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SINTESI IN PRIMO PIANO – 6 novembre 2020

In evidenza sui principali quotidiani:

– L’Ue rivede le stime di crescita «Due anni per il recupero»
– Il Governo a lavoro sul Decreto Ristori-bis
– Tregua fra i leader a Palazzo Chigi
– Tensione tra il ministro Speranza e le Regioni
– Stati Uniti: Biden vede la vittoria

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  M.Gu. 
Titolo: «Arriveremo a fine legislatura» Tregua fra i leader a Palazzo Chigi
Tema: Governo

Quattordici mesi ci sono voluti perché i leader del partiti che sostengono il governo si guardassero per la prima volta negli occhi, ospiti di Conte nell’appartamento di rappresentanza: ma niente cena, perché con il virus meglio evitare rischi. Sul tavolo il rimpasto non c’era, perché se la pietanza piace ai renzlani, com’è noto l’avvocato pugliese non la digerisce. Il padrone di casa ha accettato «il confronto» dopo settimane di pressing di Zingaretti e del fondatore di Italia viva, che giocano di sponda e da Conte vogliono un deciso «cambio di passo». E così alle 19 sono saliti il segretario del Partito democratico, Il capo politico del Movimento Cinque Stelle Vito Crimi, Matteo Renzi e Roberto Speranza.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Vitale Giovanna 
Titolo: Conte vede i leader il rimpasto sfuma Spinta sulle riforme
Tema: Governo

Sono entrati tutti dal retro, in macchina, avvolti nel buio della sera. Sono stati accolti dal premier nel suo appartamento al terzo piano di palazzo Chigi, quasi a voler rimarcare il carattere informale di un appuntamento a cui Conte non ha mai inteso dare quel crisma di ufficialità preteso invece da Zingaretti e Renzi. Particolari che segnalano la diversità d’approccio con cui è stato preparato il primo vertice dei leader giallorossi. Dove Speranza è apparso provato dal duro scontro con le Regioni e Crimi, agli sgoccioli come capo politico dei 5S, piuttosto contrariato. Sebbene uscendo dal summit esulterà: «Questo governo arriverà a fine legislatura».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Patta Emilia – Perrone Manuela 
Titolo: Conte: patto di legislatura con riforma costituzionale – Conte propone un patto di legislatura: riforma costituzionale (con titolo V)
Tema: Governo

Un patto di legislatura con riforma costituzionale «per rendere più efficace il sistema» e mettere ordine nei rapporti tra Stato e regioni. È la strada che ha scelto Giuseppe Conte per la verifica di governo con i leader della maggioranza, Crimi, Zingaretti, Renzi e Speranza. «Non c’è il tema» del rimpasto.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Trocino Alessandro 
Titolo: Regioni «colpite» in rivolta. Lite con Roma
Tema: Tensioni Stato-Regioni

Una mezza rivolta, nata dalle Regioni classificate come zone rosse o arancioni, che il governo prova a placare chiedendo unità. Piemonte, Lombardia e Calabria finiscono in lockdown e protestano, così come la Sicilia, arancione. Le decisioni, dicono, non sono state condivise e si basano su dati vecchi. Uno scontro che coinvolge anche esponenti della maggioranza e dell’opposizione, con il Movimento 5 Stelle (che non ha presidenti di Regione) che attacca con il ministro Luigi Di Maio: «C’è chi si sente un proconsole invece che un presidente di Regione, è uno spettacolo indecoroso».
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Lopapa Carmelo 
Titolo: Il tricolore della discordia – Regioni ancora senza pace Ma i morti risalgono a 445
Tema: Tensioni Stato-Regioni

