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L’innovazione della Persico vince il «Premio dei Premi»

29.06.2022

C’era anche la Persico trai 45«campioni dell’innovazione» – rappresentanti di aziende, enti pubblici e persone fisiche- che ieri pomeriggio a Roma hanno ricevuto il Premio Nazionale per l’Innovazione «Premio dei Premi» XII Edizione 2022, coordinato dalla Fondazione Cotec su concessione del Presidente della Repubblica. A ritirare il premio il presidente Pierino Persico: la consegna è avvenuta nell’aula convegni del C nr a cura del ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, del ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, del ministro perla Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e del presidente della Fondazione Cotec Luigi Nicolais.

ll premio viene assegnato annualmente a soggetti che operano nell’industria, nel design, nel terziario, nella pubblica amministrazione e nelle Università, che si sono contraddistinti per l’originalità delle innovazioni che hanno sviluppato relativamente a prodotti, processi, modelli di business. La società di Nembro è stata premiata nella sezione «Grandi Imprese» di Industria e Servizi con la seguente motivazione: «Per il significativo successo su scala internazionale, confermato da posizioni di leadership, ottenuto tramite l’innovazione strategica ad ampio spettro e con il pieno coinvolgimento del personale».

«Perla Persico – spiega emozionato il presidente dell’azienda seriana -il premio rappresenta un riconoscimento importante. Questo è davvero il momento che fotografa l’evoluzione della nostra storia, che da quando è nata ha voluto dire innovazione continua. Come recita la motivazione, il merito va a tutti i nostri oltre 500 collaboratori di :Membro che partecipano ogni giorno al suo continuo sviluppa Alla giuria, ai ministri e aitanti premiati, che mi chiedevano ancora di raccontare brevemente la nostra storia, ho spiegato che siamo partiti in pochi da un garage, realizzando modelli a mano per l’automotive, per arrivare fino alle barche di Luna Rossa Ma il segreto è non accontentarsi mai, porsi sempre nuovi ambiziosi traguardi, sostenuti dai collaboratori e dal proprio territorio». Gli ultimi, è inutile negarlo sono anche stati anni difficilissimi: «Dopo il disastro della pandemia noi siamo comunque ripartiti, ma a bolla speculativa dei prezzi delle materie prime e il caro energia stanno ancora zavorrando le nostre impresse – aggiunge Persico -.

Il conflitto ucraino continua a riservarci solo incognite. L’aspetto più complicato è il reperimento di alcuni componenti fondamentali per terminare le commesse più importanti. Non riusciamo più, ad esempio, ad avere le schede elettroniche dall’industria tedesca; mentre le scorte di alluminio che prima arrivavano dall’Ucraina, ora dobbiamo reperirle altrove con prezzi più che triplicati». Nonostante ciò, l’ottimismo non è mai venuto meno: «Cosa ci salva? Il patrimonio delle idee, tanta ricerca su soluzioni nuove: per esempio adesso stiamo lavorando a progetti sull’idrogeno, quasi vitali proprio ora che l’energia sta assumendo un’importanza fondamentale». Pierino Persico, racconta a braccio: al termine della trasferta romana, è già tornato nel quartier generale di Nembro, dove nella notte è partito, destinazione Germania, un carico eccezionale, macchinario che creale scocche per l’automotive. «Qui non ci si annoia mai», conclude. Adesso forse, potrà riposarsi qualche ora.

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Articolo pubblicato il 29 giugno da L’Eco di Bergamo

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