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Vacchi. Packaging Valley Parola alle aziende Coesia e la sfida della sostenibilità

10.07.2023

La necessità di contemperare l’esigenza di garantire igiene e sicurezza degli imballaggi e quella di limitarne l’impatto ambientale, trovando formule innovative.

Tra gli effetti a lungo termine della pandemia c’è il boom degli acquisti online: un trend che, a livello planetario, non sembra destinato a subire battute d’arresto nel prossimo futuro. Lo shopping a portata di click è diventato parte della nostra quotidianità, innescando, oltre alla rapida crescita delle piattaforme più note di e-commerce, una parallela impennata dell’industria del packaging. Proprio alle sfide che attendono questa filiera – fiore all’occhiello del made in Italy e, in particolare, della manifattura emiliano-romagnola – è dedicato l’evento organizzato dalle testate da Qn Quotidiano Nazionale, dal titolo ‘Le nuove frontiere del packaging: praticità, sicurezza, design e sostenibilità’.

Appuntamento mercoledì, alle 18.30, al Mast.Auditorium di via Speranza 42, a Bologna, considerata la capitale della ‘packaging valley’ regionale. L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming. E il terzo del ciclo di appuntamenti pensato per approfondire l’im patto socio-economico dei principali distretti emiliano-romagnoli. Dopo un’introduzione di Valerio Baroncini, vicedirettore di QN il Resto del Carlino, Agnese Pini, direttrice di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!, incontra il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. A seguire, Nicola Neri, amministratore delegato di Ipsos, intervervene sul ‘packaging sostenibile’. Poi il primo dei due panel previsti dall’iniziativa: Alessandro Parimbelli, amministratore delegato di Coesia, e Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima, si confrontano su ‘Passato, presente e futuro del packaging’. Modera Valerio Baroncini. Successivamente, il panel ‘Soluzioni innovative di sostegno al settore’, con Domenico Bambi, presidente del Competence Center Bi-Rex, e Davide Vellani, responsabile Direzione Imprese e Global Transaction di Bper Banca (main partner dell’evento).

Modera Raffaele Marmo, condirettore di QN Quotidiano Nazionale. L’appuntamento è realizzato col sostegno di Coesia, gruppo bolognese di aziende specializzate in sistemi di imballaggio ad alto livello di innovazione. Le imprese che fanno parte di Coesia sono leader nei comparti produttivi delle macchine automatiche avanzate, materiali di imballaggio, soluzioni di processo industriale e ingranaggi di precisione. I loro clienti operano nei più svariati settori, da quello aerospaziale al ceramico, dal farmaceutico all’elettronico, fino all’automobilistico. Tra le più recenti acquisizioni del gruppo, System Ceramics – un’operazione che ha consentito di rafforzare l’investimento sui macchinari per la ceramica – e Amaco Gmbh, azienda austriaca attiva nella stampa digitale per l’industria del packaging medicale. Tra gli argomenti sul tavolo la necessità di contemperare l’esigenza di garantire igiene e sicurezza degli imballaggi e quella di limitarne l’impatto ambientale. Se, da un lato, aumenta la richiesta di monoporzioni (complice l’incremento delle persone che consumano il pasto in ‘solitudine’), dall’altro, sia gli utenti che le aziende richiedono packaging realizzati all’insegna dell’ecologia, con materiali biodegradabili e riciclabili, senza però rinunciare a un design accattivante.

Gruppo IMA, il valore dell’innovazione

Una delle eccellenza emiliano-romagnole è la presenza di competenze meccaniche capaci di generare un sistema industriale complesso, il ‘sistema di cluster integrati’: letteralmente, gruppi o, ancora meglio, aggregazioni di attività imprenditoriali omogenee. Il distretto della meccanica avanzata è una realtà fortemente radicata in regione: le competenze avanzate negli ambiti del packaging e dell’automazione – storicamente presenti e sostenute da scuole specializzate per garantire il ricambio dei tecnici – hanno dato vita a una rete di imprese specializzate nella meccanica avanzata.

Realtà nate l’una dall’altra, in quel raggio di poche decine di chilometri, tra Bologna e Reggio Emilia, denominato ‘packaging valley’: è la più alta concentrazione europea di industrie che producono macchinari per l’impacchettamento. 1l distretto della meccanica avanzata emilianoromagnolo ha saputo dar vita, inoltre, a un indotto specializzato che lo supporta adeguatamente: grazie alla gestione delle conoscenze e alla conservazione del know-how nell’ampia rete di subfornitura, le imprese riescono a personalizzare l’automazione a seconda delle richieste dei propri clienti, provenienti ormai da ogni angolo del mondo. «Un distretto che merita, per le sue eccellenze, di essere valorizzato ancor di più», dice Alberto Vacchi, presidente e ad di IMA. «Il nostro gruppo intende dare il proprio contributo, attraverso progetti e iniziative all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. Ima si occupa di business riferibili alle sfide che l’industria al servizio della collettività affronta quotidianamente.

Alimentarsi, curarsi, sviluppare modelli di mobilità sostenibile sono azioni che richiedono una struttura industriale avanzata, pronta a soddisfare le necessità crescenti in termini di innovazione, qualità e quantità. Un pilastro nella gestione di IMA è il rapporto che abbiamo costruito con i nostri fornitori, coi quali abbiamo condiviso il progetto di crescita, fino a farli diventare anelli della catena del valore». Fondata nel 1961, IMA è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. Ha chiuso il 2022 con ricavi consolidati a circa 2 miliardi di euro e una quota export superiore all’86%.

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Articolo pubblicato il 10 luglio 2023 da “Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro”

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