga utilizzato»
Tema:  Il gelo Merkel-Conte

Utilizzare il Mes «è una decisione italiana — dice Angela Merkel — lo abbiamo creato perché venga utilizzato». «Ai nostri conti ci penso io. Ci stiamo predisponendo per un Recovery Plan italiano che presenteremo a settembre» replica il premier Giuseppe Conte. E il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rassicura: dal primo luglio stipendi aumentati per 16 milioni di persone. La cancelliera tedesca definisce «eccezionale» lo sforzo necessario per contrastare la crisi scatenata in Europa dal coronavirus.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  t.ci. 
Titolo: Mes, polemica Conte-Merkel – Merkel: “Il Mes va usato” La replica di Conte “Non si occupi di noi”
Tema: Mes, polemica Conte-Merkel

Basta una frase di Angela Merkel, «non abbiamo messo a disposizione degli Stati strumenti come il Mes o Sure perché restino inutilizzati», per scatenare una mini crisi diplomatica tra Roma e Berlino. Giuseppe Conte reagisce duramente. Interpellato a Palazzo Chigi durante una conferenza stampa sulla scuola, si mostra visibilmente irritato con la Cancelliera. «Io rispetto Merkel, ma a far di conto per l’Italia ci sono io, con Gualtieri, i tecnici del Mef e i ministri. Ci stiamo predisponendo per presentare il Recovery plan a settembre, a questo è servito il confronto a gli Stati generali». Quando gli leggono le parole della leader tedesca, il premier resta di sasso. Sa bene che l’Italia dovrà alla fine accedere al fondo, quei trentasei miliardi per la sanità sono vitali e offerti per di più a tassi ultra favorevoli. L’avvocato, però, è convinto che la decisione vada costruita politicamente nella maggioranza, con pazienza e senza strappi.
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Testata:  Corriere della Sera 
Titolo: Lagarde: «Il punto più basso è alle spalle»
Tema: Bce

«Probabilmente abbiamo passato il punto più basso»: Christine Lagarde, la presidente della Bce, si sbilancia sull’impatto economico della pandemia anche se avverte che la ripresa che aspetta l’Eurozona lascerà alcuni settori economici forse perennemente danneggiati e «non si tornerà allo status quo ante». Sono bastate le valutazioni sulla tempistica della crisi a far salire le Borse, con gli investitori attenti a decifrare qualunque segnale su ciò che aspetta l’economia nei prossimi mesi, fra la speranza di lasciarsi definitivamente alle spalle i lockdown nazionali e i timori per la possibilità di una seconda ondata della pandemia. Uno scenario che neanche la presidente della Bce ha escluso: potrebbe esserci una grave seconda ondata».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Lops Vito 
Titolo: Wall Street, trimestre da record ma con una scivolata finale (2,4%) – Borse, dallo shock virus al record
Tema: Borse, dallo shock virus al record

Bisogna risalire al 1975 per trovare una trimestre borsistico come quello appena trascorso. È da allora, infatti, che l’S&P non guadagnava più del 17% in soli tre mesi. E anche il Nasdaq, che ha guadagnato il 28%, non correva così dall’ultimo trimestre del 1999, in piena bolla New Economy. Nonostante la frenata delle ultime sedute (ieri l’S&P ha perso il 2,4%) si è trattato di un rimbalzo corale che ha coinvolto anche Piazza Affari: +12%. Christine Lagarde ha sottolinato ieri che la ripresa post Covid-19 sarà disomogenea e che per alcuni settori dell’economia la crisi porterà a trasformazioni definitive: alcune società emergeranno più forti e altre saranno travolte.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Ciriaco Tommaso 
Titolo: Il retroscena – Nomine, nel governo tutti contro Gualtieri – Pd e 5S, processo a Gualtieri Bloccate le nomine pubbliche
Tema: Nomine

Nessuno lo nega più, un vero e proprio “caso Gualtieri” è esploso nel governo. E la situazione è a un millimetro dal punto di non ritorno. La tensione cova da tempo, ma tutto è esploso giovedì sera, nel corso di interminabili ore di scontro a Palazzo Chigi. Prima, durante e dopo il vertice con Giuseppe Conte, infatti, i capidelegazione giallo-rossi e gli emissari dei leader di maggioranza mettono con le spalle al muro il responsabile dell’Economia. L’accusa è di voler decidere in solitaria la tornata di nomine di molte società controllate dal Tesoro, o in cui il ministero è azionista di peso. Si tratta di una decina di società pesanti che dipendono da Ferrovie, oltre a Consip, Poligrafico dello Stato, Gse e Gme. Volano parole grosse, a margine della riunione di governo. Accusano il ministro dem di rispondere con i veti alle richieste dei partiti.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  M.Mo. – G.Tr. 
Titolo: Manovra estiva, metà delle risorse a enti locali e Cig – Enti locali e ammortizzatori schiacciano la manovra estiva
Tema: Manovra estiva

