Secondo Rapporto sugli studenti eccellenti
E' stato presentato il "Secondo rapporto sugli studenti eccellenti", un'indagine sugli studenti che partecipano al premio Alfieri del Lavoro condotta dall'Istituo Cattaneo di Bologna per conto della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
In questa pagina è possibile leggere la Prefazione del Rapporto scritta dal Presidente della Federazione, Benito Benedini.
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Secondo Rapporto sugli studenti eccellenti, Prefazione
di Benito Benedini
Questo Secondo Rapporto sugli studenti eccellenti dà continuità all’impegno che la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ha avviato l’anno scorso con l’obiettivo di analizzare le scelte universitarie dei partecipanti al Premio "Alfieri del Lavoro".
È dal 1961 che la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro promuove, con l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, il Premio "Alfieri del Lavoro". Il Premio è destinato a 25 studenti che abbiano terminato la scuola superiore con il massimo dei voti. Il numero dei premiati, legato a quello dei Cavalieri del Lavoro nominati ogni anno in occasione della Festa della Repubblica il 2 giugno, vuole rimarcare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita e sottolineare come il merito individuale sia il valore sul quale costruire l’affermazione dell’individuo.
All’edizione del Premio di quest’anno hanno partecipato oltre 1.300 studenti segnalati dai responsabili dei diversi istituti di istruzione superiore. Si tratta di un campione di studenti eccellenti – il migliore studente per carriera scolastica di ognuno degli istituti di istruzione che hanno partecipato alla selezione – che si avviano, auspichiamo con successo e soddisfazione, agli studi universitari.
È intendimento della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro conoscere meglio questa energia positiva del nostro paese e mantenere contatti proficui con questi giovani nel corso dei loro studi universitari: si tratta di realizzare, infatti, un investimento sui talenti del nostro paese, nel convincimento che l’attenzione alle risorse umane e alla cultura e conoscenza rappresenti la chiave decisiva e determinante per lo sviluppo economico e civile dell’Italia.
Partendo da questo interesse, la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro si è fatta promotrice di un "Osservatorio sui talenti" – il cui primo prodotto è stato, l’anno scorso, il Primo Rapporto sugli studenti eccellenti – con il compito di sviluppare indagini e analisi sul profilo e sui percorsi di studio e di carriera dei candidati ad Alfiere, con l’intento di contribuire quindi alla migliore valorizzazione di questo patrimonio.
All’Osservatorio prevediamo di affiancare, già a partire dal 2010, altre iniziative dirette a favorire la realizzazione di un valore aggiunto nei percorsi universitari di questi studenti in direzioni quali una scelta degli studi universitari più consona al talento evidenziato, l’internazionalizzazione dei curricula e la conoscenza del mondo dell’impresa e delle professioni. Su queste iniziative, è proposito della Federazione sollecitare il contributo partecipato delle università e delle imprese più sensibili alle tematiche del merito e dell’investimento sui talenti.
La seconda edizione del Rapporto, che presentiamo in queste pagine, realizzata – come quella dell’anno precedente - dall’Istituto Carlo Cattaneo di Bologna, su incarico della Federazione, è volta, in particolare, ad accertare quale sia il profilo sociale degli studenti partecipanti al Premio e quali siano state le modalità di scelta delle discipline (e quindi dei corsi di laurea) e delle università in cui proseguire i propri studi, quali i criteri di scelta, quali i fattori che l’hanno determinata, quali le influenze nel processo.
Gli studenti intervistati quest’anno – che hanno conseguito la maturità nel 2008, e che pertanto sono (quasi tutti) iscritti al 1° anno di università – sono stati oltre 1.000 a fronte dei 694 dello scorso anno. Inoltre, è stato ampliato il questionario per approfondire aspetti – come la valutazione dei collegi universitari – che erano apparsi meritevoli di approfondimento nella scorsa edizione.
Dalla lettura dell’indagine, e dal confronto con i dati emersi lo scorso anno nel Primo Rapporto, riteniamo emergano dati interessanti sul funzionamento delle nostre università e dei nostri sistemi di orientamento universitario e, più in generale, riflessioni e indicazioni utili per quanti, per responsabilità istituzionale e per passione civile, hanno a cuore l’investi¬mento sui giovani e la valorizzazione delle migliori intelligenze del nostro paese.



LA FEDERAZIONE