Civiltà del Lavoro, n. 2/2023

66 Civiltà del Lavoro | marzo • aprile 2023 L di Giovanni PAPA a stessa passione che ha portato Ferruccio Ferragamo ad acquistare nel 1993 il borgo medievale del Borro e a rivitalizzare la produzione vinicola, ha determinato pochi anni dopo anche l’idea di creare una raccolta di opere d’arte. Una collezione legata al vino e alle sue rappresentazioni, poiché nelle terre che furono dei Medici, degli Hohenlohe e dei Savoia, la produzione vinicola resta il cuore di un territorio e di una civiltà. In occasione del 30esimo anniversario della Tenuta, Ferragamo insieme ai figli Salvatore e Vittoria ha inaugurato una nuova mostra alla Galleria Vino & Arte dal titolo: “1993-2023 Il Borro - Un atto di fede che dura nel tempo”. Basata sulla raccolta di incisioni antiche di Ferruccio Ferragamo, la raccolta viene arricchita ogni anno da nuovi capolavori. La mostra spazia da Chagall a Picasso fino alla Natura Morta di Giorgio Morandi, e ripercorre, come sfogliando le pagine di un ideale album di ricordi, la storia della Tenuta. La scelta dell’incisione come mezzo artistico inizialmente fu casuale: è ancora possibile trovare sul mercato la produzione di importanti nomi della storia dell’arte; poi La Collezione FERRAGAMO Incisioni tra fede NATURA E BELLEZZA MUSEI Andrea Mantegna (1431-1506) Baccanale con il tino, Prima metà XVI sec., Bulino e puntasecca

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