Civiltà del Lavoro, n. 6/2022

111 Civiltà del Lavoro novembre • dicembre 2022 Cosa consiglierebbe ad una giovane donna che oggi si appresta ad avviare un’avventura imprenditoriale? Un’unica grande raccomandazione: costruitevi con determinazione la migliore competenza di cui siate capaci ed agite sempre eticamente. Tutto torna tanto, sempre. Prima di lei, nel 1996, suo padre Paolo. Cosa ha rappresentato la nomina a Cavaliere del Lavoro? Ricordo con lucidità la sua emozione, ne era così fiero! Aver creato un settore economico laddove prima non c’era, una fitta rete di uomini che lo hanno molto amato. L’onorificenza ebbe una forza trascinante, fu quasi una legittimazione del ruolo svolto in quello che era il suo mondo. Per me ha significato ancor di più, non solo tutto questo, ma anche la realizzazione di quelle che lui avrebbe tanto voluto per me.

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