Roma 2022 - Convegno Nazionale "Tecnologia e innovazione per una transizione energetica"

di approfondimento che è in corso e che si svilupperà con le due tavole rotonde per le quali abbiamo il privilegio di avere i massimi responsabili dell’industria italiana che si stanno occupando, in questo momento, di gestire la crisi. La seconda tavola rotonda è dedicata interamente all’innovazione, a quanto di importante, di innovativo e di veramente buono l’industria italiana può mettere a disposizione in questo processo così complesso. La mia relazione sarà una relazione introduttiva che vuole darvi un quadro di riferimento per capire dove siamo perché l’emergenza fa sì che ci siano degli interventi di breve periodo. Il dibattito si concentra su oggi, sulle cose da fare immediatamente, ma è importante capire il contesto nel quale siamo venuti a trovarci, quali sono le cause che hanno determinato, nel lungo periodo, la situazione che noi dobbiamo gestire. Ricorderete che il mercato energetico è cambiato prima della guerra. Nel secondo semestre del 2021, eravamo appena usciti, timidamente usciti dalla pandemia, e abbiamo visto che cominciavano ad aumentare i prezzi dell’energia, soprattutto del gas, poi i prezzi dell’elettricità che sapete che sono collegati ai prezzi del gas per un meccanismo sul quale tornerò più tardi. L’opinione comune è che la crisi energetica sia staccata dalla vicenda della guerra. In realtà non è così. Quello che è successo è che ci sono state una serie di concause accidentali di tipo economico. C’è stata la ripresa dopo l’uscita dalla pandemia che ha accelerato la domanda, c’è stata la siccità che ha spostato la domanda di Gnl, anche le rinnovabili hanno creato una situazione di difficoltà perché è venuto a mancare il vento nel Mare del Nord, è venuta a mancare l’acqua in Brasile, tutta una serie di concause economiche e tecniche che, effettivamente hanno fatto pressione sul mercato. Senza però la manipolazione da parte della Russia, tutto quello che abbiamo visto, non l’avremmo sperimentato, infatti la situazione si è complicata quando ha cessato di vendere gas sul mercato spot, quando ha impedito che venissero riempiti gli stoccaggi in Germania, tema sul quale tornerò più tardi. Testimoni della responsabilità anche di alcuni paesi europei nella crisi energetica, è stata la manipolazione del mercato della Russia che ha creato le condizioni per l’esplosione dei prezzi prima che venisse dichiarata la guerra. Tecnologia e innovazione per una transizione energetica 18

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