Civiltà del Lavoro, n. 4-5/2018

25 FOCUS CIVILTÀ DEL LAVORO IV • V - 2018 Apple, Google, Microsoft, Amazon, Facebook. Tutte queste aziende usano una tecnologia di intelligenza artificiale che abbiamo sviluppato nei miei piccoli laboratori a Monaco di Baviera e in Svizzera, presso l’Istituto Dalle Molle. Queste aziende usano la Long Short-Term Memory. Potete anche non aver mai sentito parlare della LSTM, la Long Short-Term Memory, ma è nelle vostre tasche, per- ché è presente in ogni smartphone. Ogni volta che usa- te il riconoscimento vocale con Google, quando chiedete per esempio “Okay, Google. Qual è la via più breve per la stazione?”, Google utilizza una Long Short-Term Memory che è stata creata in Europa, non in California o in Cina, ma qui, in Europa. L’LSTM è uno dei frutti di un trend che non possiamo ar- restare. Un trend che si registra dal 1941, quando venne costruito il primo computer programmabile, che poteva eseguire circa un’operazione elementare al secondo. Una sola. Poi, dieci anni più tardi, potevamo eseguire cento volte le stesse operazioni per lo stesso prezzo. Trent’an- ni dopo ne potevamo eseguire un milione per lo stesso prezzo. Tutto questo ha avuto inizio molto tempo fa in » LO SVILUPPO dell’intelligenza artificiale modifiche- rà ogni aspetto della nostra civiltà. Quello che vedete die- tro di me è un disegno che ho fatto più di trent’anni fa. È un robot che, intrappolato nel fango, cerca di uscirne fuori. Si tratta della copertina della mia tesi di laurea, che era molto ambiziosa. Mi proponevo di risolvere il gran- de problema dell’IA, dell’intelligenza artificiale: costruire una macchina che non apprendesse solo qualcosa qua e là, ma che fosse in grado di migliorare il proprio meto- do di apprendimento, successivamente imparando a mi- gliorare il metodo di apprendimento stesso, e così via, in ottica di costante auto-miglioramento, e senza alcun li- mite, eccetto quelli della logica e della fisica. L’idea era di costruire una macchina che imparasse a risolvere tutti i problemi ai quali io stesso non riesco a trovare soluzio- ne, così da poter andare in pensione. E ci sto ancora la- vorando. Dico ancora più o meno le stesse identiche cose che dicevo allora. L’unica differenza è che ora più perso- ne ascoltano, perché intanto abbiamo sviluppato un paio di metodi che si trovano oggigiorno in ogni smartphone, fornendo intelligenza artificiale a tre miliardi di dispositivi. L’ EUROPA GUIDERÀ LA PROSSIMA RIVOLUZIONE INTERVENTO DI JURGEN SCHMIDHUBER DIRETTORE SCIENTIFICO ISTITUTO DALLE MOLLE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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