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D’Amato: Sciogliere il nodo competitività per occupazione e crescita

Roma 01.05.2017

“La Festa del Lavoro è soprattutto l’opportunità per riaffermare la centralità del lavoro nelle scelte di politica economica, sociale ed istituzionale del Paese”. Così Antonio D’Amato, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ha aperto il suo discorso al Quirinale in occasione delle celebrazioni per il Primo Maggio.

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, D’Amato ha fotografato la situazione occupazionale in Italia: “Un Paese – ha detto – che continua ad avere fame di lavoro, di buoni posti di lavoro e che continua ad avere un tasso di occupazione del 57%. Una percentuale tristemente identica a quella che registravamo nel 2000, ben 17 anni fa, quando a Lisbona i Paesi europei avevano individuato nel 75% di occupazione l’obiettivo minimo da realizzare entro il 2020 per garantire la coesione politica, sociale ed istituzionale necessaria per la stabilità della costruzione europea”.

L’attenzione del Presidente dei Cavalieri del Lavoro è rivolta in particolare alle regioni del Mezzogiorno, dove “l’occupazione dei giovani e delle donne tocca a stento, in alcuni casi, il 16%”. Un dato allarmante che fa emergere con forza il divario che esiste, in Italia, tra generazioni e tra territori e che apre la forbice con i partner europei.

“L’Italia deve fare i conti non solo con il suo stock di debito pubblico, ma anche con il suo enorme stock di inefficienza, di ritardi e di mancanza di competitività”, ha osservato D’Amato, snocciolando i dati sull’incremento della produttività oraria registrati nel periodo 2000-2016: mentre in Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna cresceva tra il 15 e il 20%, in Italia è rimasta al di sotto dell’1%.

“Se per riprendere gli investimenti pubblici e aprire una nuova stagione di politiche espansive coerenti con l’Europa che vogliamo costruire dobbiamo essere credibili con riforme vere e strutturali, per rilanciare gli investimenti privati – ha aggiunto – dobbiamo affrontare in maniera definitiva il nodo della crisi di competitività di sistema, del crollo della produttività e del troppo alto costo del lavoro per unità di prodotto che oramai ci pone al di fuori ogni mercato”.

“Noi Cavalieri del Lavoro – ha concluso D’Amato –  non ci rassegniamo a una prospettiva di declino. Creare lavoro è un impegno costituzionale vivo e attuale. Ed è un impegno che sentiamo come parte integrante del nostro modo di essere e di operare”.

Alla cerimonia, che si è svolta nel Salone dei Corazzieri, sono intervenuti anche Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Antonio Zappi, Presidente dell’Associazione Nazionale Seniores d’Azienda, e Vincenzo Esposito, Presidente della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia.

Leggi il discorso integrale

Gli interventi

Sergio Mattarella

Antonio D'Amato

Giuliano Poletti

Antonio Zappi

Vincenzo Esposito

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