Civiltà del Lavoro, n. 4-5/2022

ITS, non solo per i risultati che porta ma per il modello che rappresenta. Dopo dieci anni di sperimentazione gli ITS, ora ITS Academy, sono stati finalmente riformati e diventano un sistema strutturato, alternativo ma non op- positivo rispetto all’università, per preparare quei super- tecnici di cui le imprese hanno essenziale bisogno. Ogni anno, infatti, servono almeno 80mila diplomati ITS, se- condo stime di Unioncamere, contro poco più di 5mila che effettivamente vi si diplomano. Un gap enorme che però non deve spaventare: il processo è avviato e, an- che grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, sa- rà possibile aumentare il livello, quantitativo ma anche qualitativo, dei nostri ITS. Ne parlo per esperienza diretta, avendo supportato fin dall’inizio la nascita dell’ITS Meccatronico del Lazio, che ha sede a Frosinone e che presiedo. L’ITS Meccatronico del Lazio è stata una importante novità per la Ciociaria e, dopo due anni dall’avvio dei corsi, gli oltre 40 diplo- mati sono stati tutti assunti, con alcuni di loro che hanno continuato un percorso all’università, quell’università – in questo caso Cassino – che non è un competitor degli ITS ma ne è parte integrante e attiva. Ragazze e ragazzi che resteranno nel loro territorio e che non si sentiran- no costretti ad abbandonarlo come esiliati economici; giovani che porteranno innovazione e rinnovamento in un settore, quello meccatronico, che in Ciociaria è una vera eccellenza. Questi risultati nascono dalla respon- sabilità formativa delle imprese che nell’ITS affiancano scuole, enti di formazione e università, nella definizione e nella gestione dei percorsi. Nascono dalla leale colla- borazione pubblico-privato e dal coinvolgimento di tut- to il territorio; dal riconoscimento della capacità educa- tiva di imprenditori, manager e lavoratori che diventano docenti di metodologie didattiche integrate. Gli ITS che funzionano dimostrano infatti che, se le imprese riesco- no a diventare sempre più parte integrante dei sistemi formativi, il risultato è un aumento del livello del capi- tale umano di un territorio, per qualità e quantità. In- tegrarsi ai sistemi educativi: non per controllarli o peg- gio monopolizzarli ma, al contrario, per accompagnare i giovani – tenendoli per mano – in un percorso di presa di consapevolezza delle proprie attitudini, attitudini che diventano competenze, competenze che diventano un lavoro e, magari, qualcuno di loro un giorno sceglierà di fare anche l’imprenditore. Nuovi imprenditori che por- tino avanti quella tradizione manifatturiera da cui siamo partiti e che, oggi e domani, aiuterà l’Italia a restare e di- ventare ancor di più bandiera del “bello e ben fatto” nel mondo. Nuovi imprenditori che, magari insieme, come accade nelle associazioni industriali, aiutino le istituzioni di questo Paese a fare quel “lavoro dello spirito”, tanto caro a Max Weber e che oggi diventa anche “formazio- ne dello spirito”, una formazione di cui gli ITS possono diventare avanguardia. Perché in definitiva gli ITS aiute- ranno a vincere una sfida identitaria fondamentale per l’Italia: quella della sua cultura di impresa. Per un’Italia che non si vergogni di essere manifatturiera ma che, al contrario, proprio formando le nuove generazioni, ne sia sempre più orgogliosa. 73 FOCUS Civiltà del Lavoro settembre • ottobre 2022 Maurizio Stirpe è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2020. È presidente di Prima Sole Components, gruppo attivo nella progettazione e realizzazione di componentistica in plastica per i settori automotive e degli elettrodomestici. 30% l’export, 20 sedi produttive di cui 9 in Italia, fornisce i principali marchi automobilistici quali Stellantis, CNH, Volvo,Wolkswagen, BMW e Dailmer La cerimonia di consegna dei diplomi IS Meccatronico del Lazio del 13 settembre scorso, tenutasi presso lo Stadio “Benito Stirpe” di Frosinone

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