Civiltà del Lavoro, n. 3/2020

È 62 Civiltà del Lavoro giugno • luglio 2020 pres i den te d i Fondalpress Spa, azienda di fami- glia attiva nella produzione di getti in leghe di alluminio per i settori automo- tive, tessile, elettromeccanico, idraulico, ar- redamento, illuminazione ed energie rinnovabili. Laureata in ingegneria meccanica, nel 1983 entra nell’im- presa fondata dal padre nella quale ricopre incarichi nell’a- rea gestionale e nello sviluppo commerciale fino a diven- tarne consigliere delegato nel 1998 e presidente nel 2015. Dalla fine degli anni Novanta, con l’acquisizione di nuovi clienti, sviluppa la presenza dell’azienda sui mercati este- ri. Contestualmente perfeziona gli standard di produttività e di qualità attraverso investimenti nel rinnovamento dei mezzi di produzione e con l’installazione, nello storico sta- bilimento di Castell’Alfero (AT), delle prime presse da 2mi- la tonnellate di forza di chiusura stampo per la realizzazio- ne di getti di dimensioni medio-grandi. Nei primi anni Duemila dà vita a nuove divisioni interne a supporto dei clienti per la co-progettazione dei getti, per la simulazione di riempimento degli stampi, per la prototi- pazione rapida e per l’utilizzo di avanzati controlli di quali- tà sia nei lotti pre-serie, sia sui prodotti finiti. Orientata alla sostenibilità dei pro- cessi produttivi, negli stessi anni in- stalla un impianto per il recupero e il riutilizzo del 30% del fluido impie- gato per lubrificare gli stampi. Nel 2012 sviluppa il percorso di cresci- ta dell’azienda e realizza investimenti per il potenziamento della produzione attraverso l’acquisto di una nuova area industriale di 44mila mq ad Asti, la costruzione e l’avvio di un nuovo reparto di lavo- razioni meccaniche e l’installazione di presse di dimensioni e prestazioni superiori da 2.300 a 2.800 tonnellate per la produzione di getti sempre più complessi. Il processo di espansione da lei avviato prevede entro il 2025 l’ampliamento della nuova sede produttiva di ulterio- ri 24mila mq per l’installazione di 18 macchine per presso- fusione aggiuntive da 2.800 a 4.500 tonnellate. Sotto la sua guida la capacità produttiva annuale è aumen- tata da 3mila a 15mila tonnellate di getti pressofusi e la quo- ta dell’export è passata dal 26% al 46%. Oggi l’azienda, con due stabilimenti produttivi in provincia di Asti e 22 macchine per pressofusione totalmente auto- matizzate, occupa 120 dipendenti. Investe ogni anno il 4% in innovazione di prodotto e di processo. Nell’automoti- ve è tra i fornitori di Fca, Opel, Psa e General Motors. Anna Maria Grazia DOGLIONE 1957 – ASTI INDUSTRIA METALLURGICA

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