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SINTESI IN PRIMO PIANO – 20 luglio 2020

In evidenza sui principali quotidiani:

– Vertice Ue, Italia e Olanda trattano da sole
– Nuova manovra da 20 miliardi per Cig e Comuni
– Fisco, monta la protesta delle partite Iva
– Dalla maggioranza sostegno a Conte
– Regionali, patto segreto tra Conte, Grillo e il Pd
– Record di nuovi contagi nel mondo

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Patta Emilia 
Titolo: Governo e Fi (per ora) a supporto di Conte – Dalla maggioranza sostegno a Conte Fi si smarca dalla Lega
Tema: Governo a supporto di Conte

Tutti con Giuseppe Conte, tutti per l’Italia. La politica romana attende il disco verde all’accordo tra i 27 Paesi dell’Ue sul Recovery fund e nella maggioranza non si sente volare una mosca. Nessuna voce in dissenso, nessuna critica al premier. Financo i renziani di Italia Viva fanno il tifo. Dopo il ribadito «pieno sostegno» da parte del Pd di Nicola Zingaretti e di Dario Franceschini, ieri è arrivato anche quello del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che pure è in  competizione con il premier per la futura guida del M5s. La paura che il vertice Ue si chiuda con un flop c’è per tutta la giornata. Anche se il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in serata si mostrava ottimista confidando in un bel regalo di compleanno.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Tito Claudio 
Titolo: Regionali, un patto segreto tra Conte, Grillo e il Pd: “Desistenza contro la destra” – Regionali, il patto segreto tra premier, Grillo e Pd “Desistenza contro la destra”
Tema: Regionali

Un patto rimasto fino ad ora riservato. Con tre protagonisti: Beppe Grillo, Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti. E un solo obiettivo: «Non far vincere la destra». Alle prossime elezioni regionali di fine settembre. Dalla Liguria alle Marche fino alla Puglia e alla Campania inseguendo il “modello Emilia” e l’escamotage del “voto disgiunto”. Una vera e propria forma di “desistenza attiva”. Un primissimo passo, dunque, verso la trasformazione della coalizione governativa in alleanza elettorale. Con tante ambiguità, qualche ritrosia e alcune ipocrisie. Ma comunque una scelta che può cambiare gli equilibri in vista della prossima tornata amministrativa.
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Testata:  Giornale 
Autore:  Di Sanzo Domenico 
Titolo: Il retroscena – Torna l’asse Di Maio-Casaleggio per fermare il flirt coi democratici
Tema: Asse Di Maio-Casaleggio

II momento nel M5s è più delicato che mai. E infatti colpisce anche una notizia che solo un anno fa sarebbe stata relegata al rango delle ovvietà. Luigi Di Maio parteciperà al Villaggio Rousseau, kermesse annuale organizzata da Davide Casaleggio. Il ministro degli Esteri, dopo aver incontrato il patron di Rousseau l’8 luglio scorso, interverrà durante la manifestazione in programma per il prossimo fine settimana. Entrambi immaginano un M5s non vincolato al centrosinistra. E le cannonate sparate dall’ex leader sugli accordi con i dem nelle regioni ne sono la dimostrazione.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Guastella Giuseppe 
Titolo: Il caso dei contabili vicini al Carroccio «Così presero i soldi»
Tema: I contabili vicini al Carroccio

Far finire nelle tasche dei tre commercialisti vicini alla Lega gli 800 mila euro erogati dalla Regione era «l’unico intendimento perseguito» con l’acquisto della sede di Lombardia Film Commission. L’operazione era «lo schermo giuridico» per celare «l’impossessamento» di fondi pubblici, secondo il gip di Milano Giulio Fanales. Deus ex machina della compravendita del capannone di Cormano sarebbe stato, secondo i pm milanesi Stefano Civardi ed Eugenio Fusco, Alberto Di Rubba, uno dei commercialisti.  Tutti legati tra loro, commercialisti e prestanome sono un «centro d’interessi unitario».
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Testata:  Giornale 
Autore:  Fazzo Luca 
Titolo: Lega, le carte che smentiscono i pm – Inchiesta sui fondi alla Lega: un documento smentisce i pm
Tema: Inchiesta sui fondi alla Lega

