Civiltà del Lavoro, n. 3/2022

29 Il Collegio compie 50 anni IL COLLEGIO E GLI ALUMNI Loris Lanzellotti Anno di ingresso al Collegio: 2000 Provincia di provenienza: Chieti Laurea: Ingegneria delle Telecomunicazioni Attuale occupazione: Founder & CEO Entrepreniston Laureato in ingegneria delle telecomunicazioni, Loris Lanzellotti è oggi un venture capitalist con alle spalle investimenti in scale-up italiane tra le più importanti dell’ultimo anno, da Casavo a Satispay. “Meglio prima una competenza tecnica, e poi una manageriale”, spiega. E infatti dopo la laurea e alcune esperienze in Accenture e Cisco Systems, Lanzellotti ha conseguito il Master in Business Administration presso la New York University. “Un’esperienza fondamenta- le, nata anch’essa dal Collegio “Lamaro Pozzani” e dal mondo dei Cavalieri del Lavoro”. IL MANAGER Così ho trasformato la lezione del Collegio nella mia professione In che senso? Ho potuto frequentare il master alla New York University grazie a una borsa di studio messa a disposizione degli allievi del Collegio da parte del Cavaliere del Lavoro Wanda Miletti Fer- ragamo (1921-2018) co-fondatrice del gruppo Salvatore Ferragamo e alla guida della società dal 1960, dopo la morte del marito Salvatore. Sono stato prima sei mesi nello staff del suo re- sponsabile finanziario, poi i due anni straordinari a New York. Dopo la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni il mio obiettivo era quello di ampliare le mie competenze specialistiche con competenze manageriali. Tanti miei colleghi erano lì grazie a sponsorship delle aziende in cui lavoravano o grazie a prestiti. Io ero un privilegiato, sono stato fortunato perché ho potuto cogliere le opportunità davvero fuori dal comune offerte da un mondo interessato prima di tutto a coltivare il merito. Che ricordi ha del Collegio? I cinque anni del Collegio sono stati molto impegnativi: corsi di lingue, di economia e di di- ritto, cicli tematici, gli incontri con gli imprenditori, insomma non avevamo certo il tempo di annoiarci. Tutti quegli incontri, per un ragazzo che esce da liceo, sono una risorsa incredibile e devo dire che io non li ho mai avvertiti come un peso, come qualcosa da fare per forza. Mi sono reso conto da subito che il valore aggiunto della nostra esperienza al “Lamaro Pozzani” nasceva proprio da quelle attività che magari in quel momento avrebbero potuto essere rite- nute secondarie rispetto al nostro percorso di studi universitari. Il tempo non ha fatto altro che confermare e consolidare questa idea. Il confronto con il mondo dell’impresa contraddistingue ora la sua professione. Sì, il concetto stesso di imprenditoria maturata attraverso gli incontri con il Cavalieri del Lavo- ro ha ispirato la mia esperienza professionale. Non solo, mi hanno ispirato anche i miei colleghi, la comunità degli studenti del Collegio è fatta di persone eccezionali, determinate, talentuose e sempre disposte a dare una mano. C’è qualche incontro che ricorda con più affetto? Non so perché, ma ricordo quello con il Cavaliere del Lavoro Lucio Marcotullio (1933-2020). Per mezzo secolo a capo dell’alta sartoria Roman Style Brioni, era riuscito a realizzare una casa di moda conosciuta in tutto il mondo partendo e rimanendo in un centro piccolissimo dell’A- bruzzo come Penne. Se Penne e l’area vestina sono cresciute, lo si deve anche al suo mecenati- smo e alle sue iniziative sociali e imprenditoriali. Ero abituato ad associare l’alta sartoria a città come Milano, Parigi e New York, e invece dal suo racconto veniva fuori come dietro ci fosse tanto altro, come grandi traguardi fossero raggiungibili anche partendo da, e a volte anche rimanendo in piccolissime realtà locali. Sono le persone a fare la differenza.

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