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Fondazione Golinelli, si chiama G-Factor la scintilla di un altro inizio

13.02.2019

A trent’anni dalla sua nascita Fondazione Golinelli, istituita per volontà del Cav. Lav. Marino Golinelli, fa un ulteriore passo verso il futuro e ingrandisce il suo Opificio, divenuto oggi una vera e propria Città della conoscenza, dell’innovazione e della cultura.

Diffuso su 14.000 mq con padiglioni dedicati ad «Arti e Scienze», ad attività formative per il mondo della scuola, all’innovazione e alla cultura d’impresa, all’alta formazione e alla ricerca, l’Opificio Golinelli si è trasformato in un ecosistema integrato nel quale sono sviluppate attività di formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti.

Il prossimo 25 febbraio, dopo il Centro Arti e Scienze inaugurato lo scorso anno e dedicato al connubio tra arte, scienza e tecnologia, nella «Città» verrà aggiunto un nuovo importante spazio: G-Factor, l’Incubatore-Acceleratore controllato al 100% dalla fondazione stessa.

L’idea nasce nell’ambito del piano di sviluppo pluriennale di Fondazione Golinelli, Opus 2065, ideato per supportare le giovani e giovanissime generazioni nel loro percorso di crescita.

Il nuovo padiglione di 5.000 mq complessivi dedicato a realtà imprenditoriali emergenti ospiterà anche il Competence Center Bologna Industria 4.0 (con partecipazione di privati e Università, di cui è capofila l’Ateneo bolognese).

Opificio Golinelli, attraverso le collaborazioni con Centri di ricerca, Università, imprese e operatori finanziari, si propone oggi come uno dei più importanti centri di riferimento per l’innovazione a livello europeo (e unico in Italia) con una filiera articolata e integrata: dall’educazione e formazione alla ricerca e al trasferimento tecnologico, dall’incubazione e accelerazione al private equity e venture capital.