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Coronavirus, Felicetti: Bene Sella su prestiti a 50 anni ma stop burocrazia

La proposta di Maurizio Sella, presidente dei Cavalieri del Lavoro e di Banca Sella “è assolutamente condivisibile e auspicabile relativamente a un finanziamento a così lungo termine con l’emissione di titoli di Stato, sono un po’ inusuali nella storia recente dell’Italia ma lo sono molto meno nei trascorsi della nostra nazione”. Ad affermarlo all’Adnkronos è il cavaliere del Lavoro Riccardo Felicetti, presidente dei Pastai italiani e alla guida del pastificio omonimo, in merito alla proposta lanciata da Sella di un prestito “Lavoro e sviluppo” con scadenza a 30 o 50 anni a tassi bassi, intorno al 2%. “Guardare indietro per andare avanti è un concetto dettato non solo dalla cautela – spiega Felicetti – ma dall’essere molto coscienti che in determinate situazioni essere moderni significa anche avere grande rispetto per quello che in passato ci ha aiutato a venire fuori da situazioni di crisi estremamente complesse”.

Il manager ricorda come “il punto focale è che le risorse serviranno nel momento in cui si riapriranno le aziende”. Ma, aggiunge, rispondendo “all’atto d’amore” che il Premier Giuseppe Conte ha chiesto alle banche, anche “l’amministrazione pubblica dovrebbe dimostrare amore nei confronti delle imprese e dei cittadini e, considerarli responsabili non solo perché devono uscire con le mascherine ma soprattutto perché devono utilizzare le risorse senza che queste rimangano incagliate in cavilli burocratici che ne vanificherebbero le buone intenzioni”.

Adn Kronos del 2 maggio 2020 (16.27)

 

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