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Cavalieri del Lavoro 2026: la consegna delle onorificenze in Quirinale

21/10/2026

(Foto credits: Servizio fotografico Quirinale)

Roma, 21 ottobre 2026 – Consegnate al Quirinale questa mattina, mercoledì 21 ottobre 2026, le onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai 25 Cavalieri del Lavoro nominati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella il 27 maggio 2026. Insieme ai neo Cavalieri del Lavoro sono stati premiati anche gli “Alfieri del Lavoro”, 25 tra i più bravi studenti d’Italia.  

 

MATTARELLA: CENTRALE IL CAPITALE UMANO E I VALORI DELL’ISTRUZIONE, OCCORRE IL CORAGGIO DELL’INNOVAZIONE 

“L’impresa, dalla quale deriva il lavoro, base della nostra comunità, è sancita dai valori costituzionali – ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella –. Dal proposito di assumere iniziativa, di lavorare, di ricostruire, di realizzare, in libertà e solidarietà, nasce il miracolo di ottanta anni di vita della Repubblica. I valori del lavoro sono, del resto, alla base della Repubblica così come i valori dell’educazione e dell’istruzione. Diritto al lavoro e diritto alla scuola si realizzano necessariamente insieme. È nella coesione che una società cresce meglio e di più”.  

Il Capo dello Stato, ringraziando i Cavalieri del Lavoro per l’impegno a sostegno della formazione dei giovani, ha poi ricordato come: “Il 2025 si è concluso con un saldo positivo sulla nascita di nuove imprese: è un segnale incoraggiante. Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile nel quale far maturare i progetti. E centrale è il capitale umano, costituito da persone poste nelle condizioni di esprimersi al meglio”.  

“Nelle fasi di incertezza occorre il coraggio dell’innovazione – ha concluso Mattarella –. Non è il tempo del ripiegamento, della nostalgia del bel tempo andato che non può tornare. Molte imprese dimostrano di non avere timore e in questo atteggiamento rendono un servizio al Paese. Lo sviluppo del futuro richiede sostenibilità economica, ambientale, sociale. La protezione sociale e il welfare sono parte essenziale dello sviluppo: l’inclusione è alleata decisiva della crescita, non un costo improduttivo”. 

 

SALERNO: INNOVARE, INVESTIRE E VALORIZZARE IL CAPITALE UMANO È LA NOSTRA RISPOSTA  

“La fabbrica è il termometro di vasti cambiamenti – ha dichiarato Ugo Salerno, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro –. Fare politica industriale oggi vuol dire parlare di autonomia strategica e agire per mutare le condizioni di fragilità che espongono il Paese ad azioni esterne di coercizione. I Cavalieri del Lavoro guidano aziende che per loro natura sono esposte alla concorrenza internazionale e che si misurano ogni giorno con incertezze e nuove sfide. Innovare, investire e valorizzare il capitale umano è la nostra risposta. Continueremo a farlo perché il lavoro è presidio di democrazia”.

Cavalieri del Lavoro 2026, la consegna delle onorificenze in Quirinale

I CAVALIERI DEL LAVORO DA 25 ANNI NELL’ORDINE 

Il Capo dello Stato ha inoltre consegnato una Medaglia ai Cavalieri del Lavoro che appartengono all’Ordine da 25 anni (nominati nel 2001): Nerio Alessandri, Romano Alfieri, René Fernando Caovilla, Elio Cosimo Catania, Bruno Ceretto, Marcello Cestaro, Filippo Antonio De Cecco, Salomone Gattegno, Ugo Gussalli Beretta, Olga Mondello Franza, Cesare Puccioni, Savino Rizzio e Giancarlo Elia Valori. 

 

I CAVALIERI DEL LAVORO NOMINATI NEL 2026 

I 25 Cavalieri del Lavoro nominati nel 2026 sono: Vincenzo Andronaco (Estero – Terziario, Commercio prodotti alimentari), Roberto Coin (Veneto – Artigianato, Orafo), Marina Cvetic (Abruzzo – Agricoltura, Vitivinicola), Katia Da Ros (Veneto – Industria, Prodotti refrigeranti), Sabato D’Amico (Campania – Industria, Produzione alimentare), Lorenzo Delladio (Trentino-Alto Adige – Industria, Abbigliamento sportivo), Matterino Dogliani (Piemonte – Industria, Costruzione infrastrutture), Giuseppe Fontana (Lombardia – Industria, Metalmeccanica), Sergio Fontana (Puglia – Industria, Farmaceutica e cosmetica), Giorgio Girondi (Veneto – Industria, Tecnologie di filtrazione), Antonio Gozzi (Liguria – Industria, Siderurgica), Gioconda Gritti (Lombardia – Terziario, Ristorazione), Giangiacomo Ibba (Sardegna – Terziario, Grande distribuzione), Ambrogio Invernizzi (Piemonte – Agricoltura, Produzione lattiero-casearia), Carlo Lastrucci (Toscana – Industria, Elettronica), Giorgio Marsiaj (Piemonte – Industria, Componenti auto e spazio), Elisabetta Moro (Veneto – Industria, Macchine dosatura), Giancarlo Negro (Puglia – Terziario, Servizi informatici), Micaela Pallini (Lazio – Industria, Distilleria), Bruno Piraccini (Emilia-Romagna – Industria, Ortofrutta), Giacomo Ponti (Piemonte – Industria, Alimentare), Alberto Sorbini (Lombardia – Industria, Produzione integratori alimentari), Marco Trombetti (Lazio – Terziario, Informatica), Giuseppa Vitale (Sicilia – Terziario, Commercio al dettaglio alimentare), Patrizia Zucchi (Emilia-Romagna – Industria, Distribuzione energia). 

