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Il Collegio

Il Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro “Lamaro Pozzani” è nato da un’idea del presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Enrico Pozzani e grazie al sostegno di Antonio Lamaro, che donò il terreno e l’edificio.

Il Collegio, che si trova a Roma, ospita circa 70 studenti (che dispongono di stanze singole con servizi) provenienti da tutta Italia e selezionati ogni anno attraverso prove particolarmente rigorose, per essere ammessi alle quali è necessario aver ottenuto una media di almeno 8/10 nei primi quattro anni della scuola secondaria superiore.

L’obiettivo è quello di contribuire alla formazione di giovani in grado di raggiungere posizioni di responsabilità nel mondo del lavoro, grazie a un’esperienza culturale e umana caratterizzata da varietà di contenuti, curiosità e senso critico.

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I nostri studenti, iscritti alle diverse facoltà e corsi di laurea delle università di Roma, usufruiscono di tutti i servizi culturali e logistici del Collegio e, oltre a seguire i corsi interni a frequenza obbligatoria (“Cultura per l’impresa – Cavaliere del Lavoro Gaetano Marzotto” per gli studenti delle lauree triennali; “Global Studies: Economia, politica e cultura” per le lauree magistrali; lingue straniere), hanno la possibilità di sviluppare le loro capacità e i loro progetti attraverso numerose opportunità formative: rapporti con le aziende; incontri con personalità del mondo della politica e della cultura; esperienze all’estero; seminari su temi specifici, i cui risultati possono confluire in pubblicazioni periodiche e in monografie.

Ogni anno gli studenti devono confermare la loro presenza in Collegio, dimostrando di aver seguito tutti i corsi previsti dal programma interno e di aver superato le relative prove e rispettando quanto previsto dal Regolamento per numero di Crediti Formativi Universitari conseguiti e media.

I programmi e le attività del Collegio sono curati dalla Commissione per le attività di formazione della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e dal Comitato scientifico.

I risultati danno ragione alla scelta dei Cavalieri del Lavoro di puntare sul merito. Gli oltre 500 laureati del Collegio si sono quasi tutti inseriti nel mondo del lavoro senza difficoltà e molti hanno raggiunto posizioni di particolare prestigio. Lo sbocco prevalente è costituito dalle aziende ma significativa è la presenza anche nella pubblica amministrazione, nelle libere professioni, nell’insegnamento universitario e nella ricerca.