E’ il giorno della rivolta delle Regioni. Di quelle governate dalla destra, finite nelle zone rosse o arancioni e da oggi sottoposte alle nuove restrizioni. Un protesta che si spinge fino alla minaccia dell’impugnativa delle ordinanze appena firmate dal ministero della Salute e che ha una copertura politica pesante: quella di Matto Salvini. È il leader della Lega, ancor più che Giorgia Meloni e Forza Italia, a soffiare sul fuoco dell’lnsubordinazione, a sognare la spallata al governo proprio alimentando un clima da scontro istituzionale. Ma di fronte all’offensiva il governo tiene il punto. Fa quadrato col vertice di maggioranza a Palazzo Chigi in serata. Soprattutto, il preri’rier Giuseppe Conte dà ordine di non arretrare alle scelte compiute.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Capurso Federico 
Titolo: Rivolta dei governatori Speranza: irresponsabili – Scattano le restrizioni, ieri altri 445 morti e Speranza stoppa le Regioni “ribelli”
Tema: Tensioni Stato-Regioni

A difendere le scelte dell’ultimo Dpcm intervengono anche ministri e membri della maggioranza. «È surreale», sferza il ministro della Salute Roberto Speranza, «che alcuni governatori anziché assumersi la loro parte di responsabilità, fingano di ignorare la gravità dei dati che riguardano i loro territori». Ancora più duro il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «Alcune Regioni, cambiando idea sulle misure da adottare, stanno offrendo uno spettacolo indecoroso». Il governo scende in trincea, ma il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, dopo le stoccate dei suoi colleghi, chiede di abbassare i toni: «Non possiamo permetterci divisioni», dice dopo una Conferenza Stato-regioni tutt’altro che serena.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Ciriaco Tommaso 
Titolo: Il retroscena – Speranza avvisa i governatori “La mia mitezza ha un limite”
Tema: Tensioni Stato-Regioni

«Sono arrivati attacchi oltre il limite», confida a sera Roberto Speranza. Vorrebbe usare parole più dure verso governatori e politici che contestano le chiusure di Regioni massacrate dal virus, ma non è nel suo stile. Anzi, oggi in Parlamento chiederà unità e responsabilità. «Pero – si sfoga – c’è un limite anche alla mia mitezza, anche alla mia pazienza. È surreale che anziché assumersi la propria parte di responsabilità, ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati dei propri territori». Presidenti di Regione che fanno finta di aver scoperto dalla tv la zona rossa, mentre era stato proprio il ministro a informarli. Attacchi che ignorano una verità incontrovertibile: quella dei dati. Ecco, Speranza non comprende come si possano negare le curve epidemiologiche.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Salvia Lorenzo 
Titolo: Ecco come si diventa «zona rossa» Ma dal territorio non arrivano tutti i dati
Tema: Tensioni Stato-Regioni

I dati vengono trasmessi dalle Regioni alla Protezione civile. Poi vengono valutati dalla cabina di regia dove ci sono i ministri della Salute degli Affari regionali, e poi rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. Il guaio è che in quelle tabelle ci sono troppi buchi. Anche se il presidente dell’istituto superiore di sanita, Silvio Brusaferro, dice di «escludere ogni ipotesi di dolo per costruire scenari più favorevoli». Cè un problema di completezza, doe mancanza di alcune voci, che riguarda cinque regioni: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Veneto e Valle d’Aosta. E poi un problema di stabilità della trasmissione, cioè alcune voci arrivano a singhiozzo.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Guerzoni Monica 
Titolo: Intervista a Stefano Bonaccini – «La divisione in fasce non è il calciomercato» – Bonaccini: trattative? Non è il calciomercato Abbassiamo tutti i toni
Tema: Tensioni Stato-Regioni

Tra governo e Regioni lo scontro è durissimo. Chiederà una verifica del sistema di raccolta dati, sulla cui base l’Italia è stata divisa in tre fasce di rischio? «Avevo proposto di ridurle a due, ma questo non sposta il problema. Siamo tutti in una condizione di pandemia, tutti dobbiamo rispettare le regole, tutti abbiamo il dovere di fare in modo che le misure funzionino. È il momento della responsabilità e dell’unità, dimostriamo di essere un grande Paese e ne usciremo prima e meglio». La cabina di regia ha lavorato su dati vecchi, come denuncia Fontana? «II virus avanza, gli ospedali potrebbero raggiuhgere presto il limite. Non ci sono pagelle da dare, ma una pandemia da fermare».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Franco Massimo 
Titolo: Il commento – L’obbligo del dialogo – La gestione confusa e l’obbligo del dialogo
Tema: Tensioni Stato-Regioni

