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Kartell punta su grandi progetti e servizi aggiuntivi nei negozi

11.04.2023

Kartell investe e diversifica la strategia distributiva. Dopo aver allargato la gamma di prodotti in catalogo (aggiungendo negli anni gli oggetti per la tavola, le collezioni per l’outdoor e quelle per bambini, fino alle linee di occhiali) e quella dei materiali utilizzati (introducendo legno e tessuti, oltre a nuove plastiche riciclate e riciclabili), l’azienda di Noviglio punta ora a consolidarsi nel segmento del contract, ovvero le forniture per grandi progetti. «Ci stiamo lavorando da quasi due anni, con la creazione di una divisione ad hoc e la realizzazione di alcuni progetti importanti, tra cui diversi Kartell Café, l’accordo con Costa Crociere, la fornitura di arredi per l’Università Franklin di Lugano e quella per la Space Needle Tower di Seattle.

Ma c’è ancora molta strada da fare», spiega il presidente Claudio Luti. L’anima dell’azienda – tra le prime, nel settore dell’arredo, a puntare su una strategia di negozi monomarca, sull’esempio di quanto già faceva la moda – rimane il retail, che continua a crescere assieme alla rete dei punti vendita, ormai più di 65o: nel primo semestre di quest’anno apriranno altre otto vetrine, due a Dubai, una a Shenzen, Varsavia, Taipei, Lione, Tunisi e New York, e si lavora anche per un nuovo store a New Dehii, in India, mercato su cui sempre più aziende del design hanno deciso di scommettere. Anche l’e-commerce cresce in modo sostenuto: lo scorso anno ha raggiunto il 20% del fatturato complessivo, una quota molto significativa nel settore dell’arredo. Proprio sul fronte retail è in arrivo un’altra importante novità: «Vogliamo introdurre un’anima progettuale anche all’interno dei negozi – spiega Luti -. Ho sempre voluto che i nostri punti vendita si distinguessero da quelli tradizionali dell’arredamento e somigliassero piuttosto a quelli della moda, dove le persone entrano attratte da un oggetto, da una forma o da un colore, per poi girare all’interno del negozio e fare i propri acquisti.

Questo approccio rimane. Ma ora vogliamo aggiungere un ulteriore servizio, di assistenza e supporto, per chi, oltre a comperare un singolo oggetto, vuole anche riprogettare una parte della propria casa». Il servizio, che in questa prima fase sarà centralizzato e gestito dalla sede dell’azienda, partirà a breve, in via sperimentale, nel flagship store di Milano, per poi estendersi ai punti vendita in Italia e in Europa. «È un esperimento, che andrà implementato e aggiustato nel tempo – dice Luti -. È un modo per offrire ai clienti un valore aggiunto e far vivere di più i nostri negozi. Stiamo iniziando la formazione del nostro personale e via via metteremo a punto il sistema, integrando anche I nuovi strumenti che diventeranno disponibili. È anche un modo per conoscere più da vicino i clienti, conoscerne le abitudini e le esigenze, creando con loro un legame più stretto». Dopo le ottime performance del 2021(con ricavi in aumento del 3o%), il 2022 Si è chiuso con un’ulteriore crescita del fatturato (sebbene meno accentuata, attorno all’8%) e ottimi risultati in termini di redditività.

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Articolo pubblicato l’11 aprile da Il Sole 24 Ore

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