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GRUPPO CENTRALE | Di Paola: Un anno difficile ma denso di sfide e di prospettive. Incontro a Casina Valadier

12.04.2022

Viviamo tempi difficili: usciti da una pandemia di due anni, siamo entrati in una parentesi della nostra storia che si prevede drammatica e di lunga durata e soprattutto segnata da eventi che si preannunciano gravi, seri e negativi.

Con questo richiamo a una responsabile realtà, si è aperto alla Casina Valadier di Roma, l’incontro del mese di aprile 2022 del Gruppo Centrale dei Cavalieri del Lavoro.  Uno stato d’animo di cui si è reso interprete il Presidente Vittorio Di Paola, che nel salutare i numerosi colleghi presenti, non ha trascurato un concreto riferimento ai programmi che attendono il Gruppo Centrale nell’arco dell’anno, a partire dal convegno nazionale, la cui realizzazione la Federazione Nazionale ha affidato al Gruppo Centrale, e già in fase di elaborazione. Un convegno importante, articolato su tre giornate dedicate ai cambiamenti climatici e all’economia sostenibile, ma il cui programma, in presenza della situazione contingente, potrà essere modulato ed adattato al fluire degli eventi.

Con riferimento all’attività del Gruppo il Presidente Di Paola, prendendo lo spunto della consegna a tutti i colleghi dell’album fotografico con le immagini più significative degli incontri degli anni  2020 – 2021, ha tenuto a sottolineare come nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia, il Gruppo Centrale sia riuscito a tenere a Roma ben otto incontri mensili in presenza, con larga partecipazione di colleghi, e con due eventi prestigiosi, come la celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante Alighieri e la ricorrenza dei 150 anni di Roma Capitale.

Il Presidente di Paola ha anche ricordato che a fine ottobre il gruppo vivrà un momento importante con una assemblea nel corso della quale sarà proposta la nomina del Dott. Franco Bernabè a nuovo Presidente del Gruppo.

E proprio al Cavaliere del Lavoro Franco Bernabè ha passato a questo punto la parola con l’invito ad illustrare i riflessi sulla situazione mondiale dell’evento esploso il 14 febbraio 2022 con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin.

Una guerra, ha precisato a sua volta Bernabè, sulla quale esistono opinioni diverse, e che comunque non terminerà tanto presto e destinata a segnare una vera e propria svolta storica nelle relazioni internazionali. Probabilmente bisognerà infatti prepararsi ad affrontare comunque un mondo diverso, sconvolto dai problemi determinati da un’esplosione dei costi per gli approvvigionamenti di gas, petrolio e di altre materie prime.

E probabilmente non a caso, ha osservato Bernabè, se i russi da un lato sono stati in questi anni affidabili nelle loro forniture dei gas e petrolio, dall’altro hanno cercato invece di bloccare o di ostacolare l’ingresso sul mercato di altri fornitori, costruendo così una posizione di predominio e di monopolio nei confronti di vari paesi, come l’Italia.

Le sanzioni adottate dall’Occidente, con i riflessi di carattere valutario e tutte le problematiche relative, hanno comunque innescato una serie di difficoltà nella disponibilità di energia, sulle quali lo stesso governo italiano, pur senza allarmismi, ha messo in guardia i responsabili nazionali ai vari livelli.

Il tema della transizione ecologica, appare oggi dunque nella sua più cogente concretezza e rende di stringente attualità lo stesso convegno dei Cavalieri del Lavoro, poiché la situazione richiederà tempi molto lunghi e imporrà una accelerazione dei processi strutturali delle produzioni energetiche.

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