Civiltà del Lavoro, n. 6/2020

95 Civiltà del Lavoro dicembre 2020 NELLA CITTÀ FABBRICA DEGLI ANNI SESSANTA Finite le medie, i miei fecero uno sforzo economico enorme per iscrivermi al liceo Valsalice, un istituto salesiano tra le mi- gliori scuole private di Torino. E fu proprio negli anni del li- ceo che mi si presentò l’opportunità che avrebbe impresso una svolta decisiva alla mia vita. Un compagno di scuola un giorno mi confidò che era stata bandita una borsa di stu- dio che dava diritto a frequentare un liceo negli Stati Uniti e a essere ospitati da una famiglia del luogo, con vitto e al- loggio gratuiti. Era venuto a trovarmi a casa e si lamentava del fatto che sua madre era restia a lasciarlo partire: teme- va di non rivedere più il suo unico figlio. Mia madre, invece, che aveva ascoltato la conversazione, fu subito entusiasta dell’idea e mi incoraggiò. La borsa di studio era stata istituita nel dopoguerra dall’A- merican Field Service per favorire la pace tra i popoli, ma per partecipare era richiesta la conoscenza dell’inglese e io parlavo tedesco e francese. La commissione dell’Afs fu in- vece entusiasta del mio colloquio. Poiché parlavo già due lingue straniere mi permise in via eccezionale di sostenere Negli Usa mi spiegarono perché lì non si sarebbero potuti veri care gli orrori che avevano travolto la civiltà europea negli anni Trenta e Quaranta. Fu una lezione di vita fondamentale Il liceo Salesiano Valsalice di Torino, frequentato negli anni '60 da Franco Bernabè Franco Bernabè LIBRI

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