Civiltà del Lavoro, n. 3/2022

Il tema della transizione ecologica è di grande attua- lità, anche alla luce delle ingenti risorse stanziate dal PNRR. Una svolta green è necessaria? Certamente è necessaria, non tanto per seguire un trend, ma per la tutela della salute dell’uomo e dell’ambien- te che ci circonda. L’utilizzo di queste risorse evita o limita al minimo l’inquinamento atmosferico e riduce le cause dell’effetto serra e del riscaldamento globale. La produzione di energia da fonti rinnovabili è inoltre van- taggiosa per l’economia, basandosi su fonti inesauribili, stabili sul lungo periodo e che riducono la dipendenza da fornitori esterni. Gli investimenti e gli aiuti verso que- sta necessaria svolta green non devono però riguardare solamente le grandi aziende, ma anche privati e piccole e medie imprese, unendo così le forze verso un obietti- vo di comune interesse. Nella sua azienda, ad esempio, come vi statemuovendo? Da più di 10 anni il Gruppo Diatec investe in energia so- stenibile, con impianti fotovoltaici e di trigenerazione installati nei diversi nostri stabilimenti produttivi in Eu- ropa. Questa visione lungimirante ci ha permesso di ot- tenere un importante risultato, in quanto per il funziona- mento delle nostre linee produttive si utilizza solamente energia elettrica derivante da fonti di energia rinnovabili. Puntando sempre più verso il risparmio energetico, ab- biamo effettuato interventi di coibentazione nei nostri stabilimenti ed installato solamente luci a basso consu- mo. È in programma la sostituzione del nostro impian- to fotovoltaico sullo stabilimento di Cles (TN) con pan- nelli più efficienti, capaci di raddoppiare la produzione energetica. È inoltre in fase di studio un progetto ambi- zioso, atto a convertire un nostro complesso industria- le dismesso in una “cittadella dell’energia”, che produca energia elettrica e calore da fonti rinnovabili. Ogni anno, ci sottoponiamo ad una diagnosi energetica, attraverso la quale i nostri consulenti energetici analizzano la situa- zione attuale e ricercano soluzioni sempre più sosteni- bili per i nostri processi industriali. Anche per quanto riguarda le materie prime utilizzate, l’azienda è attenta alla selezione di fornitori che abbia- no un occhio di riguardo verso la sostenibilità e l’eco- nomia circolare, oltre alla richiesta specifica di materia- li riciclati, riciclabili, provenienti da fonti sostenibili. Nel nostro reparto di supporti per la stampa digitale stiamo ampliando il nostro portfolio di prodotti dotati di certi- ficazione FSC, che si basa sull’utilizzo di materie prove- nienti da una filiera che controlla il processo di defore- stazione e ne garantisce il corretto equilibrio. Come immagina il prossimo futuro? Per il prossimo futuro penso sia necessario un costante impegno da parte degli enti governativi, che mantenga alta l’attenzione verso questo processo di transizione ecologica. Allo stesso modo aziende e privati dovranno concentrare risorse per ricerca e sviluppo di soluzioni sempre meno impattanti sul nostro pianeta, verso una totale indipendenza energetica. (B.G.) 55 FOCUS Civiltà del Lavoro giugno • luglio • agosto 2022 DIEGO MOSNA è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2010. Ha fondato e guida il Gruppo Diatec, leader mondiale nel settore dei supporti per la stampa digitale e per le moderne arti grafiche. Con sei stabilimenti produttivi in Europa e Stati Uniti, 15 società operative nel mondo e una divisione Ricerca e Sviluppo molto attiva, Diatec occupa oggi circa 700 dipendenti Stabilimento Diatec, Cles (TN)

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