Civiltà del Lavoro, n. 1/2018

CIVILTÀ DEL LAVORO I - 2018 25 con Esmobond e creando così titoli pubblici tipici di tutte le altre confederazioni. Il bilancio comunitario attuale per la Ue a 27 paesi è l’1% del Pil (circa 145 miliardi annui). Se ritagliato al suo in- terno, quello della Uem sarebbe di circa 90 miliardi an- nui che per 350 milioni di cittadini della Uem danno un bilancio confederale di 257 € /abitante. Sarebbe impossibile effettuare quegli investimenti infra- strutturali che la Uem necessita per rispondere alle sfide geo-economiche del XXI secolo. Sarebbe più logico puntare su due ministri e ministeri della Uem in un contesto di cooperazioni rafforzate. Un ministro del Tesoro che assomma in sé le funzioni di in- terfaccia della Bce, della emissione e della gestione de- gli Esmoeurobond o Eurobond. Un ministro e un ministe- ro delle infrastrutture (di rete, sociali, tecnologiche, ecc.) che viene finanziato dal ministero del Tesoro e che inter- faccia l’economia reale della Uem. A questi andrebbero affiancati atri due ministri e ministeri: quello per la difesa comune europea e quello degli este- NOTE 1 http://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Approfondimenti/EU60/RomaDichiarazione_it17.pdf 2 Si vedano le raccolte seguenti dove lo scrivente ha ripubblicato, con la autorizzazione de Il Sole 24 Ore, buona parte dei suoi articoli sull’Europa: Marco Fortis e Alberto Quadrio Curzio, “L’Europa tra Ripresa e Squilibri. Eurozona, Germania e Italia”, Il Mulino, Bologna, 2015; Marco Fortis e Alberto Quadrio Curzio, “Riforme, Ripresa, Rilancio. Europa e Italia”, Il Mulino, Bologna, 2016; Marco Fortis e Alberto Quadrio Curzio, “Riforme e Investimenti”, Il Mulino, Bologna, 2018 3 Lectio Magistralis all’inaugurazione del A.A. 2017/2018 Istituto Lamaro Pozzani, Roma, 21/11/2017: https://youtu.be/ku9nWJFnbek 4 Si veda a tal proposito il Joint Statement del Maggio 2017 delle Accademie del G7, “New Economic Growth: the role of science, technology, innovation and infrastructure”, http://www.lincei.it/files/documenti/3_New_economic_growth.pdf 5 https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/libro_bianco_sul_futuro_dell_europa_it.pdf 6 http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-17-5006_it.htm 7 Alberto Quadrio Curzio, “La provocazione di Juncker”, Il Sole 24 Ore, pag. 1, 6 marzo 2017; anche “L’Europa della crescita non sia solo tattica”, Il Sole 24 Ore, pag. 1, 25 novembre 2017 8 Così inizia anche il LB che si ispira quindi a Robert Schuman e alla sua dichiarazione del 9 maggio del 1950, da cui nacque l’anno dopo la Comunità europea del Carbone e dell’Acciaio e l’avvio concreto della costruzione europea 9 http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-3165_it.htm 10 “Avanti così” - L’UE a 27 si concentra sull’attuazione del suo programma positivo di riforme 11 “Solo il mercato unico” - L’UE a 27 non riesce a decidere di fare di più in molte aree politiche, al di là degli aspetti fondamentali del mercato unico 12 “Fare molto di più insieme” - in tutti i settori politici 13 ˆ “Chi vuole di più fa di più” - L’UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più assieme in ambiti specifici 14 “Fare meno in modo più efficiente” - L’UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in determinate aree politiche e non interviene nei settori per i quali non se ne percepisce il valore aggiunto 15 http://www.consilium.europa.eu/media/23807/134190.pdf ri. Una Confederazione Uem con questi quattro ministeri sarebbe davvero in grado di affrontare il XXI secolo così come la Bce ha affrontato con successo la crisi finanziaria. UNA CONCLUSIONE ITALIANA Siamo uno dei sei paesi fondatori della Cee negli anni ‘50, siamo la terza economia e la seconda manifattura euro- pea. Ma a confronto di Francia e Germania soffriamo di (almeno) due grandi limiti. Quello culturale di non identificarci nei successi del no- stro Paese preferendo celebrare gli insuccessi attribuen- doli “agli altri concittadini”. Quello di non riuscire ad avere governi di legislatura sic- ché nei 70 anni della Costituzione Repubblicana abbiamo avuto 64 governi e 27 presidenti del Consiglio, a fronte di 10 presidenti della Repubblica francese e di 9 cancellieri della Repubblica federale tedesca. Con questo sfondo politico-istituzionale è difficile che l’Ita- lia possa affiancarsi efficacemente agli altri due paesi per svolgere un ruolo di guida nella Uem e nella Ue. •

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