La manovra d’estate che il Governo dovrà preparare subito dopo la richiesta di ulteriore deficit al Parlamento conterrà anche il miliardo aggiuntivo per la scuola, come ha annunciato il premier Conte. La metà dei 20 miliardi, tetto massimo indicato dal ministro dell’Economia, Gualtieri, è già “prenotata” per il rifinanziamento della cassa integrazione (5 miliardi) e per le risorse destinate ai Comuni (2,5-3 miliardi) e alle Regioni (non meno di 2). Ma la lista di richieste si sta ancora componendo e tra equilibri politici e numeri parlamentari, la prova per il Governo appare sempre più difficile.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Bassi Andrea 
Titolo: Burocrazia lumaca, sanzioni ai dirigenti che frenano le opere – Semplificazioni, l’ipotesi di sanzioni ai funzionari che frenano le opere
Tema: Burocrazia lumaca

Un testo di una cinquantina di articoli. Si tratta di un tassello cruciale anche nella trattativa con l’Unione europea sul Recovery fund. I partner vogliono avere la certezza che una volta stanziati i miliardi di euro a fondo perduto, i progetti di investimento che questi sono destinati a finanziare non si blocchino nelle lentezze della macchina burocratica italiana. Uno dei temi centrali del provvedimento sarà l’accelerazione delle autorizzazioni. L’idea centrale è “liberare” il potere di firma dei dirigenti pubblici. L’idea del governo sarebbe quella di procedere con carota e bastone. La carota sarebbe “l’ammorbidimento” del reato di abuso di ufficio e l’introduzione di una serie di paletti per delimitare i casi di danno erariale. Ma dall’altro lato ci sarebbe anche il bastone. Tutti i tempi di autorizzazione delle singole amministrazioni verrebbero pubblicati on line.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Petrini Roberto 
Titolo: Novantuno idee antiburocrazia – “Fascicoli sul cloud e stop minitasse la ricetta per battere la burocrazia”
Tema: Novantuno idee antiburocrazia

Sono 91 proposte, “semplici”, come spiega il titolo del dossier che Carlo Cottarelli stamattina invierà per posta alla ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, per combattere la burocrazia. Dialogo tra imprese e uffici statali, edilizia privata e pubblica, appalti e tasse: quattro temi che fanno impazzire gli italiani, che rallentano l’economia e fanno perdere fiducia nello Stato. Spesso, e questo aumenta le responsabilità di chi non è intervenuto fino ad oggi, si tratta di soluzioni facili e di buon senso oppure già adottate in alcune regioni: introduzione del silenzio-assenso, digitalizzazione, eliminazione delle duplicazioni, taglio di modulistica e documenti inutili. «Il metodo di questo rapporto è importante», dice Carlo Cottarelli, l’economista che guida l’Osservatorio della Cattolica, punto di riferimento del dibattito sul nostro Paese. «Abbiamo ascoltato direttamente le associazioni e la voce delle imprese, per capire quali sono le vere difficoltà poste dalla burocrazia in Italia», aggiunge.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Sforza Francesca 
Titolo: Intervista ad Angela Merkel – Merkel: l’Italia utilizzi tutte le risorse Ue – “Le risorse Ue non restino inutilizzate È un sostegno straordinario per l’Italia”
Tema:  Intervista ad Angela Merkel

La proposta di un fondo per la ripresa è venuta incontro in particolare ai Paesi dell’Europa del Sud. Quali impegni di riforma si aspetta in cambio? «Non credo si debba parlare dei Paesi del Nord, dei Paesi del Sud e dei Paesi dell’Est. Non è tutto bianco e nero. Mi aspetto che ognuno di noi si metta sempre anche nei panni dell’altro e osservi i problemi da diverse prospettive. In linea di principio, le risorse del fondo servono ad aiutare, a essere solidali e a rendersi conto che i Paesi sono investiti dalla pandemia con intensità diverse. Tuttavia, anche se stanziamo, ad esempio, l’1% del PIL dell’UE, si tratta sempre solo di un 1%. Restano quindi ancora tante prestazioni che devono essere fornite dagli Stati stessi. Pertanto, la chiave per il successo consiste nell’amministrare bene in tutti i nostri Paesi e parallelamente incrementare la convergenza nell’UE».
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Testata:  Stampa 
Autore:  Friedman Alan 
Titolo: Intervista a Barbara Beltrame – Beltrame: la ripresa è una svolta digitale – “Il governo faccia di più per rilanciare il Paese Serve la svolta digitale”
Tema: Intervista a Barbara Beltrame

