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“Elogio della dignità”, a lezione dal Presidente Giovanni Maria Flick

La dignità come attributo strutturale tanto dell’uomo religioso, quanto di quello laico: questo il tema al centro dell’incontro degli studenti del Collegio Universitario “Lamaro Pozzani” con il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick. Il giurista, autore del saggio “L’elogio della dignità”, ha aperto una riflessione a tutto campo. La dignità, valore intrinseco e inestimabile di cui tutti gli uomini sono partecipi, viene definita come un ponte tra passato, presente e futuro. Si ancora a memoria e identità, permettendo di collegare le azioni compiute e gli errori commessi ad una responsabilità presente, che kantianamente si realizza nel trattare l’altro sempre come un fine, mai come un mezzo.

L’Europa – ha spiegato Flick – è nata nel segno del rispetto della libertà del singolo, memore della storia del Novecento e dei crimini commessi contro l’umanità con le esperienze dei totalitarismi, delle due guerre, della Shoah e delle armi di distruzione di massa. In questo solco si inserisce la Costituzione italiana, che – ha sottolineato il Presidente – pone la dignità come indice di concretezza dell’eguaglianza”, nel rispetto del pluralismo e del personalismo, esigenza affermata anche da altre Carte nazionali e sovranazionali.

Il giurista si è anche soffermato sul rapporto tra dignità e corruzione, parlando di “dignitari non dignitosi” e di una politica piegata a interessi personali, “emblema italiano dell’oblio della dignità”.

Sollecitati nella discussione, gli studenti hanno affrontato con l’eminente giurista anche altre tematiche, dall’eutanasia all’ergastolo, ai diritti del condannato.