La tentazione di gridare al pasticcio del governo è potente. Il conflitto con alcune Regioni, in testa la Lombardia, per il modo in cui è stata colorata l’emergenza da coronavirus, non è un buon inizio. Rischia di trasmettere l’immagine di un Paese nei quale aumentano i contagi e insieme l’incomunicabilità tra istituzioni. L’opposizione contesta perfino l’oggettività dei dati in base ai quali sono stati assegnati il rosso, l’arancione e il giallo, graduando la pericolosità dell’epidemia. A dare retta alle proteste regionali, sembra non esserci stata nemmeno la lunga trattativa attraverso la quale si è arrivati a una chiusura differenziata.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Grignetti Francesco 
Titolo: Il Viminale teme per la sicurezza “Ci aspetta un inverno pericoloso”
Tema: Sicurezza in Italia

o scenario peggiore. Si potrebbe definire Jla tempesta perfetta. Sulle forze di polizia si sta per abbattere una molteplicità di emergenze: terrorismo, controlli anti-Covid, ordine pubblico. Tre fronti che si sono aperti tutti assieme di colpo. E quindi al Dipartimento di Ps si sente dire: «Sarà molto peggio di marzo». A marzo, infatti, pur con tanti mugugni, gli italiani si sono adeguati alle ordinanze sanitarie, anche le più restrittive. Stavolta, no. Stavolta si arriva alla seconda ondata con animo molto diverso. I segnali ci sono stati. Tante aggressioni di giovani a singole pattuglie che cercavano di far rispettare gli obblighi di mascherina e distanziamento. La Direzione centrale della polizia criminale ha realizzato un report proprio sul fenomeno della devianza in epoca di Coronavirus.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Iossa Mariolina 
Titolo: I contagi e i morti salgono ancora Zone rosse, è lite – Oltre 34 mila contagiati, è il record Mai così tanti morti da aprile: 445
Tema: Contagi Italia

Nuovo record assoluto di contagiati in un giorno: 34.505, (il giorno precedente 30.550), il numero più alto dall’inizio dell’epidemia. E picco di morti, 445 di cui 139 in Lombardia (erano 337 nel bollettino del 4 novembre). Per un incremento di deceduti così alto dobbiamo tonare al 23-24 aprile, ancora in piena fase 1. Il totale delle vittime raggiunge così un numero drammatico sopra quota 40 mila: 40.192. «I dati non sono affatto buoni. Diverse regioni sono sopra i 3 mila casi e la Lombardia è sui 9 mila», è stato il commento di Giovanni Rezza,direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.
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Economia e finanza

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Mobili Marco – Trovati Gianni 
Titolo: Nel decreto Ristori bis stop a Imu, contributi e indennizzo doppio
Tema: Decreto Ristori-bis

Ristori doppi rispetto a luglio, credito d’imposta sugli affitti commerciali per tre mesi, sospensione del saldo Imu e dei contributi previdenziali dei dipendenti per tutti gli esercizi commerciali e le attività che resteranno chiuse per le ordinanze del ministero della Salute. Ma anche un rifinanziamento per i congedi parentali e il bonus asili nido. Sono gli ingredienti ormai definiti nel decreto Ristori-bis, che dovrebbe arrivare oggi in consiglio dei ministri. Il problema è tradurre queste misure in norma, e completare il pacchetto senza sforare íl tetto delle risorse disponibili: risorse che anche ieri sono state oggetto di una caccia all’ultimo euro nelle mitologiche pieghe del bilancio da parte del ministero dell’Economia.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Baroni Paolo 
Titolo: Più aiuti ai bar nelle zone rosse spunta anche il bonus baby sitter
Tema: Decreto Ristori-bis
A fronte di uno stanziamento che resta fermo a 1,5-1,6 miliardi di euro (di più il Mef senza ampliare di nuovo il deficit non pub assicurare) alcune misure ballano ancora tra il Decreto bis e la prossima legge di Bilancio. È il caso della proroga dei congedi al 50% per i lavoratori i cui figli non potranno più frequentare in presenza le lezioni, e del bonus baby sitter. Stando all’ultima bozza in circolazione queste misure, decisive al pari dei sussidi per sostenere tante famiglie, dovrebbero essere rinviate al 2021. Secondo il viceministro dell’Economia Laura Castelli invece saranno inserite da subito nel decreto «Ristori bis».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Basso Francesca 
Titolo: L’Ue rivede le stime di crescita «Due anni per il recupero»
Tema: La ripresa in Italia