“Abbiamo rilevato che ad aprile, rispetto all’anno scorso, le nostre imprese hanno perso circa il 48% di export. È un dato veramente molto negativo. Purtroppo, in questo momento, le aziende non hanno liquidità”. Barbara Beltrame, vice presidente di Confindustria, lancia l’allarme sulla salute delle imprese in Italia, dove il crollo del Pil è atteso al 12%. Qual è stato l’effetto del virus sulle imprese? “Noi stimiamo che sei aziende su dieci richiederanno i finanziamenti che lo Stato
propone. Ma le nostre piccole e medie imprese, non accederanno a questi fondi a causa dei grossi problemi burocratici. Dobbiamo cercare di snellire, e fare in modo che per le nostre aziende la burocrazia non diventi peggio del Covid”.
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Stampa 
Autore:  Bianchi Alfonso 
Titolo: Raid nell’hotel dei profughi: paura in Scozia
Tema: Glasgow, furia nell’hotel dei profughi

Un’altra giornata orribile per il Regno Unito. Ieri un agguato nel cuore di Glasgow, in Scozia, ha sconvolto il Paese a neanche una settimana di distanza dell’altro attacco, quello di Reading (tre vittime e altrettanti feriti). Diverse persone sono state accoltellate a Glasgow durante l’ora di pranzo, ieri alle 12.50, in quello che inizialmente si temeva fosse un attentato terroristico all’interno del Park Inn Hotel, un albergo che durante la pandemia è stato in parte dedicato all’ospitalità dei rifugiati. A causa dell’attacco sei persone sono in condizioni gravi all’ospedale.
La polizia scozzese al momento ha escluso la matrice terroristica. Diverse associazioni hanno puntato il dito contro le difficili condizioni in cui, affermano, sono costretti a vivere i rifugiati a causa della pandemia, trovandosi in isolamento senza soldi, con scarso cibo e senza intemet per poter comunicare con l’esterno
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  R.Es. 
Titolo: La giornata – In Polonia la destra sovranista non è più sicura di vincere
Tema: Polonia

«Le elezioni presidenziali sono un passaggio fondamentale per la democrazia in Polonia e anche per l’Europa». Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia, candidato centrista di Piattaforma Civica, sfida così l’attaule presidente, Andrzej Duda, ricandidato dalla destra nazionalista di Legge e Giustizia. Nel 2015 l’elezione di Duda alla presidenza diede inizio alla restaurazione fondata su dio, patria e famiglia. Con il Paese sotto il controllo della destra, spesso in aperto contrasto con l’Unione europea. Prima della pandemia la riconferma di Duda sembrava cosa fatta. Il virus e la conseguente recessione hanno dato qualche possibilità alla campagna lampo di Trzaskowski. Duda per difendersi ha attaccato la comunità gay, ha garantito nuovi sussidi per le famiglie tradizionali. Ed è volato da Donald Trump a Washington per ribadire lo slogan sovranista Polonia first anche nella Ue.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Garton Ash Timothy 
Titolo: Le mani sulla tv Così i populisti stanno inquinando il voto in Polonia
Tema: Polonia

Domani il primo turno delle elezioni presidenziali. Basta guardare le “notizie” del tg serale per accorgersi che la democrazia è a rischio. In teoria Tvp è ancora un servizio televisivo pubblico, ma da quando il partito Diritto e giustizia (PiS) ha vinto sia le elezioni parlamentari chele presidenziali cinque anni fa è diventata voce di parte e molti la chiamano “TVPiS”. Ora che il partito di governo trema di fronte alla sfida mossagli da Trzaskowski, ha sondato nuovi abissi. Un servizio di monitoraggio dei media ha rilevato che tra il 3 e il 16 giugno quasi il 97% dei servizi del tg della Tvp con oggetto Duda erano in chiave positiva, mentre quelli in riferimento a Trzaskowski erano all’87% negativi. Peggio ancora, Notizie si è immerso nella mentalità paranoide dell’estrema destra.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Di Donfrancesco Gianluca 
Titolo: Allarme in Texas e Florida, Trump attacca l’Obamacare
Tema: Allarme in Texas e Florida

