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Maire Tecnimont, l’ingegneria diventa museo

18.01.2019

“Patrimonio d’ingegno” è il nome dell’ambizioso progetto presentato nei giorni scorsi a Roma dal Gruppo Maire Tecnimont, presieduto dal Cav. Lav. Fabrizio Di Amato.

L’iniziativa punta alla valorizzazione della identità storica, tecnica e culturale del Gruppo attraverso un importante lavoro di recupero del ricchissimo archivio societario nel quale sono conservati e catalogati progetti e materiale documentale che narrano decenni di testimonianze dell’ingegneria italiana.

Il primo fondo archivistico recuperato e fruibile – quello della ex Fiat Engineering, società confluita nel Gruppo – è vincolato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e raccoglie un patrimonio di esperienze progettuali realizzate in collaborazione con grandi nomi dell’architettura e dell’ingegneria italiana ed internazionale come Quaroni, Nervi, Morandi, Zevi. E ancora, Aulenti, Gabetti, Piano, Krier, Danusso, Covre, Albini, Isola, Halprin e Rogers.

L’evento di presentazione del progetto è stato il primo passo di un programma che porterà alla realizzazione di un museo dell’ingegneria italiana presso l’headquarter di Milano, in forma di experience center, comprensivo di tutti gli archivi delle società del Gruppo a partire da quello di Tecnimont (erede del gruppo Montecatini-Montedison), di KT-Kinetics Technology, della olandese Stamicarbon, della tedesca TPI e dell’indiana Tecnimont Pvt Ltd.