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Alzheimer, l’aiuto alle famiglie si chiama “Manuli”

Nella consapevolezza che spesso i care givers, cioè coloro che si occupano dell’assistenza di un malato, possano arrivare a una situazione di isolamento generata da stanchezza fisica e psicologica, la Fondazione Manuli, che da oltre 25 anni offre aiuto concreto ai malati di Alzheimer e a coloro che se ne prendono cura, ha creato, proponendo diverse attività di gruppo, dei veri e propri momenti di benessere dedicati ai pazienti e a coloro che li assistono.

Con questo intento sono nati l’Alzheimer Cafè Milano che dal 2007 accoglie i pazienti e i loro accompagnatori in un clima amichevole e ludico creando allo stesso tempo un punto di riferimento per le famiglie e sono state sviluppate le terapie psicosociali “Danza Movimento Terapia”, “Musico Terapia”, “Food Therapy”, “Favola del Benessere”, “Due passi nel museo”, che aiutano a spezzare l’isolamento mantenendo e stimolando le capacità del paziente e regalando al care giver un punto di confronto sulle proprie esperienze.

E’ importante sottolineare come quello che può apparire come un “pomeriggio diverso in compagnia e serenità” sia in realtà un intervento assolutamente professionale, fatto di una progettazione, di una metodica ben precisa, di momenti di riflessione atti al miglioramento continuo; ogni fase dell’attività è pensata in funzione di determinati obiettivi e comporta un accurato lavoro di preparazione.

I servizi di Care Givers Help attivati dalla Fondazione Manuli offrono, a chi ogni giorno dedica la propria vita al sostegno di un malato di Alzheimer, 10.000 ore di ascolto, orientamento e aiuto gratuito.

Un approfondimento sulle attività e le iniziative promosse dalla Fondazione Manuli è possibile sul sito www.fondazione-manuli.org