Nessuna plusvalenza nella vendita del capannone al centro dell’indagine. E le accuse adesso vacillano. Tutto sembra ruotare intorno al dottor Scillieri, indagato per peculato insieme a Di Rubba e a Manzoni. Sostegni, l’ex fuggiasco, ha sempre lavorato come prestanome di Scillieri. E per chi lavorava Scillieri? Ieri la Lega smentisce che sia un consulente del partito: «Ci siamo rivolti a lui – spiega il tesoriere del Carroccio Giulio Centemero – solo per domiciliare la sede milanese. Cosa facesse nel resto della sua attività non lo sappiamo e non ci riguarda».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Toscano Salvo 
Titolo: Mattarella su Borsellino «Modello di intransigenza per giovani e istituzioni»
Tema: Borsellino

«La limpida figura del giudice Borsellino — che affermava, che chi muore per la legalità, la giustizia, la liberazione dal giogo della criminalità, non muore invano — continuerà a indicare ai magistrati, ai cittadini, ai giovani la via del coraggio, dell’intransigenza morale, della fedeltà autentica ai valori della Repubblica». Così il capo dello Stato Sergio Mattarella ha ricordato in un messaggio ieri Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina nel ventottesimo anniversario dell’eccidio mafioso di via D’Amelio.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Russo Paolo 
Titolo: Intervista a Walter Ricciardi – Ricciardi:”Rischiamo come Barcellona” – “La tolleranza è troppa, rischiamo il caos catalano Servono più sanzioni”
Tema: Intervista a Walter Ricciardi

Troppa movida selvaggia e poche forze dell’ordine in giro. «Servono più controlli, ma soprattutto applicare sul serio le sanzioni. Purtroppo vedo che le multe sono lo zero virgola qualcosa rispetto al numero delle persone fermate. Così non va». Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e presidente della Federazione mondiale delle associazioni di Sanità pubblica, davanti a una pandemia che ci assedia e a un numero di casi che non arretra invoca la linea dura. Mentre sul problema dei lavoratori migranti che non rispettano la quarantena lancia un’idea: «Senza ipocrisie prevediamo un sussidio di sostentamento per chi senza un lavoro non saprebbe come vivere».
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Testata:  Giorno – Carlino – Nazione 
Autore:  Lazzari Annamaria 
Titolo: Intervista a Lucia Azzolina – «Voglio tutti in classe – «Aiuteremo tutti a tornare in classe» II ministro: basta liti, si parte a settembre
Tema: Intervista a Lucia Azzolina

Azzolina: «Ci sono scuole più in difficoltà di altre, ma ce la faremo. Anche i professori vogliono ricominciare le lezioni in presenza». Frecciata ai sindacati: «Sul protocollo sicurezza aspettiamo loro da due settimane». I supplenti non laureati? «Falso, spazio ai giovani».
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Economia e finanza

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Pelosi Gerardo 
Titolo: Conte a Rutte: se crolla il mercato ne risponderai agli europei
Tema: Vertice Ue

Il premier attacca il primo ministro olandese. Nel nuovo equilibrio tra crediti e sovvenzioni all’Italia andrebbero 190 miliardi di cui 75 a fondo perduto. Smontati i veti alla governance. «Vi state illudendo che la partita non vi riguardi o vi riguarda solo in parte. In realtà – dice Conte a Rutte – se lasciamo che il mercato unico venga distrutto tu forse sarai eroe in patria per qualche giorno, ma dopo qualche settimana sarai chiamato a rispondere pubblicamente davanti a tutti i cittadini europei per avere compromesso una adeguata ed efficace reazione europea». Conte aggiunge: «Voi avete dubbi perché le risorse finanziare di cui ragioniamo oggi vi sembrano tante. In realtà è il minimo indispensabile per una reazione minimamente adeguata; se tardiamo la reazione dovremo calcolare il doppio o forse anche di più».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Basso Francesca 
Titolo: Si tratta tra i sospetti per l’accordo – Italia e Olanda trattano da sole La partita finale sulla cifra degli aiuti
Tema: Vertice Ue

Si tratta per un accordo al Consiglio d’Europa sul Recovery fund, ma tra i sospetti. L’intesa dovrebbe prevedere meno soldi a fondo perduto e più prestiti. Un compromesso nato dal faccia a faccia tra Italia e Olanda. Il premier Giuseppe Conte aveva avvertito Mark Rutte: se crollano le Borse la colpa è solo tua. E ha ricordato che l’Italia ha una sua dignità. Il leader olandese era stato attaccato anche dal premier ungherese Viktor Orbán. Il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, aveva ammonito i 27: «Attraverso uno strappo presenteremo il volto di un’Europa debole».
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Testata:  Repubblica 
Autore:  D’Argenio Alberto 
Titolo: L’Europa lacerata – Aiuti Ue, accordo possibile tutti contro i Paesi frugali
Tema: Vertice Ue