Assediato da disordini sociali e da una pandemia che non accenna ad arrestarsi, Donald Trump prova a chiudere i conti con l’odiato Obamacare, uno dei suoi bersagli preferiti. Giovedì, l’Amministrazione Usa ha chiesto alla Corte suprema di invalidare il provvedimento che, malgrado i tanti limiti, ha esteso la copertura sanitaria a milioni di americani. La decisione mette il sistema sanitario ancor più al centro della campagna elettorale per le presidenziali di novembre. L’annuncio è infatti caduto proprio nel giorno in cui gli Usa hanno registrato un nuovo record di infezioni da Covid-19 (42mila). Nel Texas, dove giovedì sono stati individuati 6mila nuovi casi, il governatore, Greg Abbott, ha ordinato ai i bar di chiudere e ai ristoranti di dimezzare i posti disponibili.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  R.Es. 
Titolo: La giornata – Putin e Macron auspicano un cessate il fuoco in Libia
Tema: Libia

Emmanuel Macron era stato invitato, ma poi bloccato dal coronavirus. Per compensare l’assenza alla grande parata che mercoledì a Mosca ha celebrato il 75° anniversario della vittoria sul Nazismo, ieri il presidente francese ha incontrato virtualmente Vladimir Putin, e gli ha detto di sperare di poter accettare l’invito per fine estate, «se la situazione epidemiologica lo permetterà». Al termine del colloquio un alto funzionario dell’Eliseo ha riferitola fiducia di Macron nella possibilità di fare progressi con la Russia su diversi fronti: è comune l’interesse per «la stabilizzazione della Libia e la riunificazione delle sue istituzioni». I due leader, entrambi più vicini al generale Khalifa Haftar messo in difficoltà dall’intervento militare turco a fianco del premier Fayez al-Serraj, si sono impegnati a lavorare per un cessate il fuoco basato sull’attuale situazione sul terreno.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  G.Sar.
Titolo: Due giorni di contagi record, il caso Texas
Tema: Il caso Texas

II «vento infetto» del Sud allarma la task force anti-virus della Casa Bianca. Ieri, dopo due mesi di reclusione nelle retrovie dell’amministrazione, la coordinatrice Deborah Birx e il virologo Anthony Fauci sono ricomparsi davanti ai giornalisti. Del resto i dati sono tremendi. Da diversi giorni la curva del contagio ha toccato la quota record di quaranta mila nuovi casi, con 2.500 morti. Numeri da picco della pandemia. Dall’inizio dell’emergenza i positivi accertati sono 2,4 milioni, ma quelli reali secondo Robert Redfiled, direttore del Cdc, l’autorità federale di Atlanta, potrebbero essere dieci volte di più. Donald Trump, però, non si smuove e twitta: «I decessi per coronavirus (124 mila in totale, ndr) sono in calo. Il tasso di mortalità è uno dei più bassi del mondo. La nostra economia sta ripartendo e non sarà chiusa di nuovo». Ma ormai è evidente che si sia aperto un fronte pericoloso nella fascia meridionale degli Stati Uniti.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Beutelsbacher Stefan – Jourdan Alain – Galindo Cristina 
Titolo: Intervista ad Antònio Guterres – Guterres: “Due anni di lotta al virus per vincere serve l’unità dei Grandi” – Guterres “I potenti divisi Senza una strategia globale questo virus non si batte”
Tema: Intervista ad Antònio Guterres

In occasione dei 75esimo anniversario, il Segretario generale dell’Onu, il portoghese Anteenio Guterres, in questa intervista traccia un bilancio dell’Organizzazione: dai problemi interni alla crisi del coronavirus. Il presidente Trump ha deciso di troncare i rapporti con l’Organizzazione mondiale della sanità, dicendo che è diventata un’organizzazione fantoccio della Cina. «A un certo momento bisognerà indagare su come è emersa questa pandemia, su come abbia fatto a diffondersi così rapidamente e su come abbiano reagito l’Oms, gli Stati e altre entità. Conosco le persone che lavorano all’Oms e non sono controllate da nessun Paese. Agiscono in buona fede. Forse sono stati fatti errori, ma non penso che l’Oms abbia cercato di aiutare la Cina a nascondere la realtà».
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