Civiltà del Lavoro, n. 6/2020

58 Civiltà del Lavoro dicembre 2020 La risorsa di un Paese? La salute IL PAZIENTE AL CENTRO MARIA LAURA GAROFALO Roma – Sanità privata ei ha assunto la guida del gruppo di fa- miglia, specializzato nell’assistenza sa- nitaria, fondato da suo padre negli anni ’ 50. Quale insegnamento le è tornato più utile in questi anni di così radicale trasformazione del settore? Il principale insegnamento che ritengo abbia fatto la diffe- renza nella gestione delle mie aziende risiede nell’applica- zione vincente del modello organizzativo “patient centered” fondato sul rispetto delle preferenze, dei bisogni e dei va- lori del singolo paziente e sulla loro valutazione in ogni de- cisione clinica. Tale modello sposta il focus dalla malattia al paziente considerato a 360 gradi, includendo l’elemen- to psicologico, relazionale e umano; approccio che, oltre a garantire l’umanizzazione delle cure, eleva la qualità delle organizzazioni sanitarie, in quanto presuppone che il per- sonale medico e paramedico sia debitamente formato, che le strutture siano particolarmente accoglienti e dotate di attrezzature all’avanguardia, e, infine, che i percorsi di cura siano performanti e di breve durata. L’eccellenza qualitati- va che deriva da tale modello organizzativo consente, pe- raltro, di attrarre professionisti di elevato standing ricono- sciuti tali sia a livello nazionale che internazionale. La pandemia ha messo a dura prova i sistemi sanitari di tutti i Paesi del mondo. Quali sono stati i punti di forza del sistema italiano e quali quelli da migliorare? I punti di forza del Sistema Sanitario Italiano risiedono nei successi in termini di qualità delle cure e sopravvivenza; la pandemia da Covid-19 ne ha però messo a nudo le debo- lezze legate alla scarsa lungimiranza delle scelte in tema di politica socio-sanitaria. Negli ultimi 20 anni si è infatti ra- gionato prevalentemente in un’ottica di risparmio trascu- rando gli effetti che i molteplici tagli operati al comparto sanitario hanno generato in termini di inefficienze, di co- sti sociali e allungamento delle liste d’attesa. In particola- re, l‘emergenza pandemica ha evidenziato la necessità di riorganizzare e sostenere con maggiori risorse il ruolo del territorio che avrebbe potuto contenere, nella fase iniziale della pandemia, l’eccesso di domanda di cure, evitando di farle riversare sulle strutture ospedaliere, impreparate a fa- re fronte al numero così elevato di ricoveri di pazienti Co- vid-19 in fase acuta. L

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