Menu

Lamaro Pozzani Collegio Universitario di Merito
Arriva il riconoscimento del Miur

17.05.2019

Il Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” è stato riconosciuto “Collegio Universitario di Merito” dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I Collegi Universitari di Merito sono strutture residenziali unitarie destinate a ospitare studenti che nel corso degli studi superiori abbiano dimostrato doti e impegno particolari e ottenuto risultati di eccellenza.

Agli studenti ammessi per concorso i Collegi di Merito offrono, oltre a vitto e alloggio, un complesso di servizi per favorire il massimo rendimento negli studi (sale di studio, biblioteche. supporti informatici, impianti sportivi) e un ambiente formativo che promuove lo sviluppo delle loro qualità umane e quindi una formazione integrale ed equilibrata.

Questi obiettivi vengono perseguiti tramite un’assistenza tutoriale personalizzata e l’offerta di attività culturali e integrative dei corsi accademici e di preparazione alla vita professionale sulla base di un contratto personalizzato tra il Collegio e ogni singolo studente.

La storia del Lamaro Pozzani

Il Collegio, grazie alla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ospita 70 universitari da tutta Italia, ammessi attraverso una rigorosa selezione.  Dal 2018 il Collegio ospita nelle proprie strutture studenti di dottorato internazionali che sono iscritti o che svolgono attività di ricerca presso università romane.

L’idea di promuovere una residenza universitaria fu di Enrico Pozzani, presidente della Federazone dal 1944 al 1966, e la sua realizzazione fu possibile grazie alla donazione del terreno e dello stabile da parte di Antonio Lamaro e dei suoi eredi, che progettarono l’edificio e ne finanziarono gran parte dei lavori. Il Collegio è stato inaugurato nel 1971, con l’obiettivo di consentire a giovani particolarmente meritevoli di compiere, del tutto gratuitamente grazie alla Federazione, i loro studi universitari a Roma.

L’ obiettivo del Collegio è contribuire alla formazione di giovani in grado di raggiungere posizioni di responsabilità in ogni ambito lavorativo, grazie a un’esperienza culturale e umana caratterizzata da varietà di contenuti, curiosità e senso critico. Per questo motivo il Collegio non offre solo l’ospitalità, ma anche programmi didattici integrativi di alta qualità, corsi di lingue, incontri con personalità del mondo istituzionale, imprenditoriale e della cultura, esperienze all’estero e scambi internazionali con università di altri Paesi.

Borse di studio e progetti internazionali

Il Collegio incoraggia concretamente gli studenti a frequentare università straniere per arricchire il loro bagaglio culturale e acquisire familiarità con contesti di studio internazionali. Sono previsti contributi economici per soggiorni di studio all’estero.

D’Amato: I loro successi sono il nostro orgoglio

Il Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro Lamaro Pozzani è il luogo nel quale si incrociano le testimonianze di chi ha raggiunto posizioni di rilievo nel mondo del lavoro e la speranza di chi si sta formando per poter avere, in futuro, un ruolo da protagonista. Merito e responsabilità sono gli unici requisiti richiesti a questi ragazzi. I loro successi sono il nostro orgoglio” afferma Antonio D’Amato, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

Il comitato scientifico

A coordinare le attività di formazione del Collegio c’è un Comitato scientifico composto da tre docenti universitari: Sebastiano Maffettone, coordinatore, professore ordinario di Filosofia Politica presso la LUISS Guido Carli di Roma, Patrizio Bianchi, professore ordinario di Economia Applicata presso l’Università di Ferrara, e Luigi Nicolais, professore emerito di Scienza e Tecnologia dei Materiali presso l’Università  di Napoli “Federico II”.

Testimonianze degli ex residenti

I destini professionali dei laureati del Collegio sono variegati. Il 25% ricopre ruoli dirigenziali nel settore privato e un altro 21% nel settore pubblico. Il settore della docenza e ricerca universitaria accoglie un altro 16% dei laureati. La libera professione è esercitata da circa il 14%. Le quote rimanenti si distribuiscono fra altre posizioni di lavoro dipendente (16%) e di lavoro autonomo (8%).Tra gli ex residenti si possono segnalare Cristiana Caira, partner di White architects AB, membro del consiglio di amministrazione dello studio Göteborg; Palma D’Ambrosio, Segretario di Legazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nonché Vice Rappresentante Permanente dell’Italia presso la Conferenza del Disarmo – Ginevra; Alessandro Gilotti, Presidente della Kuwait Petroleum Italia SpA, Fabio Pacucci, ricercatore in Astrofisica presso l’Università di Yale; Irena Bednarich, Director Corporate Affairs Continental Europe, Middle- East and Africa della Hewlett Packard Enterprise.

 

Documenti allegati