La collana "Dario Mazzi"
Non profit come economia civile
a cura di S. Zamagni
Bologna 1998, pp. 216
Per avvicinarsi al non profit occorre superare l’equivoco in base al quale la logica del mercato viene fatta coincidere con il principio dell’amore di sé e, di conseguenza, tocca allo Stato e ad esso soltanto difendere e promuovere la solidarietà, il "bene comune".
Resta questo il presupposto non dichiarato di tutta la letteratura che continua ad assegnare al "terzo settore" un ruolo interstiziale o comunque residuale, mentre si tratta invece di metterlo alla prova nella sua capacità di concorrere positivamente a sostenere l’assetto istituzionale della società civile. Il tema appartiene a pieno titolo alla teoria economica, alla quale spetta di valutare le modalità di funzionamento e le condizioni di sostenibilità di organizzazioni che, operando "fra" pubblico e privato, producono quel particolare tipo di beni che è costituito dai "beni relazionali".
E tuttavia esso si muove allo stesso tempo sulla rotta dell’etica, chiamando in causa come cartina di tornasole di questa attività il principio di reciprocità, che incide sulla struttura motivazionale dei soggetti e la orienta al valore e al rispetto di una cittadinanza comune. Di qui l’ipotesi del non profit come "economia civile", che questo volume articola mettendone a fuoco caratteristiche e dimensioni economiche per poi incrociare il profilo di alcuni modelli e ambiti operativi con una serie di "verifiche sul campo". Una prospettiva di ricerca che risulta innovativa dal punto di vista teorico e ricca di riferimenti ad alcune delle più vivaci dinamiche di sviluppo della società italiana.




LA FEDERAZIONE