Civiltà del Lavoro, n. 2/2018

CIVILTÀ DEL LAVORO II- 2018 41 INCHIESTA Le richieste di professionali- tà digitali impongono la ne- cessità a scuole e università di formare in tempi rapidi un adeguato numero di tecnici, in grado di far fronte a que- sta crescente richiesta delle aziende di nuove capacità e competenze che nel prossi- mo futuro rappresenteranno la quota più significativa di nuovi posti di lavoro. Nel settore aerospaziale, co- me già accennato, sempre più la ricerca e l’innovazione si sono indirizzate soprattutto verso l’automazione di alcune lavorazioni, quali assemblaggio di importanti elementi strut- turali del velivolo in modo da eliminare o ridurre in modo significativo le attività di personale specializzato, tra l’altro sempre più difficile da reperire sul mercato. Anche nella mia azienda ci stiamo adeguando a questo trend industriale e abbiamo in corso notevoli investimen- ti in ottica Industry 4.0. Abbiamo programmato un piano triennale di sviluppo, al termine del quale puntiamo a rea- lizzare la crescita attesa di produzione con l’avviamento di processi sempre più automatizzati e non con il semplice incremento di risorse. In questo processo si sta rivelando fondamentale il contri- buto dell’università che, data l’ampiezza delle discipline da affrontare e la loro complessità, è risultata l'interlocutrice più adatto per fornire il supporto tecnico necessario. L’innovazione a mio giudizio più significativa l’abbiamo in- trodotta nell’assemblaggio dove abbiamo robotizzato circa la metà delle attività, creando anche in questo processo, una volta completamente manuale, la possibilità di misu- rare in modo continuo e pervasivo i dati di lavorazione e le geometrie ottenute e riducendo drasticamente gli erro- ri accidentali. Un altro importante successo raggiunto è stato quello di riu- scire a eseguire tutte le lavorazioni necessarie per la co- struzione e il controllo di un pezzo in un unico centro di lavoro altamente sensorizzato e opportunamente attrez- zato, mentre prima serviva utilizzare due o tre diversi re- parti. Per realizzare questo abbiamo allestito le macchine per la produzione dei singoli pezzi di sensoristica e sistemi di misura che consentono di eseguire le lavorazioni in mo- do completamente automatico mantenendo un controllo al 100% dei pezzi e un monitoraggio costante di numerosi parametri ambientali e di funzionamento. Anche nei processi di tratta- mento termici, chimici e in autoclave l’introduzione di numerosi sensori e il colle- gamento in rete fra loro, ci consente un controllo conti- nuo e costante e permette di analizzare in modo preven- tivo scostamenti e deviazio- ni. Con questo nuovo assetto gli impianti sono in grado di funzionare con una maggio- re qualità in modo continuo e con una ridottissima presenza di personale. Prospettive interessanti si stanno aprendo anche con la stampa 3D, che ci permette di realizzare in modo rapidis- simo prototipi e prove funzionali riducendo in molti casi a un quinto i tempi una volta necessari. I disegni cartacei di officina sono stati sostituti da proietto- ri laser, che disegnano nello spazio l’esatta geometria del- le figure da assemblare in modo istantaneo e senza pos- sibilità di errore. Queste e altre novità introdotte in azienda hanno muta- to in modo radicale il nostro modo di lavorare e prevedo a breve altri cambiamenti con le ulteriori tecnologie che stiamo esplorando. La sorprendente velocità del cambiamento che stiamo viven- do mi ha anche reso persuaso dell’importanza che rivestono l’etica del lavoro e i valori fondanti della cultura del lavoro. Qualsiasi tecnica che sia ora attuale sarà probabilmente su- perata nell’arco di due o tre anni e solo con la dedizione, il sincero interesse e la passione per il proprio lavoro si tro- vano le motivazioni per rimanere al passo delle innovazio- ni e a condurre con successo aziende in continua e inarre- stabile evoluzione. • Umberto Klinger è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2004. Ha fondato la Sicamb, azienda all’avanguardia nella produzione di seggiolini eiettabili, che costituiscono il core business, elementi strutturali destinati a velivoli commerciali e militari, elicotteri e inversori di spinta per Business Jet. Esporta l’80% della produzione e dà lavoro a oltre 350 dipendenti. LE RICHIESTE DI PROFESSIONALITÀ DIGITALI IMPONGONO LA NECESSITÀ DI FORMARE TECNICI, IN GRADO DI FAR FRONTE ALLA CRESCENTE DOMANDA DELLE AZIENDE

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