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L’imprenditore cowboy di E80 «Conquisto il West con i miei robot»

29.04.2024

Perfiono dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella si è presentato con il cappello da cowboy in testa e il giubbotto di pelle con le frange. Enrico Grassi (nella fotosopra), il Cavaliere del lavoro Enrico Grassi ama però farsi chiamare “imprenditore cowboy” e spiega il motivo: «Volevo stare comodo, girare il mondo con quattro magliette, due jeans e il mio giubbotto di pelle. E poi perché da bambino guardavo i film western». Ci è riuscito, diventando una vera icona nel suo settore, quello della intralogistica. In poco più di 40 anni la società di Enrico Grassi, Elettric80, nota come E80 Group, fondata nel 1980, assieme ad alcuni amici e soci, appunto, di strada ne ha fatta tanta, così come il suo fondatore, presidente e amministratore delegato, tanto che oggi il 60% del fatturato si fa proprio negli Stati Uniti, in quel lontano Ovest che Enrico sognava da bambino. Nel frattempo, lui ha fatto crescere l’azienda, portandola ad avere 1400 persone che lavorano nell’automazione, con un fatturato che nel 2024 raggiungerà i 600 milioni di euro. «Facciamo robot in grado di aiutare i nostri clienti, in tutti i settori, a faticare meno, in sicurezza e soprattutto a consumare meno», spiega. Perché? «Intanto perché i robot possono lavorare anche con la luce spenta», ma non solo «perché se usati bene abbassano di molto l’impatto sull’ambiente, per esempio perché ottimizzano il trasporto su gomma».

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