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Herno supera i 150 milioni e cresce in oriente con due store in Giappone

23.02.2023

Con 75 anni di storia alle spalle, Herno raggiunge una nuova era, superando il traguardo dei 150 milioni di euro di business nei 12 mesi. «Questo è stato reso possibile grazie a un incremento a doppia cifra attorno al 16-18%. Oggi siamo qui a presentare il percorso di un’azienda che vuole continuare a essere sempre se stessa. Per fare cib, dobbiamo rimanere i manifatturieri che eravamo. Avendo l’esatta conoscenza di dove siamo partiti, dal capospalla», ha spiegato a MFF Claudio Marenzi, presidente del brand basato a Lesa (Novara).

«Tutto ciò che realizziamo lo facciamo dall’interno. E da mono prodotto ora possiamo espiimerci su diverse categorie, come la maglia. Questo è il momento, che è coinciso con una brand awareness globale, trainata da due driver che vede da un lato la manifattura, dall’altra la comunicazione. Il nostro approccio non è così estremamente legato agli stilemi della moda, vuole essere un’interpretazione della modernità. Ci piace che i clienti entrino in Herno per fare delle esperienze in-store, trovare dei mondi con diverse anime, da Globe a Laminar, ma sempre con grande attenzione al manifatturiero». I progetti non mancano anche sul fronte espansione.

«Sabato sarà riaperto il negozio di Parigi Rue Saint-Honoré, dopo i lavori di ampliamento finalizzati al raddoppio dello spazio. Per i mercati, i due sulla quale spingiamo sempre e che stanno andando molto bene sono gli Stati Uniti e il Giappone. In quest’ultimo faremo due aperture nel secondo semestre. A livello generale, anche per il 2024 stiamo valutando degli opening, che al momento teniamo top secret», ha proseguito l’imprenditore. Quanto alle previsioni legate allo scenario internazionale. «Sarà un anno ancora a singhiozzi come il 2022, dove si alterneranno delle prospettive più rosee e non, ma più positivo, grazie a un ritorno al turismo, trainato dal comeback degli asiatici e degli americani in Europa e dagli stessi europei».

In termini di prodotto, l’approccio sostenibile di Herno diventa più concreto con l’abbandono definitivo della pelliccia dall’autunno-inverno 2023/24, in virtù di item in eco-fur che si confermano di successo e in crescita per Herno, come affermato dallo stesso Marenzi. La presentazione dedicata alla cold season si snoda in un’ installazione minimale volta a dare risalto agli elementi della collezione. Dalla cappa Gloss al trench imbottito in versione over, dalla mantella ai cappotti di richiamo sartoriale fino al piumino Monogram o in nylon mat e ai maxi-gilet. Le maglie morbide strizzano l’occhio al comfort, accanto ai pantaloni in lana stretch e alle giacche ultralight. Il tutto è completato da una gamma più ricca di accessori, come balaclava, cappelli e foulard.

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Articolo pubblicato il 23 febbraio da MF Fashion

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