Civiltà del Lavoro, n. 2/2018

DOSSIER CIVILTÀ DEL LAVORO II- 2018 63 ACCENDERE i riflettori sul tessuto industriale del Mezzogiorno, analizzarne le peculiarità e i mutamenti post crisi. Per scoprire poi che è molto più ricco e vivace di quello che registra abitualmente la cronaca. È quan- to accade leggendo la ricerca condotta da Francesco Iz- zo, ordinario di Strategie e management dell’innovazione all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, e presentata a Roma il 20 marzo in occasione del Forum di Civiltà del Lavoro “I processi di crescita dimensionale delle aziende nel Mezzogiorno”. Alla tavola rotonda, oltre al professore, erano presen- ti anche Nicola Moscariello, docente di economia azien- dale presso lo stesso ateneo, il direttore responsabile di Askanews Paolo Mazzanti, che ha moderato il dibattito, e i Cavalieri del Lavoro Pietro Di Leo, amministratore uni- co della Di Leo Pietro, e Marco Zigon, presidente di Getra, ai quali è spettato il compito di arricchire il dibattito con testimonianze di vita d’impresa. Il Forum si è aperto con un sintetico ritratto del Mezzo- giorno, tornato al centro dell’attenzione nazionale, come spiega Mazzanti, con le ultime elezioni. Un Sud sospeso fra due possibili destini: quello basato sullo sviluppo del manifatturiero, dei servizi e del lavoro in genere, e quello legato alle politiche assistenzialistiche ventilate in campa- gna elettorale. In ogni caso, commenta Mazzanti, è cer- to che se il Mezzogiorno non crescerà anche lo sviluppo nazionale incontrerà delle difficoltà. La parola passa a Francesco Izzo, che espone i principa- li risultati della ricerca durata quattro anni – dal 2012 al 2016 – nella quale, oltre ai numeri, si è voluto scavare in » ALLA RICERCA DI UNA VIA ITALIANA PER LA CRESCITA La tavola rotonda “I processi di crescita dimensionale delle aziende nel Mezzogiorno”

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