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Gruppo Centrale, incontro con Malagò. Ottimismo sul futuro dello sport

Roma 23.10.2018

In Italia il mondo dello sport può guardare al futuro con ottimismo e portare avanti progetti che avvicinano alle discipline sportive di base un numero crescente di giovani.

Si è parlato di sport, di medaglie, di Pil, ma anche di profonde delusioni come la rinuncia, per motivi di insipienza politica da parte degli amministratori della Capitale, ai Giochi di Roma del 2024 regalati alla Francia. Di tutto questo si è parlato nel corso dell’incontro promosso nel mese di ottobre dai Cavalieri del Lavoro del Gruppo Centrale tenutosi a Roma alla Casina Valadier, al termine del Consiglio direttivo del Gruppo. Ospite  il presidente del Coni, Giovanni Malagò, di recente nominato membro individuale del Cio il comitato olimpico internazionale, principale assise internazionale dello sport.

Lo ha introdotto  il presidente del Gruppo Vittorio Di Paola che ha offerto all’ospite argomenti stimolanti come l’impegno per la candidatura di Milano e Cortina ai prossimi giochi invernali, la diffusione  dello sport in Italia e, come si è sopra accennato, anche le polemiche sulla sconcertante ed amara vicenda della rinuncia di Roma ai giochi del 2024, innescata  da polemiche sul timore di presunti scandali, potenziali sprechi e soprattutto su supposte speculazioni. Il  “no alle Olimpiadi del mattone”, prosegue il Presidente, ha stretta attinenza con i gravi problemi che la politica del no alle infrastrutture sta provocando al Paese in termini di occupazione, di sicurezza con i ponti che crollano e con le principali imprese del settore in difficoltà.

Malagò è partito da quest’ultimo argomento, sul quale si era a suo tempo speso con grande energia e coraggio a sostegno di Roma, ribadendo che quella rinuncia fu una vera e propria follia, che ha tratto linfa da un particolare momento politico in cui la sindaca Virginia Raggi era forte di un consenso elettorale del 38 per cento al primo turno, ma con risultati con i quali oggi probabilmente non arriverebbe neppure al ballottaggio. Gravi gli errori di valutazione alla base del diniego comunale, che, come detto,  portò a battezzare il progetto dei giochi del 2024 a Roma come le “olimpiadi del mattone”, ed a rinunciare invece ai fondi del Comitato olimpico internazionale, a previsioni di un incremento di 177 mila posti di lavoro e ad una crescita della ricchezza tra il 2017 ed il 2023 del 2,4 per cento.

Venendo ai nostri giorni Malagò ha espresso fiducia e grande ottimismo sul successo della candidatura di Milano e Cortina per i prossimi giochi invernali che troverà sostegno e garanzia nel supporto delle rispettive amministrazioni regionali , con importanti ritorni  sul  piano economico e con ricadute,  dirette e indirette, sul Pil. Un quadro generale quindi sensibilmente positivo e soddisfacente che merita successo.

Il presidente del Coni ha quindi tracciato un bilancio delle attività sportive nazionali, evidenziando come in Italia siano operative  387 discipline sportive diverse che consentono di avvicinare e praticare gli sport più diversi. Un esercizio capillare e diffuso al contrario di quanto avviene in altri paesi, come ad esempio in Gran Bretagna, dove risultati di grande livello sono limitati però  solo a 7/8 discipline diverse che consentono una concentrazione nell’impiego delle risorse disponibili.

Ha concluso evidenziando anche la sfida che vede l’Italia ai primi posti al mondo tra le società impegnate nella organizzazione di grandi eventi sportivi. Prospettive che portano a guardare al futuro con ottimismo.

In apertura dell’incontro il Presidente Di Paola ha invitato i presenti ad un momento di raccoglimento in memoria del collega Corrado Antonini, già presidente del Gruppo Centrale, e della consorte signora Gunilla, di recente entrambi improvvisamente scomparsi, che hanno partecipato alla vita del Gruppo stesso con grande impegno e spirito di amicizia, riscuotendo unanime stima e affetto.

Ha infine ricordato che il 14 dicembre, sempre alla Casina Valadier, si terrà   l’Assemblea annuale del Gruppo  e  la cena per lo scambio degli  auguri natalizi.