Made in Italy 2026: il dialogo tra Cavalieri del Lavoro e studenti entra nel vivo

La Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 conferma la sua vocazione più autentica: creare connessioni reali tra il mondo dell’impresa e le nuove generazioni.
Per il terzo anno consecutivo, i Cavalieri del Lavoro incontrano gli studenti dei Collegi Universitari di Merito in tutta Italia, con un programma che porta nelle residenze universitarie storie e visioni del sistema produttivo nazionale.
Una collaborazione che mette al centro le persone
La collaborazione tra la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito nasce da una convinzione condivisa: il Made in Italy si tramanda attraverso le persone.
«Avvicinare i nostri studenti alle grandi imprese del Made in Italy significa costruire relazioni che durano — percorsi di placement d’eccellenza e reti professionali solide», sottolinea Elisa Valeriani, Presidente della CCUM.
«Investire sulle nuove generazioni è essenziale per generare valore duraturo per l’Italia», aggiunge Ugo Salerno, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. «Il Made in Italy nasce dalla capacità delle imprese di unire sapere, visione e responsabilità, offrendo ai giovani un contesto dove crescere e innovare».
Le tappe del programma
Il calendario si è aperto il 15 aprile con 4 tappe.
A Torino, al Collegio Einaudi, Anna Ferrino, Direttrice Generale di Ferrino & C. SpA, ha dialogato con gli studenti sul valore del saper fare e dell’innovazione responsabile, in un confronto che ha messo al centro il rapporto tra territorio e manifattura.
A Milano, al Collegio di Milano, Caterina Caselli, Presidente di Sugar Holdings, ha condiviso la sua esperienza nel mondo della musica e dell’impresa culturale.
In parallelo, il Collegio IPE di Napoli ha ospitato un panel ricco di voci imprenditoriali: Carlo Pontecorvo (Presidente e AD Ferrarelle), Gianfranco Capua (Presidente Capua 1880) e Agostino Gallozzi (Presidente Gallozzi Group).
Infine, a Palermo, gli studenti del Camplus hanno incontrato Carmelo Giuffrè, Presidente e AD di Irritec SpA.
Il 16 aprile, è la volta di Brescia, con Vittorio Moretti, Presidente di Holding Terra Moretti, al Collegio Luigi Lucchini.
Nei prossimi giorni, poi, seguiranno due appuntamenti centrali: a Roma, al Collegio “Lamaro Pozzani”, l’incontro con Alfonso Dolce, Amministratore Delegato di Dolce & Gabbana; a Perugia, invece, il Collegio della Sapienza accoglierà il 13 maggio Gianluigi Angelantoni, Presidente del Gruppo Angelantoni.
Il valore del Made in Italy oggi
Questi incontri ricordano la solidità del Made in Italy: un sistema che conta 10.000 imprese manifatturiere ad alta produttività, responsabili dell’85% dell’export nazionale, e oltre 1.000 prodotti in cui l’Italia è sul podio mondiale per surplus commerciale.
Incontri diversi per stile e contenuti, ma uniti da un obiettivo comune: trasformare il Made in Italy in un patrimonio vivo, che passa attraverso le persone prima ancora che attraverso i prodotti. Un’occasione per gli studenti di confrontarsi con una rappresentanza qualificata di chi ha costruito l’eccellenza italiana e per le imprese di investire nel capitale umano che guiderà il Paese nei prossimi anni.
