Dalle botteghe al Made in Italy: “Etica ed estetica del lavoro”
Dal Rinascimento all’impresa contemporanea, passando per le botteghe, il Made in Italy e le sfide del lavoro di oggi. Con il workshop “Etica ed estetica del lavoro”, la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ha avviato il percorso di avvicinamento al Convegno Nazionale di Firenze 2026, aprendo un confronto su valori, identità produttiva e qualità del fare impresa.
Tenuto il 13 gennaio 2026, in modalità online, il primo workshop preparatorio del Convegno Nazionale è stato inaugurato dal Presidente della Federazione Ugo Salerno, che ha richiamato l’impostazione complessiva del Convegno, articolata in tre assi principali: etica ed estetica del lavoro, capitale umano e mobilità dei talenti, impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro.
Il Presidente del Gruppo Toscano, Cesare Puccioni, ha sottolineato il legame tra il tema della prima sessione e il contesto fiorentino, culla del Rinascimento e simbolo dell’identità produttiva italiana, evidenziando come bellezza, qualità e responsabilità rappresentino elementi strutturali del “saper fare” che caratterizza il Made in Italy.
Il workshop si è aperto con la relazione della Prof.ssa Cristina Acidini, storica dell’arte, che ha proposto un articolato percorso tra immagini e testimonianze del Medioevo e del Rinascimento, mostrando come il lavoro – nei campi, nelle botteghe e nelle arti cittadine – sia stato storicamente rappresentato, valorizzato e integrato nella vita economica e civile. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle botteghe come luoghi di produzione, formazione e trasmissione del sapere, e al rapporto tra attività economiche, mecenatismo e sviluppo delle arti.
A seguire, gli interventi dei Cavalieri del Lavoro hanno offerto una lettura contemporanea del tema. Michele Alessi Anghini ha posto l’accento sul nesso tra estetica del prodotto e “bellezza” del modo di fare impresa, richiamando l’esperienza della Fondazione Buon Lavoro e il Manifesto della Buona Impresa come proposta culturale e operativa. Gabriele Clementi ha ripercorso l’esperienza di El.En. e il legame tra innovazione tecnologica e patrimonio artistico, ricordando applicazioni sviluppate per il restauro e la valorizzazione delle opere d’arte. Andrea Illy ha richiamato i capisaldi del “bello, buono e ben fatto” e il valore di un’etica d’impresa orientata al lungo periodo, collegandoli alla prospettiva di un’economia capace di rigenerare risorse naturali e competenze umane. Marco Nocivelli ha sottolineato il peso economico del Made in Italy “bello e ben fatto”, evidenziando il ruolo delle filiere, dell’export e delle iniziative di valorizzazione culturale dell’impresa, insieme alle implicazioni demografiche e al tema dell’attrattività del lavoro.
Nel dibattito conclusivo sono intervenuti anche alcuni Cavalieri del Lavoro collegati. Graziella Danila Gavezotti ha richiamato il modello della bottega rinascimentale come esempio avanzato di organizzazione del lavoro, fondato su cooperazione, intelligenza collettiva, formazione continua e senso di appartenenza, sottolineandone l’attualità per le imprese contemporanee. Alessandro Profumo ha ripreso questo spunto evidenziando come il modello della bottega sia ancora oggi un punto di forza dell’Italia nelle produzioni su commessa e di nicchia ad alto valore aggiunto, e ha richiamato con chiarezza il tema della competitività retributiva come condizione necessaria per trattenere e attrarre capitale umano qualificato, in un contesto di crescente mobilità internazionale.
Nelle conclusioni, il Presidente Ugo Salerno ha sintetizzato il messaggio emerso dai lavori: etica ed estetica non sono dimensioni separate, ma componenti complementari della qualità del lavoro e dell’impresa, con ricadute non solo valoriali ma anche di solidità, competitività e sviluppo nel lungo periodo.
Il ciclo dei workshop proseguirà con i prossimi due appuntamenti dedicati a “Expat e valore del capitale umano” e “Tecnologia, IA e creatività del lavoro”, che accompagneranno la preparazione dei contenuti del Convegno Nazionale di Firenze.

