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La storia dei Cavalieri del Lavoro

A scorrere l'Albo dell'Ordine "al merito del lavoro", dove sono iscritti tutti gli insigniti, si ritrovano nomi che consentono di ripercorrere le tappe evolutive dell'economia italiana e dei suoi maggiori protagonisti.

Tutti gli insigniti del titolo di Cavaliere del Lavoro, dal 1902 (tra l'altro i 104 nominati nel 1902 abbracciano anche gli ultimi decenni dell'Ottocento) al 2004, meriterebbero di essere citati in quanto personalità del ceto imprenditoriale. Ci sono i protagonisti della prima industrializzazione, i grandi personaggi del mondo economico italiano dalla prima metà del '900, tecnici e scienziati come Guglielmo Marconi e Angelo Salmoiraghi e, nella seconda metà del '900, anche quanti hanno assunto le decisioni strategiche o comunque hanno svolto funzioni di direzione manageriale come Vittorio Valletta o Oscar Sinigaglia.

Fatta eccezione per il 1915, 1917, 1923, 1926-27, 1929 e il 1944-51 - anni in cui non sono state assegnate decorazioni - si possono suddividere i 2.477 Cavalieri in quattro grandi periodi:

Negli anni che vanno dal 1902 al 1914 - quelli del decollo industriale - furono nominati 675 Cavalieri del Lavoro. Dal 1916 al 1943 - quelli delle guerre e del ventennio fascista - ne furono nominati 525. Nel periodo che va dal 1952 al 1969 - gli anni della ricostruzione e del miracolo economico - ne sono stati nominati 500. Infine dal 1970 al 2004 - in cui l'Italia si colloca fra le 5 maggiori potenze industriali - ne sono stati nominati 827.

La distribuzione geografica

Forse meno esatta risulta la distribuzione complessiva per aree geografiche per la difficoltà di un'attribuzione regionale univocamente ed effettivamente corrispondente alla realtà.

Per convenzione si possono individuare 4 macro aree, che raggruppano i vari Gruppi regionali su cui si basa l'articolazione territoriale della Federazione: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud.

Il Nord-Ovest comprende i Gruppi Piemontese, Lombardo e Ligure; il Nord-Est i Gruppi Triveneto ed Emiliano Romagnolo; il Centro i Gruppi Toscano e Centrale ed il Sud i Gruppi del Mezzogiorno e Siciliano.

Senza le pretese di un'indagine statistica vera e propria, escludendo gli 83 Cavalieri del Lavoro classificati come "estero", emergono i seguenti dati complessivi. Negli anni 1902-2004 nel Nord-Ovest sono 1.031 gli imprenditori nominati Cavalieri del Lavoro (pari al 42, 2% degli insigniti), nel Nord-Est sono 452 (pari al 18,6%), nel Centro sono 579 (pari al 23,3%), nel Sud sono 388 (pari al 15,9%).

Queste cifre testimoniano il divario esistente nel paese e forniscono una immagine istantanea di come l'industrializzazione nel Sud sia avvenuta con processi assai diversi da quelli delle altre regioni d'Italia.

I settori di attività

Ancora più arduo è classificare statisticamente i Cavalieri del Lavoro per settori di attività. Comunque per tutto il secolo è prevalente l'impegno nel campo industriale.

Nel periodo del decollo industriale (anni 1902-1914) gli imprenditori che operano nel comparto industriale sono 529 rispetto ai poco più dei 120 del settore agricolo (senza contare i 16 nominativi del commercio, i 7 dell'artigianato e 1 del credito). In pratica il 78,37% dei Cavalieri nominati operano nell'industria, a fronte del 18% ( per la precisione il 17,78% del totale) attivo nell'agricoltura.

Più o meno gli stessi rapporti percentuali tra imprenditori agricoli e industriali si mantengono nel periodo tra la fine della prima guerra mondiale e la caduta del fascismo (anni 1914-1943).

La percentuale degli industriali è forte anche negli anni della ricostruzione e del "miracolo economico" (anni 1952-1969), anche se cresce la presenza di esponenti del settore finanziario, commerciale e dell'artigianato.

Il numero degli imprenditori agricoli continua invece a calare. La rappresentanza industriale si mantiene più o meno della stessa consistenza negli anni che vanno dal miracolo economico a quelli della moneta unica europea. Diminuisce ulteriormente il numero degli imprenditori agricoli. Aumenta quello degli esponenti del settore finanziario e del commercio, mentre si affacciano alla ribalta gli esponenti del comparto servizi, dei trasporti e delle telecomunicazioni.

 

foto di gruppo degli inizi del '900

Foto di gruppo della prima riunione dei Cavalieri del Lavoro (Roma, 20-21 aprile 1903)

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