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Candidati Alfieri del Lavoro: incontro a L’Aquila promosso dal Gruppo Centrale

Un incontro interamente dedicato ai giovani, alla loro formazione, alle loro aspirazioni,  ai problemi da superare a fronte delle prove della vita e del lavoro, ma anche per cogliere tutte le opportunità che si offrono nell’affrontare le sfide del futuro. Questa la sintesi dell’appuntamento, organizzato giovedì 22 marzo a l’Aquila dai Cavalieri del Lavoro del Gruppo Centrale per gli studenti delle scuole medie superiori dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, candidati al Premio Alfieri del Lavoro per il 2018.

Accompagnati da insegnanti e genitori, i ragazzi – una settantina – si sono radunati nella sala conferenze di un grande albergo de l’Aquila dove sono stati accolti dal presidente del Gruppo Centrale, Vittorio Di Paola, dal vice Sindaco di L’Aquila Guido Liris e dai Cavalieri del Lavoro, Nicola Di Sipio, Donato Lombardi, Ercole Pellicanò, Pierluigi Zappacosta.

Tra le varie attività in cui è impegnata la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ha introdotto il presidente Di Paola nel porgere il suo cordiale benvenuto agli studenti, due sono rivolte storicamente alla formazione giovanile. Un impegno che i Cavalieri del Lavoro ritengono di dover assolvere nei confronti della società,  anche in considerazione dei valori etici e sociali espressi  dall’alta onorificenza loro conferita.

Un percorso ormai consolidato negli anni, che li coinvolge da un lato nella selezione degli Alfieri del Lavoro, Alfieri che con un evento di importanza simbolica rilevante, tra i due mondi del lavoro e della formazione, vengono poi premiati al Quirinale dal Presidente della Repubblica insieme ai Cavalieri del Lavoro,  dall’altro soprattutto, sotto il profilo organizzativo ed economico, nella gestione del Collegio universitario dei Cavalieri del Lavoro Lamaro Pozzani che ospita gratuitamente a Roma 70 studenti che frequentano i corsi degli atenei della Capitale.

Un impegno non indifferente che si aggiunge peraltro anche ad altre iniziative nel sociale. Ultima delle quali in ordine di tempo, ha ricordato l’ing. Di Paola nella sua ampia introduzione, è quella che li ha mobilitati per la ristrutturazione e restauro della storica chiesa di Santa Maria di Farfa, colpita dai disastrosi eventi tellurici  che hanno coinvolto l’Abruzzo e  le vicine regioni.

Sul Collegio universitario Cavalieri del Lavoro Lamaro Pozzani e sulle sue peculiarità formative si è poi soffermato in particolare il Cavaliere del Lavoro Ercole Pellicanò, particolarmente attivo sulle problematiche giovanili e membro della commissione preposta alle attività del collegio stesso. Compito della classe dirigente, imprenditoriale e politica italiana, ha detto, è quello assicurare ai giovani prospettive valide per il loro futuro, sanando in particolare le disfunzioni  esistenti tra il sistema scolastico e le necessità del sistema produttivo.

I Cavalieri del Lavoro, avvertono le notevoli discrasie e le problematiche che hanno portato in questi anni all’esodo di circa 130 mila giovani, costretti a trovare lavoro all’estero. Una fuga di cervelli, che ha detto, porta all’impoverimento del paese nella misura in cui questi giovani non rientrano in Italia. I Cavalieri del Lavoro sentono pertanto l’obbligo sociale e la responsabilità di contribuire alla soluzione di tale problema. Un esempio concreto e tangibile è costituito dall’impegno formativo di alto profilo espletato attraverso l’attività del Collegio dei Cavalieri del Lavoro Lamaro Pozzani del quale ha descritto ampiamente l’impegno  volto alla preparazione di una classe dirigente di eccellenza. Ed al riguardo, così come aveva fatto il presidente Di Paola, ha invitato i giovani a valutare per le loro scelte formative anche le potenzialità  offerte dal Collegio dei Cavalieri del Lavoro.

Dal canto suo Alberto Marcati, professore ordinario dell’Università Luiss e coordinatore del corso di cultura per l’impresa del Collegio Lamaro Pozzani, ha intrattenuto gli ospiti sui temi della competitività e dello sviluppo con specifico riferimento ai processi di diffusione  dell’innovazione e del rafforzamento della competitività.

Un particolare saluto agli studenti è stato rivolto anche dal vice sindaco de L’Aquila, Guido Liris, il quale si è soffermato sul valore dell’impegno sociale che scaturisce per la comunità dai percorsi di studio intrapresi dai giovani e dai riflessi che da essi possono derivare per il rilancio di territori provati da duri eventi come quello aquilano e quelli successivi di Lazio, Marche ed Umbria. Infine ha richiamato l’attenzione che da parte di tutti, ed in particolare dalle giovani generazioni, deve essere rivolta alla crescita sociale della collettività.

Concreti e diretti gli interventi dei Cavalieri del Lavoro Zappacosta (il mondo del lavoro richiederà nel prossimo futuro soprattutto lo sviluppo di facoltà mirate alla formazione tecnica); Di Sipio (anche il settore manifatturiero, per gli aspetti di sua competenza, deve impegnarsi nella crescita dell’innovazione); Lombardi (coinvolgere direttamente gli studenti, come avviene in Germania,  in esperienze formative in azienda propedeutiche all’ingresso diretto nel mondo del lavoro).

L’intensa mattinata si è avviata alla conclusione con il rinnovato invito ai giovani del presidente Di Paola a valutare l’offerta formativa del Collegio dei Cavalieri del Lavoro, integrata tra l’altro dalla possibilità di fruire, in particolare da parte degli studenti di origine abruzzese, della borsa di studio istituita dal Cavaliere del Lavoro Aldo Jacovitti in memoria dei genitori. Un vivace e interessante  confronto ha avuto infine come protagonisti due studenti del Collegio, Martina Franciosi e Filippo Mastracci, che hanno risposto alle numerose domande degli ospiti sulle modalità di iscrizione e di frequenza.

 

 

 

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