«Nel suo insieme l’economia della Ue sarà appena al di sotto del suo livello pre-pandemia entro la fine del 2022, ma purtroppo non è così per tutti gli Stati membri», quasi la metà probabilmente non riuscirà a recuperare. Ii commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, ha presentato le Previsioni economiche d’autunno della Commissione europea, con la revisione delle stime rispetto a luglio in una situazione «instabile e incerta». Per l’Italia si registra un peggioramento. «Improbabile», secondo la Commissione, che la nostra ripresa torni ai livelli pre-pandemici entro il 2022. «Tra i maggiori Stati membri — ha detto Gentiloni — si prevede che solo la Germania e la Polonia raggiungeranno o supereranno i livelli di Pil pre-pandemici entro fine 2022».
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Testata:  Stampa 
Autore:  Bresolin Marco 
Titolo: “La crisi italiana durerà a lungo Nel 2022 Pil ancora sotto il 2019”
Tema: La ripresa in Italia

Alla fine del 2022, il Pil italiano sarà ancora lontano dai livelli di fine 2019, il debito supererà il 159% del Pil (lo scorso anno era al 134,7%) e la disoccupazione sarà attorno all’11%. Ma potrebbe persino andare peggio: secondo la Commissione europea «le prospettive sono soggette a elevata incertezza e a rischi al ribasso legati alla pandemia». Le previsioni economiche diffuse ieri da Bruxelles sono infattibasate sulla situazione aggiornata a due settimane fa, dunque non tengono conto delle inevitabili ripercussioni dell’ultimo Dpcm. Sono perciò abbastanza ottimistiche.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Romano Beda 
Titolo: Frena la ripresa Ue, per Gentiloni possibile stop al Patto oltre il 2021
Tema: La ripresa in Italia

Lo shock economico provocato dall’epidemia da Covid-19 rischia di durare più a lungo e lasciare strascichi più gravi di quelli immaginati in primavera. Il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni ha esortato ieri i governi nazionali a prendere «decisioni chiare» per garantire coesione sociale in questa seconda fase della pandemia. Nel contempo, l’uomo politico ha lasciato intendere che è possibile, se non probabile, la sospensione delle regole di bilancio oltre il 2021.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Pogliotti Giorgio – Tucci Claudio 
Titolo: Produttività, l’Italia scivola sotto zero – Allarme produttività, nel 2019 calo dello 0,5%
Tema: Crescita e produttività

Dopo anni di bassa crescita, la produttività in Italia arretra. Tanto da scivolare sotto la media europea Lo segnala l’Istat, secondo cui nel 2019 la produttività del lavoro (valore aggiunto per ora lavorata) si riduce dello 0,4%, quella del capitale (rapporto tra valore aggiunto e input di capitale) dello 0,8%. Nel periodo 2014-2019 il tasso medio annuo di crescita della produttività del lavoro è aumentato dello 0,2% mentre nel precedente periodo (2009-2014) era stato dello 0,9%. La produttività del capitale nel quinquennio 2014-2019 è cresciuta dello 0,8% (stazionaria nel quinquennio precedente). Nello stesso periodo nella Ue la crescita della produttività del lavoro è stata dell’1,3%.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Picchio Nicoletta 
Titolo: Confindustria, Bdi e Medef: «Scelte forti anti crisi» – «Scelte forti e coordinate anti crisi»
Tema: Misure anticrisi: un appello ai governi Ue