A Bruxelles, terzo giorno di durissimo confronto con i “frugali”. L’ultima trincea italiana: 70 miliardi a fondo perduto. E nella notte: “Spiragli per un accordo”. Stretta finale sul Recovery Fund, si punta a chiudere oggi l’accordo in Consiglio Ue. Le distanze tra i leader europei si accorciano: a separare i Ventisette le cifre finali dell’intervento per salvare dal tracollo finanziario i Paesi più colpiti dal Covid. L’ipotesi di compromesso: 360 miliardi sussidi e altrettanti di prestiti. Svezia, Austria, Olanda e Danimarca si rivoltano contro Merkel e Macron: “Non prendiamo ordini da voi”. Quando sta per iniziare l’ultimo miglio negoziale, la presidente della Bce, Christine Lagarde, prepara i mercati al peggio: «E’ meglio arrivare a un accordo ambizioso, anche se serve più tempo».
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Testata:  Giornale 
Autore:  De Francesco Gian_Maria 
Titolo: I «frugali» tagliano gli aiuti: Ue pronta ad accontentarli
Tema: Vertice Ue

Il vero punto di scontro tra Roma e l’Aja è sulla governance, cioè sul monitoraggio dei piani nazionali di riforma con Rutte che spinge per il diritto di veto (cioè per l’unanimità delle valutazioni da effettuare in Consiglio Ue) e Conte che non vuole affidare il compito ad altri che alla Commissione Ue che vota a maggioranza qualificata. Michel ha cercato di far presente che l’Olanda ha ottenuto quasi tutto ciò che ha chiesto incluso il «freno di emergenza» (la possibilità per un Paese di deferire al Consiglio Ue un altro Paese che non stia attuando le riforme). I frugali restano indispettiti ma, salvo sorprese, si continuerà a trattare anche oggi.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Monticelli Luca 
Titolo: Fisco, monta la protesta delle partite Iva Il governo: “Non stanno peggio degli altri” – L’urlo dei commercianti “Costretti a chiudere se le tasse non slittano”
Tema: Fisco

Oggi scatta il tax day con i commercianti in rivolta: «Costretti a chiudere se le tasse non slittano». Il vice ministro dell’Economia, Misiani, nega la possibilità di concedere altri rinvii: «Le partite Iva non stanno peggio degli altri. Adesso ripartiamo con rate mensili e addio agli ingorghi».
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Folli Stefano 
Titolo: Il punto – E ora il Mes torna una priorità – Ora il Mes torna una priorità
Tema: Mes

Da oggi a Roma lo scenario cambia. L’intreccio tra politica interna ed europea diventa ancora più stringente e nell’immediato il crocevia ha un nome: Mes, il Meccanismo salva Stati di cui si parlava un po’ meno negli ultimi tempi, tenuto nel cassetto dal premier Conte. La riduzione dei sussidi a fondo perduto lascia scoperta una quota tra i 20 e i 30 miliardi che a Roma si considerava già acquisita. Ed è qui che torna d’attualità il Mes con tutte le lacerazioni politiche che si porta dietro. Quei 37 miliardi a fini sanitari anche indiretti diventano urgenti nel momento in cui le casse pubbliche languono e le polemiche divampano per il rifiuto governativo di rinviare le scadenze fiscali. Dunque si apre uno scenario diverso. Il Pd era ed è favorevole al Mes; i 5S contrari, ma dovranno rivedere la loro posizione ovvero dividersi.
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Testata:  Giornale 
Autore:  Forte Francesco 
Titolo: Il commento – Ora più che mai prendiamo il Mes – Serve subito la zattera del Mes
Tema: Mes

Il punto debole del negoziato a vuoto di Conte è la richiesta che il Recovery Fund, sia per la parte dei prestiti, che per le erogazioni a fondo perduto, non serva solo a investimenti, ma anche a spese correnti assistenzialistiche create dall’emergenza corona virus. Ma per queste spese è competente il Fondo speciale sanitario del Mes, che per l’Italia prevede 36 miliardi di prestiti decennali a tasso zero, nel biennio 2020-21. In attesa del barcone del Recovery Fund, c’è la scialuppa del Mes sanitario, in cui possiamo imbarcarci prendendo 18 miliardi subito, a tasso zero, che servono anche per gli indennizzi a imprese e persone colpite dalla pandemia. Non ci sarà l’Olanda a fare i controlli, ma li farà il Parlamento italiano. La scialuppa del Mes non è il toccasana, ma serve per giungere a riva prima e in condizioni migliori.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Cifoni Luca 
Titolo: Nuova manovra da 20 miliardi per Cig e Comuni – Ad agosto la nuova manovra per Cig e sostegno ai Comuni
Tema: Nuova manovra