 

ALFIERI DEL LAVORO: PREMIATI ANCHE I PIÙ BRAVI STUDENTI D’ITALIA 

In occasione del conferimento dell’onorificenza in Quirinale ai neo Cavalieri del Lavoro, vengono premiati anche gli “Alfieri del Lavoro”, i più bravi studenti d’Italia. Istituito nel 1961 in coincidenza del centenario dell’Unità d’Italia, il Premio “Alfieri del Lavoro” è promosso dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed è destinato ogni anno a 25 studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti. Il numero dei premiati è legato a quello dei Cavalieri del Lavoro, a rimarcare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita. Agli Alfieri del Lavoro va l’attestato d’onore e la Medaglia del Presidente della Repubblica. 

I 25 Alfieri del Lavoro del 2026 sono: Marcello Abbritti (Perugia), Anna Aiello (Gallura Nord-Est Sardegna), Giovanni Francesco Arno (Agrigento), Francesco Pio Calò (Foggia), Elisa Castelli (Teramo), Beatrice Ceci (Ascoli Piceno), Anna Giulia Civenni (Grosseto), Manuel Pio D’Amato (Avellino), Matteo Di Paola (Pavia), Giacinto Iadecola (Frosinone), Timotei Stefan Izbasa (Cosenza), Jasmeen Kaur (Barletta-Andria-Trani), Matilde Maffei (Lucca), Emilia Marra (Salerno), Elena Mora (Parma), Francesco Giovanni Panico (Lecce), Tommaso Piccolo (Roma), Giulia Pifferi (Verona), Rebecca Po (Modena), Mattia Rebuffo (Asti), Samuele Salvatore Tommaseo (Ragusa), Sara Troglio (Cremona), Decimo Trupo (Matera), Sofia Maria Vella (Torino), Lara Wieland (Bolzano). 

 

CHI SONO I CAVALIERI DEL LAVORO

I Cavalieri del Lavoro sono imprenditori, donne e uomini, insigniti dell’Ordine al “Merito del Lavoro” dal Presidente della Repubblica. I requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, e l’aver contribuito in modo rilevante attraverso l’attività d’impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all’innovazione. 

Come emerge da un’indagine promossa da Crif, agenzia internazionale di rating, le aziende dei Cavalieri del Lavoro, pur rappresentando il 3% del campione nazionale delle imprese con fatturato superiore ai 20 milioni di euro, sviluppano dal punto di vista occupazionale il 20% di addetti e contribuiscono per il 5% al PIL nazionale, evidenziando una capacità di generare valore ben superiore alla media. 

Fondato nel 1901 per premiare coloro i quali, con il loro “lavoro benefico”, avessero contribuito alla modernizzazione del Paese, l’Ordine al Merito del Lavoro è la più alta onorificenza civile riconosciuta per meriti legati all’attività di impresa. Nel quadro del nuovo assetto costituzionale, istituzionale e valoriale, la Repubblica italiana – “fondata sul lavoro” – consolida ulteriormente il ruolo dell’Ordine, che simboleggia l’eccellenza e l’impegno quotidiano di chi, attraverso l’attività di impresa, contribuisce a costruire progresso e coesione. 

La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro riunisce tutti i Cavalieri del Lavoro, concorre con i suoi Gruppi Regionali alla segnalazione di candidature per il conferimento dell’Onorificenza dell’Ordine al “Merito del Lavoro”, ha il compito di illustrare le iniziative dei Cavalieri del Lavoro e di tenere alto il prestigio dell’Ordine. 

La Federazione cura l’Archivio Storico dei Cavalieri del Lavoro, la pubblicazione della rivista “Civiltà del Lavoro”, sostiene il Collegio Universitario di Merito dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” e promuove il Premio Alfieri del Lavoro, destinato ai migliori studenti d’Italia. La Federazione promuove inoltre iniziative di approfondimento e analisi sui principali temi dello sviluppo sociale e imprenditoriale attraverso convegni, workshop tematici, realizzazione di studi e ricerche, pubblicazioni e progetti.

Cerimonia di consegna delle onorificenze 2026 | Sintesi

L'intervento di Ugo Salerno, Presidente della Federazione

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