Decisioni «forti, urgenti e coordinate» per superare le conseguenze sociali, economiche e politiche della pandemia. E la necessità di «progetti comuni per la ripresa» che promuovano la solidarietà, la crescita green, la digitalizzazione, attraverso hivestimenti pubblici e privati, anche per affrontare sfide collaterali come la lotta alla povertà. È l’appello che Confindustria, Bdi e Medef hanno lanciato ai rispettivi governi, sollecitando i leader politici «ad implementare urgentemente tutti gli elementi del pacchetto europeo per la ripresa e la resilienza» per ridurre la situazione di incertezza delle imprese.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  D’Argenio Alberto 
Titolo: Allarme disoccupati nella Ue Passo avanti sul Recovery
Tema: Accordo sul Recovery

Finalmente – dopo settimane di negoziali – Parlamento europeo e (a nome dei governi) presidenza tedesca dell’Unione raggiungono l’accordo su come vincolare i fondi europei allo Stato di diritto. E il primo passo per l’approvazione finale del Recovery Fund. Resta il nodo Bilancio Ue 2021-2027, che l’Assemblea vuole rinforzare mentre i governi nicchiano. Si spera di chiudere anche questo capitolo entro la prossima settimana, ma già un nuovo ostacolo sembra frapporsi all’esborso dei 750 miliardi per la ripresa decisi a luglio dai leader: Polonia e Ungheria minacciano il veto per via del meccanismo sulla rule of law.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Davi Luca 
Titolo: Mps accantona 410 milioni in vista dei rischi legali – Mps, 410 milioni sui rischi legali «Piano sul capitale con il Mef»
Tema: Crisi Mps

La campanella d’allarme suona da qualche tempo. E ora anche la banca lo conferma: Banca Monte dei Paschi ha bisogno di un nuovo rafforzamento. Al momento l’istituto mantiene requisiti patrimoniali superiori ai minimi regolamentari, ma la necessità di capitale fresco è evidente. «La banca, con il pieno supporto dell’azionista di controllo, sta lavorando alla revisione del capital planper le iniziative di rafforzamento patrimoniale in corso di valutazione, alla luce degli accantonamenti per rischi legali contabilizzati nel trimestre, degli impatti del deal con Amco e delle future implicazioni del contesto regolamentare e macroeconomico», si legge in una nota emessa in occasione della presentazione dei conti, che presentano un rosso di 451 milioni nel terzo trimestre per nuovi accantonamenti a fronte dei rischi legali.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Fotina Carmine 
Titolo: Industria 4.0: il piano parte da novembre e durerà fino al 2022 – Incentivi 4.0, il nuovo piano da novembre fino al 2022
Tema: 4.0 pronto nuovo piano

La nuova versione degli incentivi 4.0 partirà, retroattivamente, per investimenti effettuati a partire da novembre 2020. E saranno coperte spese fino al 2022, con consegna dei beni possibile fino a giugno 2023 se si paga un acconto di almeno 20%. A meno di imprevisti dell’ultimo minuto, è questo il compromesso raggiunto tra ministero dello Sviluppo e ministero dell’Economia rispetto all’ipotesi iniziale di una proroga fino atutto íl 2023 del piano Transizione 4.0, in scadenza a fine 2020. Il periodo minimo di compensazione dei crediti d’imposta scende dagli attuali 5 a 3 01 anno: Nel caso dei beni strumentali funzionali alla digitalizzazione (l’ex iperammortamento) scatta anche l’anticipazione della fruizione già dall’anno di investimento.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Mobili Marco – Parente Giovanni 
Titolo: La lotteria degli scontrini limitata ai pagamenti digitali
Tema: Pagamenti elettronici