Consiglio dei ministri per la richiesta di scostamento di bilancio forse già in questa settimana, per poi arrivare al voto in Parlamento in quella successiva dunque a ridosso del mese di agosto. Il duro confronto in corso a Bruxelles non cambia i piani del governo che deve ottenere dalle Camere l’autorizzazione a fare almeno altri 20 miliardi di deficit nel 2020 per finanziare il prossimo provvedimento di supporto all’economia. I 20 miliardi di maggior indebitamento netto si sommano ai 20 già autorizzati per il decreto di marzo e ai 75 di maggio: lo sforamento rispetto al saldo fissato nell’era pre-Covid è dunque vicino ai 100 miliardi. Il ministero dell’Economia ha faticato non poco per contenere le richieste degli altri dicasteri e del partiti, che avrebbero portato il conto finale ancora più. In alto. Le esigenze principali riguardano la Cassa integrazione e il sostegno agli enti locali.
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Testata:  Giornale 
Titolo: Fmi in allarme: «Verso profonda recessione»
Tema: Fmi in allarme

L’economia mondiale, dopo il Covid, è esposta a «prospettive incerte» e «elevati rischi al ribasso» che potrebbero portare a una «forte contrazione» globale. E’ la sintesi del G20 finanziario, svoltosi a Riad. Per questo i Paesi si sono impegnati ad approntare «misure immediate ed eccezionali» per affrontare la crisi. Come il possibile congelamento, per un anno, dei debiti dei Paesi emergenti. «A causa dell’impatto della pandemia, l’economia globale si trova ad affrontare quest’anno una profonda recessione, con una parziale e non uniforme ripresa prevista per il 2021», ha spiegato la direttrice del Fmi, Kristalina Georgieva, dopo il summit, rilanciando l’allarme debito per i Paesi più poveri del mondo.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  L.Ci 
Titolo: Intervista a Carlo Sangalli – «Le imposte ogni mese per le partite Iva? Giusto aprire il dialogo, basta burocrazia»
Tema: Intervista a Carlo Sangalli –

«L’avvocato Ruffini delinea uno scenario di profonda trasformazione del nostro sistema fiscale, sospinta dall’innovazione tecnologica. Bisogna approfondirlo e discuterne con attenzione. Tenendo presente che vanno perseguiti insieme due obiettivi: la costruzione di un sistema più semplice (anche in termini di frequenza di scadenze) e più certo; la riduzione della pressione fiscale a carico dei contribuenti».
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Giambertone Francesco 
Titolo: Record di nuovi contagi nel mondo Quasi 260 mila in un solo giorno
Tema: Covid-19

La pandemia prosegue la sua espansione nel mondo: i contagi crescono ogni giorno di più e sempre più velocemente. Sono quasi 260 mila i nuovi casi di positivi al coronavirus registrati a livello globale nelle ultime 24 ore: non erano mai stati così tanti in una sola giornata, fa sapere l’Organizzazione mondiale della sanità. Sono di preciso 259.848 i nuovi contagi tra sabato e domenica in tutto il pianeta: la crescita è spinta soprattutto dagli Stati Uniti, dal Brasile, dall’India e dal Sudafrica (il 60% dei positivi dell’ultimo giorno arriva da questi quattro Paesi).
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Lombardi Anna 
Titolo: Virus, il giorno più nero mai tanti contagi I morti sono 600mila
Tema: Covid-19

«Alla fine avrò ragione io, il virus sparirà»: Donald Trump ha detto proprio così, parlando ai microfoni della rete arnica Fox News. Ma il presidente americano non avrebbe potuto scegliere giorno peggiore per ostentare ottimismo. Proprio ieri i contagi hanno infatti toccato un altro tragico record: 259.848 nuovi casi in un giorno, il più grave incremento dall’inizio della pandemia, secondo quell’Organizzazione Mondiale della Sanità tanto invisa alla Casa Bianca. Aumentano pure i decessi: ieri erano 7360, il dato più alto dal 10 maggio, per un totale internazionale, di 603mila morti. Sono dunque 14 milioni i casi globali di Covid 19.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Sarcina Giuseppe 
Titolo: Trump rinuncia ai comizi: «Ci sentiamo al telefono» – Trump ci ripensa: sì ai comizi virtuali Ma insiste: «Fauci? È un po’ allarmista»
Tema: Trump rinuncia ai comizi

