«La normalità nello Stretto? Serviranno mesi» – l’analisi del Presidente Ugo Salerno a Tg2 Post

Il Presidente Ugo Salerno è intervenuto ieri sera a Tg2 Post, offrendo una lettura prudente e realistica dei principali dossier geopolitici che stanno incidendo sull’economia europea.
A proposito dell’adesione progressiva dell’Ucraina all’Unione Europea, ha ricordato che il processo resta lungo e complesso: «Non sono nelle condizioni di dire quale impatto avrà per l’Europa. Sicuramente l’Ucraina torna a essere una Nazione in crescita, ma prima di parlare di impatto bisogna parlare di tempistiche».
Ampio spazio è stato dedicato alla crisi nello Stretto di Hormuz. Salerno ha spiegato che il ritorno alla normalità richiederà tempo: l’Iran ha minato l’area e sta controllando il passaggio delle navi, rendendo indispensabili operazioni di sminamento alle quali parteciperà anche l’Italia. «Si tratta di mesi», ha precisato, aggiungendo che la normalità stessa resta ipotetica finché non sarà chiaro se Teheran rinuncerà a imporre un pedaggio.
Il Presidente ha poi affrontato il tema dei rapporti con gli Stati Uniti, sottolineando come una fase di distensione sarebbe positiva per l’Europa. Un clima più costruttivo, ha osservato, permetterebbe di non dover accelerare eccessivamente gli investimenti in difesa, consentendo all’Europa di procedere con un minimo di calma in più se Washington adotterà un approccio più collaborativo. «Un Occidente che lavora in maggiore coesione rafforza tutti», ha concluso.
Nella puntata hanno partecipato anche Veronica De Romanis, economista e docente alla Luiss; Flaminia Camilletti, giornalista; Pietro Senaldi, direttore del quotidiano Libero.
La puntata è stata condotta da Monica Giandotti.
