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Il Progetto Cultura dei Cavalieri del Lavoro

Con il Convegno Nazionale 2016, in calendario il primo ottobre a Firenze, la Federazione dei Cavalieri del Lavoro ha inteso proseguire il percorso di approfondimento avviato con il “Progetto Cultura”. Al centro dell'incontro, le ricadute che gli investimenti in cultura generano sul sistema economico e produttivo italiano

L'educazione all'arte e alla cultura: a Perugia il secondo Workshop

I Cavalieri del Lavoro affrontano il tema del ruolo che le istituzioni pubbliche e i privati possono e devono svolgere per promuovere e rendere più diffusa e adeguata l’educazione alla cultura e all’arte

A Firenze la prima tappa del Progetto: la gestione dei poli museali

Si è tenuto a Firenze il 25 settembre scorso, nel Complesso Vasariano della Galleria degli Uffizi, il primo Workshop sulla Cultura: “La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale: attori e modelli”

Il Progetto Cultura

Il nostro Paese è universalmente conosciuto per la sua arte e la sua cultura. Questa eredità comporta una responsabilità e, insieme, un’opportunità. Una responsabilità perché tutti devono partecipare affinché sia preservata una delle più grandi risorse del patrimonio culturale mondiale e un’opportunità in quanto l’arte e la cultura sono una leva fondamentale per la crescita e il futuro del Paese. Troppo spesso, però, l’Italia trascura questo suo inestimabile patrimonio.

Convinti della necessità di voltare pagina, i Cavalieri del Lavoro hanno inteso avviare il Progetto Cultura per costruire iniziative e programmi volti alla valorizzazione di questa risorsa e alla creazione di  nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di progresso sociale ed economico.

Dopo il primo workshop sulla Cultura, organizzato a Firenze il 25 settembre del 2015, dedicato alla gestione dei poli museali, i Cavalieri del Lavoro hanno affrontato a Perugia, nel corso di un secondo workshop in calendario il 19 marzo 2016, il tema del ruolo che le istituzioni pubbliche e i privati possono e devono svolgere per promuovere e rendere più diffusa e adeguata l’educazione alla cultura e all’arte. Nel corso del Convegno Nazionale del 2016, ospitato anche questo a Firenze, i Cavalieri del Lavoro hanno avuto modo di ragionare sui rilevanti effetti positivi che gli investimenti in cultura producono sul Made in Italy e sulla sua capacità di riconquistare quote nuove e a più alto valore aggiunto sui mercati globali, oltre che sulla crescita qualitativa dei flussi turistici.