Donald Trump al telefono con i sostenitori del Wisconsin, venerdì 17 luglio: «Volevo essere con voi e questa chiamata sostituisce i nostri comizi che amiamo così tanto». Il fallimento del comizio di Tulsa, in Oklahoma, evidentemente ha lasciato il segno. Il comitato elettorale non esclude che «più avanti» si riprenderanno gli eventi di massa. Ma nel frattempo la campagna andrà avanti con teleconferenze e incontri a distanza. Lo ha annunciato lo stesso Trump proprio nella sua prima uscita virtuale: «Dobbiamo affrontare la pandemia del coronavirus e lo stiamo facendo molto bene, con le cure e i vaccini. Ma fino a quando tutto ciò non sarà risolto, non faremo i nostri grandi raduni; ci sentiremo per telefono e li chiameremo i `Trump rallies”».
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Testata:  Giornale 
Autore:  Fabbri Roberto 
Titolo: Trump si arrende al virus Niente più bagni di folla e comizi soltanto sul web
Tema: Trump si arrende al virus

La cacciata dello stratega elettorale trumpiano Brad Parscale, avvenuta pochi giorni fa, aveva preso ben pochi di sorpresa. Parscale non solo ha fatto da parafulmine, ma una volta folgorato dal più famoso licenziatore d’America ha consentito a Donald Trump di cambiare radicalmente la strategia per la sua campagna per le presidenziali. Con una delle sue ormai classiche spregiudicate giravolte, «The Donald» ha deciso di rinunciare ai tour da stadio alla Rolling Stones e di convertirsi ai comizi virtuali. «Abbiamo già fatto i tamponi a 50 milioni di americani, facciamo invidia al mondo per questo ed è ovvio che ciò ha portato a registrare un maggior numero di casi ufficiali di contagio, ma resta la cosa giusta da fare».
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Testata:  Stampa 
Autore:  Stabile Giordano 
Titolo: Scontri e arresti, rabbia in Israele Netanyahu sotto assedio: “Dimettiti”
Tema: Israele

La via principale di Gerusalemme chiusa per impedire ai cortei di avvicinarsi alla residenza del premier. Barriere e cordoni di polizia. Nella calda estate israeliana, fra emergenza coronavirus e guerre segrete con l’Iran, Benjamin Netanyahu si ritrova di colpo sotto assedio. Fisicamente, e questa volta da parte dei suoi stessi cittadini. L’elegante quartiere di Rehavia è da quattro settimane un campo di battaglia. Centinaia, poi migliaia, di manifestanti cercano di amvare fino sotto le finestre del primo ministro più longevo della storia dello Stato ebraico. Quando vengono bloccati formano picchetti, seduti, con i polsi incrociati nel segno delle manette. «Netanyahu dimettiti», si legge nei cartelli e nei post su Facebooke Twitter, un uragano. I riferimenti sono al processo per corruzione e abuso d’ufficio.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Ansaldo Marco 
Titolo: Sfida tra Russia e Turchia dietro la guerra del gas sul confine azero-armeno
Tema: Sfida tra Russia e Turchia

Cannoni contro droni. Armeni contro azeri. Una guerra di posizione massacrante alla frontiera. Dietro l’ultimo conflitto che le vede protagoniste — così come in Siria e in Libia — seppure dietro le quinte, Russia e Turchia osservano spazientite. Anche il Papa è preoccupato adesso e lancia appelli. C’è un conflitto infinito e irrisolto nel Caucaso. Quello fra Armenia e Azerbaigian. Ieri avveniva per il controllo del Nagorno Karabakh, enclave armena in territorio azero. Oggi si sviluppa con scontri e morti al confine. Ma con una situazione potenzialmente esplosiva per i riflessi in Europa se le riserve energetiche della regione venissero toccate.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Olivo Francesco 
Titolo: I marinai giapponesi difendono le isole Senkaku “La Cina vuole invaderci”
Tema: Isole Senkaku

Le navi si affrontano a colpi di megafono praticamente tutti i giorni. «Queste sono acque giapponesi, tornate subito indietro». «Queste sono acque cinesi, non avete l’autorità per respingerci». Lo scontro per ora è verbale, acustico, ma l’escalation è dietro l’angolo e in questi giorni la tensione è tornata a salire in maniera preoccupante. «Sta cambiando tutto», si preoccupano a Tokyo. Il teatro della sfida sono le isole Senkaku (Diaoyu in cinese), un arcipelago strategico, sia per posizione, siamo al centro del Mar cinese orientale a metà strada tra Taiwan, Giappone e Cina, zona fondamentale per il passaggio marittimo delle merci, sia per le risorse che nasconde questo mare. Le isole contese sono sotto amministrazione giapponese, ma la Cina e Taiwan ne rivendicano, con differente livello di intensità, la sovranità.
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