Civiltà del Lavoro, n. 4-5/2018

CIVILTÀ DEL LAVORO IV • V - 2018 45 INCHIESTA aggiunto”. “Non solo l’azienda predilige nella maggior par- te delle sue operazioni il lavoro manuale rispetto a quello delle macchine – precisa – ma investe anche molto sulla formazione del proprio personale e sui giovani” Qualità e umanità sono state le parole-chiave della giorna- ta del 21 settembre in cui i collegiali hanno avuto l’onore di incontrare il cavaliere Marino Golinelli, classe 1920, che in un emozionante discorso presso la sede della Fonda- zione da lui voluta 30 anni fa, l’Opificio Golinelli, città del- la conoscenza, dell’innovazione e della cultura, ha invitato gli studenti ad impegnarsi per la società. Con parole sem- plici e penetranti, Golinelli ha trasmesso un forte messag- gio di speranza e responsabilità sociale ed ha offerto un encomiabile esempio di vita: dopo aver fondato l’azienda farmaceutica A.l.f.a., il cavaliere ha messo in pratica la sua convinzione di sempre, che l’imprenditoria debba restitui- re alla società parte delle sue fortune. Ha così dato vita al- la Fondazione che porta il suo nome, una realtà che opera a stretto contatto con i giovani – dai 18 mesi di vita in su – per promuoverne gli interessi e le capacità oltre che per finanziarne eventualmente i progetti considerati più bril- lanti. Dulcis in fundo i collegiali hanno visitato la sede di Pianoro della “Marchesini Group Spa”, guidata dal Cavalie- re Maurizio Marchesini. Fondata in un “garage” da suo pa- dre nel 1974, l’azienda rappresenta oggi una delle prime aziende produttrici di macchine per il confezionamento di farmaci al mondo. Ultimo giorno dedicato a una visita culturale della città di Bologna e alla visita di un luogo “magico”, intersezione tra arte, tecnologia e artigianato, la Fondazione Mast – Mani- fattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia, fondata nel 2013 grazie all’impegno del Cavaliere del Lavoro Isabella Seragnoli. Centro propulsore di convegni, concerti, eventi culturali come la mostra “Usa ‘68” ora in corso, la Fondazio- ne offre ai dipendenti dell’adiacente fabbrica GD – acquisita dalla famiglia Seragnoli negli anni ’40 – un asilo nido, una palestra e un ristorante aziendale. All’interno di una sala della Fondazione, infine, con l’aiuto del professor Patrizio Bianchi – componente del Comitato Scientifico del Collegio e Assessore a coordinamento delle Politiche europee allo Sviluppo, Scuola, Formazione Professionale, Università, Ri- cerca e Lavoro della Regione Emilia Romagna – i collegiali sono stati coinvolti in una discussione sul sistema industria- le italiano ed europeo i cui concetti chiave sono stati quali- tà, lavoro, formazione e curiosità. Il professor Bianchi inol- tre, attraverso una piccola lezione di economia, fa notare agli studenti che sebbene sia importante per l’Italia essere competitiva in un mercato che ha ormai dimensioni glo- bali, quest’ultima deve salvaguardare innanzitutto l’altissi- ma qualità che ha reso celebri i suoi manufatti e conclude il proprio intervento stimolandoli alla curiosità e rivolgen- do loro un significativo monito: “L’Italia sia varia, sia un in- sieme di teste pensanti; i giovani creino, e realizzino idee, sono loro il futuro su cui sperare”. • Laura Collodel Studentessa del Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro-Pozzani” Gli studenti del Collegio Lamaro Pozzani in visita all'Opificio Golinelli

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