La lotteria degli scontrini abbandona il contante. E per rafforzare ulteriormente la spinta ai pagamenti digitali arriva l’esclusione esplicita di ogni tipo di tassazione del cashback, il meccanismo di rimborso per chi salda gli acquisti (ad eccezione di quelli online) con moneta elettronica. Nel cantiere del programma «Italia cashless» lanciato dal Governo con la manovra dello scorso anno arrivano due ritocchi pesanti destinati a entrare nel Ddl di Bilancio atteso in Parlamento la prossima settimana. La lotteria scontrini, che dopo tre rinvii è in procinto di partire dal prossimo 1° gennaio, premierà soltanto gli acquisti effettuati, con carte, bancomat, App e altri sistemi di pagamento elettronico.
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Sarcina Giuseppe 
Titolo: Ora Biden vede la vittoria – Per un pugno di voti in Pennsylvania Biden a un passo dalla Casa Bianca
Tema: Elezioni Usa
A piccoli passi verso la presidenza, in attesa del risultato della Pennsylvania. Nel pomeriggio di ieri Donald Trump era in testa con il 50,2% e un vantaggio di circa 110 mila voti. Ma Biden, con lo spoglio al 92% del totale, era in piena rimonta, sospinto dall’ondata dei voti per corrispondenza conteggiati nel distretti super democratici di Filadelfia e di Pittsburgh. Con il sorpasso in Pennsylvania, la corsa sarebbe finita: Biden diventerebbe il 46° presidente degli Stati Uniti.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Veltroni Walter 
Titolo: Democrazia alla prova più difficile – Stati Uniti: democrazia alla prova più difficile
Tema: Elezioni Usa

Tra onde annunciate e t miraggi attesi, le une blu e gli altri rossi, la complicata e farraginosa macchina elettorale lisa sta per mettere fine alle più pazze elezioni del dopoguerra americano. Con un presidente in carica che twitta che bisogna bloccare lo scrutinio e manda suoi uomini nelle sedi dei conteggi. In un articolo del tre settembre avevamo paventato questo rischio. Il pericolo che le elezioni, senza un risultato clamorosamente inequivoco, potesse produrre una reazione come quella che puntualmente Trump ha messo in atto, era nell’ordine delle cose. La democrazia americana ha dato in questi giorni una prova, al tempo stesso, di forza e di fragilità.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Rampini Federico 
Titolo: Trump-Biden Sfida finale in Pennsylvania – Schede, ricorsi, proteste Il nuovo presidente passa per la Pennsylvania
Tema: Elezioni Usa
Guerriglia legale a oltranza, ricorsi, contestazioni e ri-conteggi, la tattica di Donald Trump guarda già al dopo: in caso di sconfitta potrebbe non riconoscere il risultato, e fare il capo di un’opposizione durissima, pronto a ricandidarsi nel 2024. Mentre è corso lo showdown dello scrutunio in Pennsylvania, il clima infiamma gli animi e cominciano proteste violente a New York, Minneapolis, Detroit, Seattle, Phoenix. Piccoli episodi per adesso, democratici che urlano “ogni voto sia contato”, gruppetti di repubblicani (alcuni armati) che vogliono vigilare sul conteggio.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Flores D’Arcais Alberto 
Titolo: “Contate solo i voti legali e vincerò facilmente” La strategia di Trump
Tema: Elezioni Usa

«Se si contano i voti legali vinco facilmente le elezioni! Se si contano i voti illegali e quelli in ritardo, ci rubano le elezioni». Nelle ore in cui Biden potrebbe superare i 270 voti elettorali per entrare alla Casa Bianca, Donald Trump rilancia le accuse di brogli, confermando di non avere alcuna intenzione di farsi da parte. Lo fa con un comunicato, tutto a lettere maiuscole, diffuso dalla sua campágna elettorale e rilanciato in grande stile su siti amici, media ufficiali e social network di ogni tipo. È una sfida a tutto campo e in tutti gli Stati-chiave, dopo una Election Night che dura ormai da due giorni e che The Donald alimenta personalmente a colpi di tweet.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Mastrolilli Paolo 
Titolo: Biden, mani sull’America Trump: cosi è un furto – Battaglia all’ultimo voto in 5 Stati Biden rimonta in Pennsylvania
Tema: Elezioni Usa

