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Talenti globali: la ricerca promossa da Federazione e CCUM

13/05/2026

Si è svolto online lunedì 11 maggio l’evento di presentazione della ricerca “Talenti globali: chi va e chi resta”, promossa dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro in collaborazione con la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito e realizzata dal Centro Studi Socialis. 

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema della mobilità internazionale dei giovani ad alta qualificazione e sulle prospettive che il sistema Italia è oggi in grado di offrire ai talenti formati nei Collegi Universitari di Merito.  

L’incontro ha inoltre confermato il valore della collaborazione tra la Federazione e la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, impegnate da anni nella promozione di studi e strumenti di approfondimento dedicati al capitale umano più qualificato del Paese. 

 

Una collaborazione consolidata per valorizzare il merito 

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Carla Bisleri, Direttrice del Collegio Universitario Luigi Lucchini, che ha evidenziato l’importanza della ricerca come occasione di confronto su un tema strategico per il futuro del Paese: la valorizzazione dei giovani talenti e delle loro traiettorie formative e professionali. 

A seguire è intervenuto il Direttore Generale della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Franco Caramazza, che ha sottolineato il significato della collaborazione costruita negli anni con la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, definendo i Collegi «una rete di eccellenza e un patrimonio per il Paese». 

 Caramazza ha inoltre ricordato come la ricerca si inserisca nel percorso di collaborazione sviluppato con Socialis e CCUM, collaborazione che ha contribuito anche al volume presentato dal CNEL il 4 dicembre scorso sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati. Un contesto che ha permesso di approfondire ulteriormente il fenomeno dei giovani italiani che scelgono di trasferirsi all’estero per studio o lavoro. 

«L’obiettivo non è impedire ai giovani di fare esperienze internazionali – ha osservato il Direttore – ma comprendere quali siano le condizioni che possano favorire il loro ritorno e valorizzare pienamente il capitale umano nel nostro Paese». Nel corso dell’intervento è stato inoltre ribadito come le esperienze all’estero rappresentino un’importante occasione di crescita personale, culturale e professionale. 

 Anche Elisa Valeriani, Presidente della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, ha richiamato il ruolo dei Collegi come “ecosistemi formativi” nei quali il merito incontra la formazione interdisciplinare e la crescita della persona. Valeriani ha inoltre espresso l’auspicio che il rapporto possa diventare non solo uno studio sociologico, ma anche uno strumento utile alle istituzioni per orientare politiche capaci di sostenere il merito e rafforzare la competitività del sistema Italia. 

I dati della ricerca: il fenomeno della mobilità internazionale 

Tra i dati emersi nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata al saldo tra studenti italiani che si trasferiscono all’estero e studenti europei che scelgono l’Italia, oggi fortemente negativo, con un rapporto di circa 3 a 1. Un fenomeno complesso, determinato da fattori molteplici, che rischia di impoverire progressivamente il capitale umano del Paese e che rende sempre più urgente comprendere aspettative, esigenze e motivazioni delle nuove generazioni. 

 A tal fine, la ricerca, illustrata da Cristiana Paladini e Sara Capuzzi del Centro Studi Socialis, ha analizzato le esperienze formative e professionali di studenti ed ex alunni dei Collegi Universitari di Merito, approfondendo temi quali la mobilità internazionale, le aspettative professionali, la soddisfazione lavorativa e la percezione delle opportunità offerte dall’Italia rispetto all’estero. 

I dati presentati evidenziano una forte propensione alla mobilità internazionale tra i giovani altamente qualificati. Tra le principali motivazioni che spingono a trasferirsi all’estero emergono migliori opportunità di carriera, retribuzioni più elevate e la possibilità di lavorare in contesti percepiti come maggiormente meritocratici e dinamici. 

Rafforzare l’attrattività del sistema Paese 

Nel suo intervento conclusivo, Niccolò Casnici dell’Università degli Studi di Brescia ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’attrattività del sistema Paese, investendo sulla valorizzazione del merito, sulla qualità del lavoro e sulle opportunità offerte alle nuove generazioni. 

L’incontro ha confermato la centralità del tema e il ruolo strategico della collaborazione tra Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e Conferenza dei Collegi Universitari di Merito nel contribuire alla comprensione di un fenomeno che incide profondamente sul futuro del Paese.