Giovedì mattina l’America si sveglia ancora senza un capo della Casa Bianca eletto, perché quattro Stati chiave sono ancora indecisi. Secondo i democratici, è il rito della democrazia che si sta compiendo, e bisogna solo avere la pazienza di aspettare la fine dello spoglio. Secondo i repubblicani è in corso una frode, perché attraverso le schede spedite via posta gli avversari stanno cercando di scippare il risultato finale. Così, almeno, lascia intendere Trump, quando la sua campagna pubblica questo comunicato: «Se si contano solo i voti legali, vinciamo facile. Se si contano quelli illegali, o arrivati in ritardo, possono rubarci l’elezione».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Masciandaro Donato 
Titolo: Falchi & Colombe – Così la Fed tranquillizza l’America – La Fed tranquillizza l’America spaccata
Tema: Elezioni Usa

L’effetto incertezza può passare attraverso due canali, anche essi interdipendenti: la definizione della politica economica, del nuovo presidente; l’effetto sulle aspettative di famiglie, imprese e mercati. Va sottolineato quanto l’incertezza possa pesare attraverso entrambi i canali, se si osserva come, di per sè, i programmi di politica economica che i due candidati nella corsa presidenziale hanno proposto agli elettori americani sono stati accumunati da un obiettivo comune: favorire una ripresa economica attraverso un ruolo attivo dello Stato.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Guaita Anna 
Titolo: Biden: «Vincerò, ma ora calma» – Dai giudici primi stop a Trump eBiden: «Vincerò, ora state calmi»
Tema: Elezioni Usa

Le accuse di frode che Donald Trump sta accumulando contro il Nevada e la Pennsylvania sono state rintuzzate dal funzionari dei vari Stati, così come i ricorsi presentati in Michigan e Georgia e respinti dai giudici. Nel frattempo Biden è apparso in pubblico per parlare: «Vincerò, dovete stare calmi», ha detto, aggiungendo poi: «Ho appena concluso il briefing insieme alla senatrice Kamala Harris sul covid. Ci stiamo avvicinando a 240 mila morti». Ma il pressing di Trump ha comunque avuto l’effetto di spingere le commissioni elettorali a procedere con i piedi di piombo.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Massaro Fabrizio – Sarzanini Fiorenza 
Titolo: La cresta sulle commissioni per gli affari del Vaticano «I soldi finivano a Dubai»
Tema: Scandalo Becciu in Vaticano

L’inchiesta del Vaticano sul palazzo di Londra e i fondi della Segreteria di Stato, che ha travolto anche il cardinale Giovanni Angelo Becdu, punta decisamente su presunti giri di denaro fra tre protagonisti dell’affare londinese: il finanziere Raffaele Mincione, il gestore Enrico Crasso — ex Credit Suisse, poi Sogenel/Az Swiss, quindi fondo Centurion — e il funzionario della Segreteria Fabrizio Tirabassi, il laico che per vent’anni ha seguito gli investimenti riservati del Vaticano. L’ipotesi è che si sarebbero spartiti per anni denaro proveniente dalle commissioni pagate dalla Santa Sede per le operazioni finanziarle E una svolta avvenuta dopo la collaborazione alle indagini di monsignor Alberto Perlasca, ex braccio destro di Becciu, e del broker Gianluigi Tori, che aveva presentato un ampio memoriale prima della sua scarcerazione a giugno.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Vincenzi Maria_Elena 
Titolo: La Dubai connection Così venivano svuotati i conti del Vaticano
Tema: Scandalo Becciu in Vaticano

I soldi della Segreteria di Stato vaticana destinati alla carità sono passati anche da Dubai. Nell’emirato era stata creata una società nella quale, stando ad alcune testimonianze raccolte dai promotori di giustizia, Raffaele Mincione versava le commissioni per l’affare del palazzo di Sloane Avenue. Denaro che poi arrivava a Enrico Crasso e Fabrizio Tirabassi. Il primo è il banchiere che per 27 anni ha gestito il patrimonio riservato della Segreteria di Stato; il secondo l’ ex responsabile amministrativo insieme a monsignor Alberto Perlasca. Il sospetto è che i due decidessero gli investimenti seguendo un solo criterio: la possibilità di poter far tornare nelle loro tasche una fetta di quella ghiotta torta.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Giansoldati Franca 
Titolo: Becciu, Francesco cambia le regole dei soldi in Vaticano – Caso Londra, la svolta del Papa Segreteria di Stato senza fondi
Tema: Scandalo Becciu in Vaticano

Quello che fino a oggi era il cuore del sistema vaticano, autentico simbolo di potere – la Segreteria di Stato – è stato spogliato della storica autonomia finanziaria e del compito di gestire direttamente i famosi fondi riservati del Papa, compreso l’Obolo di San Pietro. Non avrà più il portafoglio. «Non dovendo più amministrare o gestire patrimoni sarà necessario che ridefinisca il proprio Ufficio Amministrativo, oppure valuti la necessità della sua esistenza».
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Errante Valentins 
Titolo: «Così Mincione pagava le mazzette in Vaticano»
Tema: Scandalo Becciu in Vaticano

Il finanziere Raffaele Mincione, l’uomo che ha gestito l’operazione vaticana del Palazzo di Londra, avrebbe pagato mazzette ai fidatissimi della Santa sede attraverso una società con sede a Dubai. L’accordo avrebbe condizionato gli investimenti dissennati della Segreteria di Stato. Si allarga l’inchiesta sullo scandalo del palazzo di Sloane Avenue, secondo le indagini, Enrico Crasso, ex Credit Suisse’ poi a capo della fiduciaria Sogenel, per 27 anni gestore del patrimonio riservato della Segreteria di Stato, e Fabrizio Tirabassi, per oltre venti anni responsabile amministrativo della Segreteria di Stato, sarebbero stati pagati da Mincione, che ha gestito l’operazione, costata al Vaticano circa 500milioni di euro. Ieri i militari della Guardia di Finanza di Roma e Milano, su rogatoria, hanno perquisito ufficio e abitazioni di Crasso, Tirabassi e Mincione.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  B.R. 
Titolo: Accordo Ue sullo stato di diritto No da Polonia e Ungheria – Stato di diritto, accordo tra Parlamento e Consiglio
Tema: Ue

Il Parlamento europeo e la presidenza tedesca del Consiglio Ue hanno siglato un accordo preliminare sul meccanismo dello stato di diritto legato al pacchetto economico che comprende il Bilando europeo egli aiuti del Recovery fund. La Polonia peas parla di «attacco alla sovranità», contesta l’accordo e minaccia il veto. Anche per l’Ungheria si tratta di «ricatto inaccettabile».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Castronovo Valerio 
Titolo: Debolezze europee e appetiti di Erdogan – Aspirazioni di Erdogan e debolezze Ue
Tema: Terrorismo internazionale

C’è da chiedersi se l’Europa aprirà decisamente gli occhi sul riacutizzarsi del terrorismo islamista dopo l’attentato del 2 novembre scorso a Vienna, per mano di un affiliato dell’Isis. Un attacco che ha preso di mira, dopo la Gran Bretagna e soprattutto la Francia, un altro Paese nel cuore del Vecchio Continente. È vero che, dopo la capitolazione nell’ottobre 2019 dell’Isis (in seguito alla scomparsa di al-Baghdadi perito sotto un bombardamento aereo americano) non s’era creduto che l’incubo della jihad fosse stato esorcizzato, in quanto era rimasta in piedi Al Qaeda e l’Isis aveva provveduto a riaggregare numerosi suoi militanti sottrattisi alla cattura, senza contare le cellule operanti nei Balcani.
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